Interpretazione del passato a Nocera Superiore: “La Certosa abbandonata - storia della grangia di Angri” il romanzo di Gaetanina Longobardi a Nocera Superiore mercoledì 1 aprile alle 18.30.
Mercoledì 1 aprile alle ore 18.30, la Biblioteca Comunale “A. Moro” di Nocera Superiore in Via G. Matteotti ospiterà la dottoressa Gaetanina Longobardi con il suo libro “La Certosa abbandonata – storia della grangia di Angri”.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Uno, nessuno e centomila APS, con il patrocinio del Comune di Nocera Superiore.
Il sindaco di Nocera Superiore, Dottor Gennaro D’Acunzi, e l’assessore alla cultura e vicesindaco di Nocera Superiore, la dottoressa Antonietta Battipaglia, saranno presenti per i Saluti Istituzionali.
Dialogherà con l’autrice il Professore Alfonso Tortora, Docente di Storia Moderna - Università di Salerno e la Dottoressa Roberta Tramonti per approfondire il tema della dinastia angioina nel XIV secolo e il significato della interpretazione del passato.
L’ingresso è libero e la moderazione sarà curata da Salvatore Salvato, Presidente dell’Associazione Uno, nessuno e centomila APS.
Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati a Montecitorio, una nuova data del tour letterario di Gaetanina Longobardi. La presentazione del romanzo storico “La certosa abbandonata – storia della grangia di Angri” è un’occasione per riappropriarsi del passato e rispondere alle urgenze del presente. Il libro pubblicato da Homo Scrivens Editore, è ambientato nel 1362. La regina Giovanna attraversa il Feudo di Cancelleria, tra Nuceria e Stabiae, dov’è in costruzione la grangia di Angri. Ad accompagnarla c’è l’Architetto antoniano, divenuto suo amante, al quale la regina ordina che l’edificio, come l’altra certosa in costruzione a Capri, richiamino la struttura della Villa romana celata sotto l’Ospitaliero degli Antoniani in cui hanno appena trascorso la loro notte d’amore. È questo il duplice segreto che la regina condivide con la nipote che porta il suo stesso nome. Sullo sfondo, il precario potere angioino a Napoli, insidiato da potenze straniere e lotte intestine per la successione al trono.
Gaetanina è al suo sesto libro. La presentazione ufficiale è stata il 9 settembre 2025 a Sant’Antonio Abate con illustri relatori del DipSum e la partecipazione della sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale. Le presentazioni sono continuate: a Montemiletto, a Montefusco, a Buccino, nel laboratorio di Storia Medioevale a Fisciano (Unisa, dipartimento DISUFF), a Carinola, a Cava de’ Tirreni, a Scafati, a Napoli, a Minori.
La storia della Certosa di San Giacomo di Pizzauto, l’antico Pozzo dei Goti serve per comprendere il territorio che va da Nocera a Castellammare di Stabia in una specifica epoca della storia dell’Europa. La Certosa di San Giacomo di Pizzauto ha visto il passaggio di secoli di storia: cultura, arte, politica. È un edificio nel luogo di una ricerca più ampia chiamato Pozzo de’ Goti. L’antico nome rimanda alla fine della guerra greco – gotica, una successione di combattimenti e battaglie intervallate dalle vicende dei protagonisti. Eppure, il Pozzo dei Goti non è soltanto un luogo guerresco da inserire nel grande complesso delle vicende legate al senso dell’onore, della devozione, della fedeltà ostrogota. Il sito offre un approccio di ricerca storica nell’antica dimensione del territorio. Permette un itinerario correlato da tempo e luoghi.



