OLTRE 19 MILA PER LA GRANDE KERMESSE DEL SALONE DEL VINO TORINO LUNGA UN MESE

Fattitaliani

Degustazione durante una masterclass © Marzia Benigna 


Con il successo della giornata B2B, riservata agli operatori e alle operatrici professionali provenienti da tutta Italia e dall’estero, si conclude oggi, lunedì 2 marzo, la quarta edizione del Salone del Vino Torino. 

Sono oltre 19 mila i visitatori della grande kermesse per la prima volta lunga un mese, così come sono 19 mila i calici consegnati grazie al lavoro di oltre 200 volontari, con un sensibile aumento delle bottiglie acquistate durante il lungo weekend. Numeri importanti, che comprendono i 10 mila visitatori nella due giorni di apertura al pubblico, con oltre 2 mila partecipanti alle masterclass del weekend e quasi 2 mila presenze tra accrediti e operatori del settore presenti alla manifestazione, ai quali si aggiungono le oltre 5 mila presenze agli eventi OFF che hanno animato tutta la città. Un grande successo per la più grande cantina aperta del Piemonte.

Il Salone del Vino 2026 è stato organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Camera di commercio di Torino, Città di TorinoUnioncamere PiemonteTurismo Torino e Provincia e con il patrocinio e il sostegno di Regione PiemonteCittà Metropolitana di Torino e il sostegno di Fondazione CRT.

 

Quest’anno il Salone del Vino ha infatti coinvolto più di 500 cantine tra weekend di esposizione e appuntamenti diffusi di avvicinamento, quali cene, degustazioni ed eventi speciali all’insegna del gusto che hanno offerto al pubblico molteplici occasioni per lasciarsi sorprendere dalla straordinaria ricchezza del patrimonio vitivinicolo del Piemonte, tutte unite dal filo conduttore dell’edizione: “Degustare è scoprire”.

 

“Più felici di così non potremmo essere. Il Salone del Vino non cresce solo nei numeri, ma soprattutto come comunità: tante cantine tornano ogni anno, scelgono di lavorare con noi e di costruire insieme nuovi percorsi. Le iniziative e i momenti di approfondimento nascono dal basso, grazie a un grande lavoro collettivo” – commenta Patrizio Anisio, direttore del Salone del Vino – “ed è proprio questa partecipazione condivisa a rendere il Salone un progetto vivo, credibile e in continua evoluzione”.

 

Lunghe code nella giornata di sabato 28 febbraio, sin dalle prime ore di apertura, a cui è seguita una grande affluenza per tutta la domenica 1 marzo e per la giornata B2B di lunedì 2 marzo a cui hanno preso parte tante aziende del territorio, enoteche, ristoratori e buyer provenienti dall’estero, grazie alla collaborazione con Unioncamere Piemonte. 

 

Esauriti inoltre tutti i posti alla masterclass e alle degustazioni per tanti momenti di approfondimento e scoperta intorno a oltre 300 etichette differenti, dall’Alto Piemonte alle terre del Roero e Monferrato, passando per il Canavese e le colline torinesi.

 

Ad arricchire l’esposizione del Salone del Vino, anche un ampio palinsesto dedicato ai grandi talk con produttori, esperti e ospiti speciali che hanno proposto al pubblico racconti ed esperienze diverse per esplorare i nuovi trend del mondo vino e la loro interconnessione con la gastronomia, la cucina, la musica. Grazie alla nuova collaborazione con la piattaforma DISSAPORE, il programma si è ulteriormente ampliato coinvolgendo narratori e creator digitali, che da tutta Italia, hanno proposto masterclass e degustazioni per scoprire vini di nicchia e tante nuove sperimentazioni.

 

Il Salone del Vino di Torino ha proposto ancora una volta un racconto corale e partecipato che attraversa territori, denominazioni, storie, generazioni e persone, restituendo al pubblico un’immagine viva, complessa e contemporanea del vino piemontese. E accanto al vino, non è mancato il dialogo con il cibo, grazie all’area food realizzata in collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, selezione curata dalla Camera di commercio di Torino per valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio e raccontare l’incontro tra saperi artigianali, tradizione e contemporaneità.

 

La quarta edizione si è rivelata così una vera e propria immersione nella straordinaria ricchezza vitivinicola del Piemonte, dai territori più noti alle denominazioni meno conosciute ma di grande valore identitario, che ha messo al centro le cantine piemontesi così come gli enti di tutela e promozione, le enoteche regionali, le associazioni di produzione, rappresentando tutte le terre del vino e coinvolgendo nel percorso anche tanti compagni di viaggio, tra cui l’Associazione Go Wine e Fisar Torino.


Il sentito ringraziamento va inoltre ai partner tecnici del Salone del Vino, in particolare: Nausicaa Sostenibilità d’Impresa, Rastal, Lauretana, Generali Assicurazioni, Grissinificio Feyles, Pasta Girardi, Biraghi, Accessori da Vino, Wetaxi, Amiat Gruppo IrenGTT, Federalberghi TorinoAscomIstituto Alberghiero G. Colombatto, Wineloversitaly, Wine Pills, GiovaniXTorino e Senior Civico.

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