Liliana Biondi premio 2026 "Una donna per la Cultura", a Mario Narducci e Pierfranco Bruni il premio per la Poesia
di Goffredo Palmerini
ROMA – Liliana Biondi, Mario Narducci e Pierfranco Bruni sono stati scelti tra i poeti premiati nei 25 anni de LE ROSSE PERGAMENE e proposti alla giuria da ANNA MANNA, ideatrice ed organizzatrice del premio nel quarto di secolo che ha cambiato il mondo. Non è stata semplice la scelta. I più bei nomi della cultura italiana, infatti, sono passati tra gli applausi del Premio “Le Rosse Pergamene”, negli ultimi anni diventato un vero e proprio progetto culturale con grandi sviluppi nel web. La scelta viene non a caso annunciata per la ricorrenza dell’8 Marzo dedicata alla Donna.
Il Premio per la Poesia 2026 viene tributato a due grandi poeti: MARIO NARDUCCI viene insignito per la sua poetica dedicata all'amore matrimoniale, come protagonista di vita e di impegno, PIERFRANCO BRUNI per i suoi versi che esaltano la donna come Madre, nel ricordo costante della sua famiglia e di tutti gli affetti familiari. L’amore, dunque, che supera i limiti della vita quotidiana per aprirsi all’Amore come dialogo infinito. L’amore delle anime nel rispetto reciproco, nella comprensione dei difetti e delle difficoltà, in un incontro psichico, mentale, sincero.
Inoltre, è tributato il Premio “Una donna per la Cultura”, una scelta che vuole sottolineare l'importante ruolo femminile nella diffusione della cultura. È LILIANA BIONDI l’insignita per il 2026, docente universitaria, scrittrice, donna di grande impegno letterario, una presenza luminosa nella città dell'Aquila e nel panorama culturale italiano.
Nel venticinquennale di fondazione del Premio “Le Rosse Pergamene”, così la deciso la Giuria presieduta da CORRADO CALABRO' e composta da Anna Manna, Daniela Fabrizi, Anna Marras, Maria Rita Magnante, Clara Di Stefano, Rosa Giordano. Qui di seguito i profili biografici dei premiati.
MARIO NARDUCCI è nato all’Aquila il 23 febbraio 1938. È rimasto vedovo dopo 46 anni di matrimonio con l’insegnante Mariolina Mei, di Urbino, con la quale ha avuto tre figli che gli hanno regalato cinque nipoti. Giornalista professionista, ha lavorato per “Il resto del Carlino”, “La Gazzetta del Popolo”, “Avvenire” e “Il Popolo”, seguendo per quest’ultimo quotidiano, come Vaticanista e inviato speciale, i viaggi apostolici dell’ultimo scorcio del Pontificato di Paolo VI e per 10 anni quelli del Pontificato di Giovanni Paolo II, raccontati poi nel volume, esaurito, “Le ragioni dell’anima” (Calderini, Bologna, 1989). Ha fondato e dirige il periodico di Lettere, Arti e Presenza culturale “Novanta9”, al quale collaborano docenti dell’Università dell’Aquila e di Urbino. Nelle elezioni amministrative del 1970 è stato eletto Consigliere comunale di Urbino. E’ stato Direttore Responsabile di “TVUno” (l’emittente aquilana per la quale conduceva il Venerdì Culturale “Linea Aquilana”); Direttore Responsabile del mensile “L’Eco di San Gabriele” (200 mila copie) organo del Santuario omonimo sito alle falde del Gran Sasso; Direttore Responsabile, per un decennio, del periodico dell’Arcidiocesi dell’Aquila “Presenza”; Responsabile cultura dell’ANSA Abruzzo. Per 38 anni ha diretto la Rivista di spiritualità del Santuario di Santa Gemma Galgani in Lucca; Direttore responsabile del settimanale satirico JU ZIRE’ dell’Aquila. Attualmente conduce per l’Emittente LaQTV dell’Aquila la trasmissione culturale del sabato sera, “Novanta9”. È presidente dell’Istituto di Abruzzesistica e Dialettologia, con il quale promuove iniziative culturali a largo raggio, e promotore dei Premi L’Aquila “Zirè d’oro” intitolati ad Angelo Narducci, direttore storico di Avvenire, poeta, Parlamentare europeo nella prima legislatura. È stato membro di Commissione negli esami di iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è conferenziere in varie regioni d’Italia soprattutto per quanto attiene ai temi di cultura religiosa e della pace. È stato Presidente Regionale delle ACLI abruzzesi e Delegato Provinciale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di cui è Commendatore, Presidente regionale del Masci, Movimento Adulti Scout, nonché per due legislature Vice Presidente del CREI (Consiglio Regionale Emigrazione e Immigrazione). Ha pubblicato, per la poesia, “La ragazza di un mese” (Ceti, Teramo, 1965, Prefazione di Luigi Marra e Giuseppe Porto), “Se insiste la speranza” (Cannarsa, Lanciano, 1991, Prefazione di Vito Moretti), “sdrucciolo dei Poeti” (Lo Zirè, L’Aquila, 1992, Prefazione di ValerioVolpini),” Il deserto e i giorni” – Poesie per il tempo quaresimale (L’Arca,L’Aquila, 2003, con saggi e contributi critici di Alda Merini, Paolo Giuntella, Pasquale Maffeo, Claudio Bottini, Giuseppe Molinari), “Le offese stagioni” (Confronto, Fondi, 2007, Presentazione di Anna Maria Giancarli, contributo critico di Pasquale Maffeo, Vincitore del Premio Nazionale Libero De Libero 1998), “Tempo di Passione” – Lamento per L’Aquila ferita” ( Iaed Edizioni, L’Aquila 2010, con saggi e contributi critici di Liliana Biondi, Anna Maria Lenti, Gastone Mosci, Angelo Paoluzi, Fabio Maria Serpilli e disegni originali di Domenico Colantoni, Teofilo Masulli, Maria Giovanna Narducci, Augusto Pelliccione, Massimina Pesce, Vincenzo Tiboni), “L’Amore che resta”, IAED 2012, “Quando piovono i cieli”, IAED 2015, Poesie per l’Avvento, con saggi introduttivi di Pio Cerocchi, P. Claudio Bottini, Gastone Mosci,la Badessa delle Clarisse dell’Aquila Madre Rosa Maria Tufaro, “I giorni che sconvolsero l’Europa dell’Est”- il primo viaggio di Papa Wojtyla in Polonia, IAED EDIZIONI 2020, “Via delle buone novelle”, racconti in quarantena - IAED edizioni 2022. È Presidente e componente di Giuria di prestigiosi premi letterari nazionali. È componente di giuria del Premio internazionale “Poesia onesta” di Falconara Marittina, promosso da Versante.
PIERFRANCO BRUNI è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura. È Presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero. Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi. Incarichi in capo al Ministero della Cultura: Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024; Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro; Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse. È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”. Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro. Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni. Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.
LILIANA BIONDI è nata a L’Aquila, si è laureata con lode nel 1972 presso l’Università degli Studi dell’Aquila, dove poi ha svolto attività di ricerca e di docenza in Critica letteraria e Letterature comparate dal 1974 al 2016. Ha insegnato inoltre Italiano all’Isef di Cassino fino al 1998; e Sociologia dei fatti religiosi presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Spes et Ratio” dell’Aquila fino al 2024. Le sue ricerche spaziano dal Trecento alla letteratura contemporanea. Oltre a monografie su Ludovico Antonio Antinori, Ignazio Silone e Laudomia Bonanni, conta molteplici curatele e saggi presenti in volumi miscellanei, atti di convegno e riviste nazionali ed internazionali. Le più recenti: tre su Ignazio Silone, una sul commediografo italo statunitense Mario Fratti, sono edite rispettivamente sulle riviste «Tempo Presente» (Roma, n. 508, 2023; e n. 520, 2024); «Frontiere» (Foggia, n. 40, 2024) e in due volumi editi rispettivamente nel 2025 (Rubbettino) e 2026 (OneGroup); ha prefato recentemente la riedizione del poema in ottava rima, La vita della Beata Cristina di don Enrico Fiorenza (Fondazione Carispaq, 2025) edito per la prima volta nel 1912. È inoltre prefatrice e presentatrice di numerosi testi di poesia, di prosa, di teatro. Studiosa da lunghi anni di Ignazio Silone e di Laudomia Bonanni, è dal 1990 membro del Direttivo del Centro Studi Ignazio Silone di Pescina, e dal 1994 membro della Giuria del Premio Internazionale Ignazio Silone; dal 2007 è membro della Giuria del Premio Letterario Internazionale di poesia L’Aquila-Bper. Dal 2003, presiede la Giuria del Premio Letterario Nazionale “Cavallari di Pizzoli”. Componente di giuria in vari altri premi letterari nazionali, è socia da anni della Deputazione Abruzzese di Storia Patria; è stata Presidente del Comitato Aquilano della Società Dante Alighieri; è socia ed è stata Presidente del Soroptimist International Club dell’Aquila; è socia della storica Società Aquilana dei Concerti Barattelli e per anni è stata membro del Consiglio d’Amministrazione. Approdata alla poesia per caso, sue poesie sono presenti su Calendart (dal 2018 al 2026), e su varie riviste dal 2002 a tutt’oggi. Attrice dilettante di teatro dialettale recita con compagnie cittadine (Piccola Brigata, Guitti, Torrione); da sei anni è autrice di testi in dialetto aquilano in poesia e in prosa che interpreta nel fortunato Festival tutto aquilano di “Sant’Agnese”. Nel 2008 è stata insignita dell’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” e nel 2022 le è stata conferita la Cittadinanza onoraria dal Comune di Pescina. Dal 2003 ad oggi ha ricevuto vari premi: gli ultimi due: nel 2022, a Roma, il Premio d’Eccellenza “Città del Galateo-Antonio De Ferraris” per la critica letteraria; 2025, Premio alla carriera “Associazione Versante” di Falconara Marittima.
