Mazzariello e il trio Soniko–El
Ma–Blind: due proposte, due mondi, un unico palco
La categoria Nuove Proposte del Festival
di Sanremo 2026 ha visto protagonisti due artisti, entrambi
diversissimi per stile, linguaggio e identità, ma accomunati dalla stessa
urgenza di raccontarsi senza filtri e dalla possibilità unica di esibirsi sul
palco dell’Ariston.
Intervista a cura di Domenico Carriero.
Da una parte c’è Mazzariello, artista sensibile e introspettivo che porta in gara il brano “Manifestazione d’amore”, una canzone che mescola cantautorato moderno e delicatezza narrativa.
Dall’altra c’è la proposta più urbana e istintiva della competizione: il gruppo
formato da Soniko, El Ma e Blind, trio che unisce tre esperienze e tre
stili diversi in un unico progetto musicale, presentando “Nei miei DM”,
un pezzo dal carattere immediato, diretto, che racconta il mondo digitale e le
relazioni nell’era delle connessioni veloci.
Mazzariello – “Manifestazione
d’amore”
Il cantautore arriva al Festival con un brano che
è una dichiarazione ma anche un percorso emotivo.
“Manifestazione d’amore” non si limita a
raccontare un sentimento: lo indaga, lo attraversa e lo restituisce in forma
intima, con una scrittura pulita e una produzione essenziale, quasi a voler
lasciare che la voce e le parole restino al centro.
La sua partecipazione a Sanremo rappresenta un
momento importante in un cammino fatto di piccoli passi e tanta autenticità.
Per Mazzariello, salire sull’Ariston significa mettere in mostra non un
personaggio, ma una persona: vulnerabile, sincera, capace di trasformare le
fragilità in musica.
Soniko, El Ma e Blind – “Nei
miei DM”
L’altra proposta in gara porta energia, ritmo e
un linguaggio generazionale.
Il trio formato da Soniko, El Ma e Blind nasce per Sanremo
come un incrocio di percorsi artistici che si intrecciano, ognuno con il
proprio stile. “Nei miei DM” è un pezzo urbano, luminoso, che
alterna strofe confidenziali a ritornelli immediati, con un sound che guarda
tanto ai social quanto alla strada.
Il brano racconta dinamiche sentimentali e digitali con ironia e realismo, in un equilibrio che rappresenta perfettamente la musica dei tre: spontanea, diretta, senza maschere. Per il trio, la partecipazione al Festival è un’occasione per mostrare una sinergia nuova e sorprendente, nata dall’incontro di mondi diversi che sul palco trovano un’unica direzione.
In un Festival che continua a evolversi e ad
accogliere nuove forme di espressione, queste due proposte raccontano
perfettamente la ricchezza della musica italiana contemporanea: dal
cantautorato più tradizionale alle nuove sonorità urbane, dalle emozioni
sussurrate ai messaggi che scorrono veloci nei DM.

