Roma, la II° Edizione del Premio Parola d’Oro presso la Regione Lazio

Fattitaliani

 


Si è svolta con grande partecipazione di pubblico e istituzioni la II° Edizione del Premio Parola d’Oro, (https://premioparoladoro.it/) ospitata presso la Sala Tirreno della Regione Lazio a Roma, confermandosi un appuntamento di rilievo dedicato alla promozione della comunicazione positiva, etica, empatica e costruttiva.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, On. Simona Baldassarre, che ha sottolineato l’importanza della parola come strumento di dialogo, crescita civile e coesione sociale, evidenziando il valore culturale dell’iniziativa per il territorio.

Il Premio Parola d’Oro nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo culturale, istituzionale, artistico e sociale che, attraverso il linguaggio e il proprio esempio, contribuiscono alla diffusione di valori di rispetto, inclusione e responsabilità collettiva.

Ideato da Claudio David, autore del libro L'eco della gentilezza edito da  Youcanprint e organizzato dalla Red Fashion Talent Agency, il riconoscimento valorizza l'uso del linguaggio come strumento di coesione sociale, con premi assegnati a varie personalità del giornalismo, dello spettacolo e della cultura.

Nel panorama dello spettacolo italiano, il nome di Claudio David non è nuovo: showman poliedrico, scrittore e grande talent scout, ha saputo guadagnarsi la fiducia del pubblico grazie al suo carisma e a un innato istinto nel riconoscere e premiare i talenti.

“Ciascuna parola che pronunciamo ha il potere di plasmare il mondo che ci circonda. Scegliamo, dunque, con cura e consapevolezza, di tessere con le nostre parole un tessuto di comunicazione positiva e costruttiva, capace di illuminare le menti e di ispirare i cuori” sono le parole di David.

Questo premio mira a onorare coloro che arricchiscono l'ambiente circostante con la luce delle parole preziose, sane e di buon senso, che non solo ispirano, ma anche elevano gli altri.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati protagonisti nei rispettivi ambiti professionali e accomunati dall’impegno nella diffusione di una comunicazione responsabile e costruttiva : Mons. Marco Frisina, Angiolina Marchese , Carolyn Smith, i Jalisse , Luca Alcini Andrea Pamparana, Andrea Roncato, Riccardo Cecchini, Federica Bertoni, Nicole Moscariello, Elisa Caponetti, Angelo Tofalo, Eleonora Ivone, Tommaso Giuntella, Dundar Kesapli, Luca Alcini, Elena Presti, Nazarena Savino, Alessandro Circiello, Nicole Lucaroni e Adelia Palmentieri di Rollami sushi, Emanuele Pirri della nota pasticceria Pirri, Marco Comini per Ranca Tartufi e Andrea Fragasso e Alessandro Scarnecchia.


Tra i momenti di particolare rilievo, il premio a S.E. Abdulla Alsubousi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia ed al Consigliere Khalid AlJarman, che hanno evidenziato l’importanza del dialogo interculturale e della cooperazione tra i popoli come strumenti fondamentali per la costruzione della pace, con un riferimento al rafforzamento delle relazioni tra Italia, Emirati Arabi Uniti e area balcanica.

L’evento è stato arricchito dalla mostra d’arte “Immagini come parole”, curata da Vinicio Prizia, che ha proposto un percorso visivo dedicato al valore espressivo dell’immagine come forma di comunicazione universale.

Hanno esposto gli artisti le cui opere hanno contribuito a creare uno spazio di riflessione e dialogo tra arte e parola: Antonio Aiala Severini, Floriana Celani, Antonio Croce, Leonardo Galliano, Metello Iacobini, Marina Muzzini, David Ovidi, Maria Pennacchia, Vinicio Prizia e Nicola Torsino.

Particolarmente emozionanti sono stati i momenti performativi della serata.

Alex De Vito ha interpretato l’Inno di Mameli e il brano “Stringimi forte”, regalando al pubblico un’intensa partecipazione emotiva, mentre Irene De Arcangelis ha magistralmente portato in scena il monologo “Il volume del mondo”, scritto da Claudio David, offrendo un momento di profonda riflessione sul valore della parola e della comunicazione.

Il Premio Parola d’Oro si conferma così non solo come riconoscimento simbolico, ma come progetto culturale volto a promuovere una comunicazione capace di unire, ispirare e costruire ponti tra persone, generazioni e culture diverse.

In un mondo spesso dominato da discorsi negativi e divisivi, il "Premio Parola d'Oro" rappresenta un faro di speranza e di cambiamento, riconoscendo e incoraggiando coloro che scelgono di utilizzare il potere delle parole per promuovere la pace, la comprensione e la crescita personale e collettiva.

Che questo premio sia un incoraggiamento per tutti ad usare le parole con consapevolezza e responsabilità, per creare un mondo migliore per tutti.

Vito Piepoli


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