Rai3: Cristiana Capotondi, Ornella Muti, Sveva Alviti e Greta Ferro raccontano donne italiane straordinarie nella nuova stagione di ILLUMINATE

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Tina Lagostena Bassi, Lea Pericoli, Eleonora Giorgi, e Rosita Missoni sono le protagoniste del Novecento italiano al centro della settima stagione di “Illuminate”, la docu-serie in quattro puntate di Rai Cultura, in onda da domenica 8 marzo su Rai3 in seconda serata, prodotta da Gloria Giorgianni per Anele. A guidare il racconto di queste eccellenze femminili “made in Italy”, quattro grandi attrici del panorama italiano: Cristiana Capotondi, Sveva AlvitiOrnella Muti e Greta Ferro.
 
Le quattro attrici-narratrici, attraverso originali registri narrativi, conducono i telespettatori nelle vite di queste protagoniste della storia e della cultura del nostro Paese, in quattro ambiti e settori diversi, ripercorrendone il percorso professionale e umano tra scelte, sacrifici e traguardi, in un racconto che incrocia narrazione cinematograficamateriali d’archivio testimonianze dirette, configurandosi come un ideale passaggio di testimone tra generazioni di donne che dialogano oltre il tempo.
 
Nella prima puntata, Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l’attrice rievoca i momenti chiave de “l’avvocata delle donne” attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di “Processo per stupro” alla conquista della legge contro la violenza sessuale. Un ritratto intenso e necessario che restituisce la forza civile di Tina come seme e radice ancora viva nel presente.
 
Nel secondo docu-film, Sveva Alviti dà voce e corpo a Lea Pericoli, “La Divina”, icona del tennis femminile italiano tra gli anni ‘50 e ’60, prima telecronista donna e pioniera di uno stile che ha cambiato per sempre l’eleganza in campo. Il racconto si struttura come una partita di tennis: scambio dopo scambio, set dopo set, l’attrice attraversa le tappe decisive della sua vita. Dall’infanzia in Africa alla determinazione di diventare una campionessa, dal ritiro dall’attività agonistica alla lunga carriera come giornalista di moda e commentatrice sportiva, fino alla battaglia contro il cancro, che la rese la prima testimonial italiana per la ricerca e la prevenzione oncologica. Ironica, colta e combattiva, Lea Pericoli è stata tra le prime sportive a imporsi anche fuori dal campo, lasciando un’eredità di libertà, grinta e modernità.
 
Nel terzo episodio, a un anno dalla sua scomparsa, il docu-film dedicato a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano, si costruisce come un omaggio intimo e sincero che intreccia due storie e due sguardi: quello di Eleonora e quello di Ornella Muti, altra diva senza tempo, collega e amica. È proprio Ornella Muti a guidare gli spettatori in un viaggio nel ricordo della vita e dell’arte di Eleonora, ma anche nella stagione d’oro del cinema italiano degli anni ’70 e ’80, che entrambe hanno attraversato da protagoniste assolute. Il racconto ripercorre gli esordi di Eleonora, la consacrazione con “Borotalco” - che le valse il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista - fino al debutto alla regia con “Uomini & donne, amori & bugie”, che segna simbolicamente l’incontro artistico tra le due dive, con Ornella Muti nei panni della protagonista.
 
Infine, Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, eccellenza della moda e del design italiano nel mondo. Accolta dalla famiglia Missoni nella storica casa-atelier a Sumirago (Varese), l’attrice condivide una giornata speciale con le persone più vicine alla stilista, scoprendone un volto inedito: non solo l’artefice di un successo internazionale, ma anche la donna, la creatrice e la custode di un’eredità fatta di affetti, visione e memoria.
 
Numerosi i testimoni illustri che hanno dato il loro prezioso contributo ai quattro racconti. Per Tina Lagostena Bassi, il figlio Raimondo Lagostena, la nipote Beba LagostenaPaola Di Nicola, giudice della Corte Suprema di Cassazione, Anna Finocchiaro, magistrata e parlamentare durante gli anni dell'elaborazione della legge n°66 del 1996 contro la violenza sessuale, gli avvocati Mario MelilloAnton Giulio LanaGrazia Volo e Loredana Rotondo, autrice radiotelevisiva e regista di "Processo per stupro".  
 
Per Lea Pericoli, la sorella Laura Pericoli, i nipoti Marco Paoletti Silvia Paoletti, grandi nomi del tennis italiano Adriano PanattaPaolo BertolucciMonica Giorgi, Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Paola Pollo, fashion editor del Corriere della Sera, il giornalista sportivo Massimo Caputi.
 
Per Eleonora Giorgi, i figli Andrea Rizzoli e Paolo CiavarroLino Banfi, la giornalista e scrittrice Laura Delli Colli, la costumista Nicoletta Ercole, il direttore di Vanity Fair Simone Marchetti, la giornalista Gloria Satta, la regista e sceneggiatrice Liliana Cavani, lo scrittore Fulvio Abbate, la fotografa Marinetta Saglio, l’ufficio stampa Gianluca Pignatelli ed Eugenio Ricciardi, attore e allievo di Eleonora.
 
Infine, per Rosita Missoni, i figli Angela Luca Missoni, la nipote Margherita Maccapani Missoni, le amiche Marisa LauritoAndreé Ruth ShammahNicoletta Bettolini, Head of Missoni Archive, Myrta Girardello collaboratrice, Liz Griffiths, assistente personale, Paola Pollo, fashion editor del Corriere della Sera e Mariella Milani, giornalista di moda e scrittrice.
 
Il racconto si snoda anche attraverso i luoghi che hanno fatto da sfondo alle vicende delle protagoniste: dalla Casa Internazionale delle donne Roma, il laboratorio politico, culturale e sociale frequentato da Tina Lagostena Bassi per promuovere e difendere i diritti delle donne, agli studi televisivi e cinematografici di Roma per ripercorrere la vita straordinaria di Eleonora Giorgi, dal Foro Italico per raccontare le imprese sportive di Lea Pericoli, fino alla casa-atelier a Sumirago (Varese), cuore pulsante del lavoro e della vita di Rosita Missoni.
 
Illuminate si conferma, alla sua settima stagione, un importante appuntamento del racconto al femminile della Rai, che ha portato sullo schermo, attraverso altrettanti docu-film originali, ben 28 storie di donne italiane esemplari, talentuose e appassionate che, con la potenza di un uragano, hanno rivoluzionato gli ambiti in cui si sono distinte – dalla scienza al cinema, dalla letteratura alla moda, dal canto all’imprenditoria – raggiungendo importanti traguardi anche a livello internazionale e diventando un modello di determinazione e coraggio per generazioni di donne.
 
“Illuminate” è una produzione Anele in collaborazione con Rai Cultura. Una docu-serie in quattro puntate prodotta da Gloria Giorgianni, per la regia di Simona Cocozza (Tina Lagostena Bassi), Marco Spagnoli (Eleonora Giorgi), Michele Imperio (Lea Pericoli) e Maria Tilli (Rosita Missoni). Autori: Emanuela Rizzuto e Gino Clemente (Tina Lagostena Bassi), Celestino Pietro Pesce e Michele Casella (Rosita Missoni), Flaminia Padua ed Emanuela Rizzuto (Lea Pericoli), Celestino Pietro Pesce e Chiara Cavaliere (Eleonora Giorgi). La sigla è cantata da Chiara Civello (Curci Editore).
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