Una serata di partecipazione e sostegno concreto per una causa sempre più urgente: la salute mentale degli adolescenti.
Si è tenuta ieri sera presso Magma Spazio Eventi la Charity Dinner di C’è Da Fare ETS, l’associazione fondata da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, impegnata nello sviluppo di progetti dedicati alla presa in carico precoce e intensiva del disagio psicologico e neuropsichiatrico in età adolescenziale, come comportamenti autolesivi, ideazione suicidaria, disturbi del comportamento alimentare, o ritiro sociale severo.L’Associazione opera in collaborazione con alcune tra le principali realtà ospedaliere del Paese, con l’obiettivo di costruire e ampliare una rete nazionale sempre più solida e strutturata, in grado di offrire risposte tempestive, multidisciplinari e accessibili ad adolescenti e famiglie che affrontano situazioni di fragilità. In questo contesto si inseriscono progetti come C’è Da Fare Safe Teen, già attivo a Milano (ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda), Roma (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), Firenze (Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer IRCCS) e Belluno (ULSS1 Dolomiti), mentre sono in corso sviluppi per l’avvio anche a Cuneo. In Liguria, il modello è declinato nel progetto C’è Da Fare in Liguria, coordinato dall’Istituto Giannina Gaslini nei territori di Savona, Imperia e Lavagna.
La Charity Dinner ha rappresentato non solo un momento di raccolta fondi, ma anche un’occasione per riunire sostenitori, partner e amici dell’Associazione attorno a un obiettivo condiviso. Nel corso della serata sono stati raccolti più di €131.000, anche grazie alla silent auction, organizzata in collaborazione con la casa d’aste Memorabid, che ha coinvolto attivamente gli ospiti attraverso una selezione di lotti donati da aziende, artisti e personalità del mondo dello sport e dello spettacolo.
A condurre la serata è stata la giornalista e conduttrice Cristina Fantoni, con la partecipazione della madrina Luisa Ranieri. Uno dei momenti centrali, l’esibizione live di Paola Iezzi.
Tra i presenti, numerosi sostenitori e amici di C’è Da Fare, tra cui diversi volti noti come Alexia, Saturnino, Davide Oldani, Giulia Salemi, Baby K, Chiara Maci, Eleonora Pedron e Fabio Troiano.
Presente anche Paola Rovellini, che con Medora Events, Main Partner, ha curato la realizzazione dell’evento.
Determinante il supporto dei Donors Dils, Sammontana e Cantina Michele Chiarlo. Un ringraziamento speciale va a Magma Spazi Eventi, che ha messo a disposizione la location contribuendo in modo significativo alla riuscita della serata e a Franciacorta, Wine Partner.
Di particolare rilievo anche il contributo di Umberta Gnutti Beretta, ambasciatrice dell’Associazione per l’occasione, e di Jacopo Durazzani per la direzione artistica dell’evento.
«Quello che stiamo costruendo è un modello di intervento che mette al centro i ragazzi e le loro famiglie, attraverso un lavoro di rete con alcune delle più importanti realtà ospedaliere del Paese. Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare questa rete, per rendere questi percorsi sempre più accessibili e capillari. La risposta che abbiamo ricevuto anche questa sera dimostra quanto sia forte il bisogno, ma anche quanto sia possibile affrontarlo insieme, unendo competenze, energie e responsabilità» hanno dichiarato Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, fondatori dell’associazione.
Il risultato raggiunto conferma la forza di una rete in continua crescita, unita dalla volontà di dare risposte concrete a un bisogno sempre più diffuso. Un impegno che C’è Da Fare ETS porta avanti ogni giorno, con l’obiettivo di ampliare i propri progetti e raggiungere un numero sempre maggiore di adolescenti e famiglie su tutto il territorio nazionale.

