di Giuseppe Mallia
Ieri sera ho visto su Rai 1 il film dedicato a Franco Battiato e, da suo grande estimatore, posso dire solo una parola: bellissimo.
Il racconto parte da lontano, da un padre assente e un pianoforte che non era nemmeno suo, per arrivare all'esplosione artistica degli anni '80. Al centro di tutto, la figura immensa di sua madre, interpretata da Simona Malato (bravissima!), una presenza ferrea e dolcissima che lo ha accompagnato fino alla fine e oltre. Il film descrive magnificamente come il loro legame sia rimasto intatto anche dopo il "passaggio", trasformandosi in una presenza spirituale fatta di segni, come le rose.
La pellicola tratteggia perfettamente il travaglio di un autore "fuori dalle righe", forse troppo spirituale e filosofico per alcuni, ma capace di passare dalla musica sperimentale a vette di splendore artistico incredibili.
Mi ha emozionato vedere come la sua ricerca "antropologica" e mistica sia riuscita a infilarsi anche nei testi più commerciali.
Non posso non ricordare quando lo incontrai di persona. Gli chiesi della reincarnazione e lui, con quella sua saggezza un po' ironica, mi rispose che in Via Etnea incontrava spesso padroni e cani, notando come a volte i cani fossero decisamente più intelligenti dei loro padroni. Unico!
Dario Aita è stato eccellente nel ruolo di Franco. Certo, riprodurre ogni sfumatura di quella voce e di quelle movenze è impossibile, ma lo ha fatto con un rispetto e una grazia rari.
Simona Malato ha interpretato la madre come il pilastro che è stata: la base sicura per il volo mistico di un figlio così speciale.
Francesco Giulio Cerilli: bravissimo l'attore giovanissimo che ha saputo dare vita a un Battiato bambino già visionario, capace di scorgere quegli "orizzonti perduti" o "mondi lontanissimi".
Complimenti alla regia e a tutti gli attori. È stato un regalo per chi, come me, ha amato l'uomo oltre che l'artista. Se potete, guardatelo cercando di osservare la sua opera da un punto di vista diverso: aprite quella finestra sulla conoscenza che lui ci ha lasciato socchiusa.
