Bruxelles, Il ritorno della danza sul palco della Monnaie con le Quattro Stagioni di Vivaldi

Fattitaliani

 


Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi sono tra i brani musicali più emblematici, conosciuti e interpretati al mondo. Anne Teresa De Keersmaeker e Radouan Mriziga si propongono di esplorare questa straordinaria ode alla natura, eseguita dal vivo per l'occasione dalla violinista Amandine Beyer e dal suo ensemble Gli Incogniti.

I due coreografi condividono un forte interesse per l'osservazione della natura, la geometria e l'astrazione incarnata. Condividono inoltre la preoccupazione per l'evoluzione negativa del nostro legame con la natura, ma anche per il ruolo e la responsabilità che spettano all'arte e agli artisti in questo periodo critico. Che senso dare a questa creazione sulle quattro stagioni in un'epoca in cui queste subiscono le conseguenze del cambiamento climatico, al punto che la realtà stessa di quattro stagioni distinte minaccia di scomparire? Sono passati esattamente tre secoli da quando Vivaldi compose questa musica nel Mediterraneo, al crocevia di diversi continenti. Le Quattro Stagioni invitano a una riflessione sulle dinamiche geopolitiche di questa regione e sugli scambi di conoscenze, poteri e storia che essa cristallizza.

Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione intreccia quindi molteplici strati sottostanti per far emergere un linguaggio coreografico unico. Questo spettacolo torna all'essenziale, alla struttura del celebre brano di Vivaldi, con tutto lo spettro di associazioni ed emozioni che evoca, creando al contempo un contrappunto coreografico a questo universo musicale.

Le retour de la danse sur la scène de la Monnaie, avec les Quatre Saisons de Vivaldi

Les Quatre Saisons d’Antonio Vivaldi comptent parmi les pièces musicales les plus emblématiques, les plus connues et les plus jouées au monde. Anne Teresa De Keersmaeker et Radouan Mriziga se proposent d’explorer cette remarquable ode à la nature, interprétée en direct pour l’occasion par la violoniste Amandine Beyer et son ensemble Gli Incogniti.

Les deux chorégraphes partagent un intérêt marqué pour l’observation de la nature, la géométrie et l’abstraction incarnée. Ils partagent aussi leur inquiétude face à l’évolution néfaste de notre lien avec la nature, mais aussi sur la place et la responsabilité qui incombent à l’art et aux artistes en cette période critique. Quel sens donner à cette création autour des quatre saisons à une époque où celles-ci subissent les conséquences du changement climatique au point que la réalité même de quatre saisons distinctes menace de disparaître ? Cela fait précisément trois siècles que Vivaldi composa cette musique, en Méditerranée, à la croisée de différents continents. Les Quatre Saisons invitent à une réflexion sur la dynamique géopolitique de cette région et sur les échanges des connaissances, des pouvoirs et de l’histoire qu’elle cristallise. 

Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione fait donc s’entrelacer de multiples strates sous-jacentes pour faire émerger un langage chorégraphique unique. Ce spectacle revient à l’essentiel, à la structure de la célèbre pièce de Vivaldi, avec tout le spectre d’associations et d’émotions qu’elle évoque, tout en créant un contrepoint chorégraphique à cet univers musical. 

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