Per Aria: a Pesaro la prima personale in un’istituzione pubblica di Oliviero Fiorenzi

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La Fondazione Pescheria - Centro Arti Visive presenta Per Aria, la prima personale di Oliviero Fiorenzi in un’istituzione pubblica, a cura di Marcello Smarrelli.

La mostra ha inaugurato sabato 21 marzo 2026, ore 18.00, nella Chiesa del Suffragio a PesaroPromossa dal Comune di Pesaro e dalla Fondazione Pescheria in collaborazione con Pesaro Musei, e sarà visitabile fino al 7 giugno 2026.

"Con la personale di Oliviero Fiorenzi il Centro Arti Visive Pescheria torna alla sua funzione più originale, quella di spazio per la produzione di opere d’arte contemporanea. Lo fa con un artista del territorio, a riprova che in questi anni le Marche hanno saputo dare vita a una nuova generazione di autori che, ispirandosi a straordinarie figure come Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Eliseo Mattiacci, ma anche di grandi maestri adottati dalla Regione, come Pier Paolo Calzolari e Poalo Icaro, riescono ad esprimere al meglio il genius loci di questi luoghi e a rappresentarlo con il loro lavoro, portandolo in giro per il mondo. La grande mongolfiera che occupa lo spazio suggestivo ed evocativo della Chiesa del Suffragio è il segno tangibile di questa aspirazione a volare in alto, spinti dalla forza ascensionale di un presente difficile ma ricco di possibilità".

Con questo nuovo progetto, Oliviero Fiorenzi (Osimo, 1992) prosegue la sua indagine sul cielo come spazio poetico, esplorando la spinta immaginativa dell’uomo verso l’alto e interrogando l’aria non solo come elemento fisico ma come campo del possibile, soglia invisibile tra elevazione e interiorità.

Si tratta di un’installazione site-specific di grandi dimensioni concepita per la Chiesa del Suffragio, un edificio congregazionale a pianta dodecagonale dove ci si raccoglieva per raccomandare a Dio le anime da far salire dal Purgatorio al Paradiso. Uno spazio dalla forte identità architettonica in cui la verticalità e la funzione originaria generano una naturale tensione ascensionale. In questo contesto prende forma un pallone aerostatico in scala reale sospeso al centro della navata.

Forma archetipica e immediatamente riconoscibile, l’elemento volante rimanda al primo oggetto con cui l’uomo è riuscito a sollevarsi verso il cielo, dopo secoli in cui il sogno del volo era stato inseguito tra rocambolesche cadute e innumerevoli tentativi fallimentari. Fiorenzi concentra il suo interesse nell’istante di svolta, quando l’immaginazione si apre a nuovi orizzonti. Prima ancora di librarsi nello spazio aereo, l’uomo lo ha sognato, lo ha abitato con la mente, lo ha interrogato. In questa tensione verso l’ignoto, nella vertigine che suscita l’infinito e nell’impulso visionario che ne consegue, si può rintracciare il significato più profondo dell’opera.

Per Aria si articola attorno a due movimenti complementari: uno ascensionale, l’altro rotatorio. La verticalità dell’architettura diventa un campo di forze dove l’aerostato si offre come corpo sospeso e dialoga con lo spazio, amplificandone la tensione verso l’alto e attivando una stretta relazione con l’aria, perennemente attraversata da venti e correnti.

Il secondo movimento che anima l’installazione è opposto e complementare, circolare e intimo. Il pallone presenta un’apertura nella parte inferiore, collocata all’altezza dello sguardo: lo spettatore è invitato ad avvicinarsi e a introdurre la testa al suo interno, dove scopre con sorpresa un piccolo aquilone di carta che vola in cerchio in questo ambiente sferico, raccolto e silenzioso. Se all’esterno domina la spinta verticale dell’elevazione, all’interno si attiva un moto circolare più connesso al respiro, a un “vento interno” che sostiene la vita: uno spazio che richiama l’idea di inner space, in cui il volo diventa esperienza introspettiva.

L’aula dodecagonale del Suffragio diventa un campo di forze che mette in relazione l’interno e l’esterno, l’espansione e il raccoglimento, indagando la dimensione immaginifica e vitale dell’ascensione al di là del suo movimento fisico. La grande mongolfiera si trasforma in una macchina poetica, un dispositivo sensoriale con cui l’artista ci fa attraversare l’invisibile: uno slancio dell’immaginazione sospeso tra l’atmosfera e la nostra più segreta natura, tra il soffio dell’universo il nostro respiro più intimo.

Questo evento consolida il legame di Oliviero Fiorenzi con Pesaro. Nel 2024, anno da Capitale della cultura, l’artista marchigiano era stato protagonista di uno degli interventi più suggestivi di cui si componeva il progetto Dalle sculture nella città all’arte delle comunità: per il Quartiere 8 - Pozzo Alto - Borgo Santa Maria aveva realizzato la performance Gian Kite, un grande aquilone fatto volare in un’azione collettiva e partecipata. Nel 2025, con l’opera Controluce, Fiorenzi ha rappresentato le Marche all’Expo di Osaka.

Note biografiche: Oliviero Fiorenzi (Osimo, 1992) è un artista visivo che vive e lavora a Milano. La sua ricerca esplora l’interazione tra vento, paesaggio e comunità, attraverso dispositivi cinetici e installazioni attivate dal movimento dell’aria, simbolo di connessione e rinnovamento. La sua pratica, spesso collettiva e performativa, mette al centro la partecipazione pubblica e il contesto.  Ha esposto in spazi istituzionali e indipendenti tra cui Padiglione Italia Expo Osaka 2025 (Osaka, Giappone), Fondazione Feltrinelli e Triennale Milano (Milano), Manifattura Tabacchi (Firenze), Ex-Dogana (Roma), La Mole (Ancona), The Address (Brescia), Sonnenstube (Lugano). Ha inoltre collaborato con Dynamo Camp, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha partecipato a Pesaro 2024 - Capitale italiana della cultura.

Il progetto si avvale dello sponsor tecnico Majotech, che ha fornito il tessuto per la realizzazione dell’opera.


 

SCHEDA INFORMATIVA:

Installazione site-specific: Oliviero Fiorenzi, Per Aria

Curatore: Marcello Smarrelli

Luogo: Chiesa del Suffragio/Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, corso XI settembre 284

Inaugurazione: sabato 21 marzo 2026, ore 18.00

Apertura al pubblico: 22 marzo - 7 giugno 2026

Orari:

fino al 31 maggio: venerdì, sabato, domenica e festivi: ore 16.00-19.00;

giugno: venerdì, sabato, domenica e festivi: ore 17.00-20.00; giovedì: 17.00-20.00, ore 21.00-23.00

Ingresso: con card Pesaro Musei/biglietto singolo, gratuito fino a 18 anni e possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro

Informazioni: tel. 0721 387541 |  info@pesaromusei.it

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