À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen al Museo di Roma in Trastevere

Fattitaliani

 

Glo-Rome-pl184034 v5a (c) donation Hervé Gloaguen, Ministère de la Culture (France), Médiathèque du patrimoine et de la photographie, diffusion

Nel 1974, Hervé Gloaguen, membro della prestigiosa agenzia fotografica Viva, è uno dei rari fotografi francesi a esprimersi a colori, mentre la maggior parte dei suoi colleghi utilizza il bianco e nero nella tradizione degli umanisti, cioè i fotografi che pongono al centro delle proprie ricerche l'essere umano inserito nei suoi vari contesti sociali.

Durante un viaggio in Italia, che percorre da nord a sud con sua moglie e la loro bambina di pochi mesi, fa tappa a Roma e parcheggia il suo pulmino Volkswagen nel camping a Monte Antenne, da dove domina la città. Cercando di essere sempre il più vicino possibile al suo soggetto, cattura le immagini dei giovani intorno alle fontane, nelle terrazze dei caffè e nei ristoranti, mostrando angoli esclusivi della città eterna. Immediatamente ha l’intuizione di dover cogliere i misteri della vita notturna e delle sue luci.

Su un nucleo di 68 fotografie a colori, scattate in diversi viaggi tra il 1975 e il 1995, si fonda À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen, l’esposizione ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 25 marzo al 6 settembre 2026.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina, è organizzata dalla Médiathèque du patrimoine et de la photographie (MPP) del Ministère de la Culture francese e curata da Hervé Gloaguen ed Emmanuel Marguet, con la cura tecnica di Giulia Frache. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

L’esposizione è parte di un articolato programma culturale che dal 29 gennaio al 31 dicembre 2026 celebra il 70° Anniversario del gemellaggio Roma – Parigi, valorizzando il patrimonio artistico, storico e creativo delle due Capitali.

 

“In occasione di un breve soggiorno – racconta Hervé Gloaguen - ero stato colpito dalla febbre e dalla bellezza delle serate a Roma, d'estate. Dal tramonto in poi, i romani si recano in massa verso le piazze che picchettano il cuore della città. Dopo le giornate torride, vengono a cercare il fresco nei pressi delle fontane monumentali che si innalzano a Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Navona, o Piazza della Rotonda. Lì, sullo sfondo di chiese e palazzi oscurati dalla notte, i Romani recitano il “loro” teatro. Sono nello stesso tempo attori e spettatori dello spettacolo che la città offre a sé stessa.”

 

Per Gloaguen quell’incontro con la città è un colpo di fulmine. Fotografa Roma di notte a colori senza flash, attratto dal clamore di voci, dallo scorrere dell’acqua, dalle scenografie costruite su strati di secoli: il nero della notte come sipario, palazzi rinascimentali, chiese barocche e il popolo di Roma. Il suo obiettivo si concentra in particolare sui volti e i corpi che popolano la notte romana: borghesi, studenti, portinai, sposi novelli, vecchie coppie aristocratiche e turisti. Gloaguen torna a Roma negli anni ’80, guidato dai consigli di colleghi giornalisti e dalle parole di Alberto Moravia, che lo indirizza verso il quartiere EUR, i suoi viali larghi e i colonnati bianchi che brillano al sole, per conoscere un’altra faccia della città. Negli ultimi viaggi a metà degli anni ’90, Gloaguen scopre Trastevere e la sua vitalità, e in una lettera al figlio Loïc racconta questa Roma rumorosa, golosa, agitata, concludendo: “Quello che vorrei fissare nelle mie fotografie è qualcosa di meraviglioso, qualcosa di eterno. Forse il meraviglioso è proprio questo: la vita vera.”

 

Hervé Gloaguen nasce nel 1937 a Rennes (Ille-et-Vilaine). Nel 1958 entra a far parte dell'École technique de photographie et de cinématographie (ETPC), antenata dell'École Louis-Lumière, dove apprende la tecnica fotografica. Frequenta jazzisti dilettanti e attori esordienti, con i quali realizza le sue prime fotografie.

Nel 1972 fonda l'agenzia Viva insieme a Claude Dityvon, Martine Franck, François Hers, Richard Kalvar, Jean Lattes e Guy Le Querrec, con i quali dà vita al progetto collettivo “Famiglie in Francia” e realizza numerosi reportage, lavorando spesso a colori, a differenza della maggior parte dei suoi colleghi.  Nel 1982 Viva cessa la sua attività e Hervé Gloaguen entra nell'agenzia Rapho, dedicandosi a reportage più mirati. Dal 1990, è ammesso come fotografo al raid Air Solidarité, che raccoglie fondi e materiale per le associazioni dei villaggi del Burkina Faso. Realizza oltre trenta reportage in Africa e si dedica anche al tema dei rifugiati: nel 1986 realizza una serie completa per l'associazione France terre d'asile, successivamente l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati lo incarica di realizzare dei reportage nei cinque continenti.

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