Con “Con
Relax”, Joline Terranova racconta il passaggio dal bisogno di controllo
alla fiducia nell’istinto. Un brano che nasce dall’imprevisto e diventa
respiro, equilibrio tra rigore e spontaneità.
Nell’intervista per Fattitaliani, l’artista riflette su libertà, disciplina e maturazione personale, trasformando una fragilità in consapevolezza creativa.
Ti definisci ironicamente “la signora non si può fare”: quanto il controllo è stato, nel tempo, una difesa e quanto un limite?
Il controllo è stato per lungo tempo una protezione, un modo per sentirmi al sicuro di fronte alle incertezze. Allo stesso tempo, mi ha limitata: impedendomi di lasciarmi sorprendere dalla vita, di vivere l’imprevisto e di cogliere la spontaneità che rende un artista autentico. Oggi cerco di bilanciare, di aprirmi senza perdere la mia centratura.
L’episodio
in studio, in cui riesci a fare ciò che pensavi impossibile, racconta molto
della tua relazione con l’imprevisto: quanto spazio gli concedi oggi?
Oggi lascio più spazio all’imprevisto, perché ho capito che proprio lì nascono le cose più autentiche. Quel momento in studio mi ha insegnato che l’inaspettato non è un ostacolo, ma una porta verso la libertà artistica.
Come
si impara a fidarsi del proprio istinto senza perdere rigore artistico?
È una danza continua tra cuore e tecnica. L’istinto ti fa scoprire la verità emotiva del brano, mentre il rigore ti permette di trasformarla in qualcosa di concreto e coerente. Senza disciplina, l’istinto rischierebbe di perdersi; senza istinto, il rigore diventa sterile.
In
che modo il lavoro in studio ha contribuito a rendere il brano un vero
“respiro” all’interno del tuo progetto?
In studio ho potuto sperimentare pause, dinamiche e silenzi, lasciando che la canzone respirasse davvero. È diventata un equilibrio tra ritmo e sospensione, un invito a prendersi un attimo per sé, proprio come suggerisce il titolo.
Ti
senti più libera oggi rispetto agli inizi del tuo percorso?
Sì,
assolutamente. Ho imparato a fidarmi della mia voce, delle mie emozioni e delle
mie scelte artistiche. Questa libertà è il frutto di anni di lavoro, di ascolto
e di fiducia in me stessa.

