Rai 1, stasera a "Speciale Tg1" Africa, caos calmo

Fattitaliani

 


Giovedì scorso la capitale del Niger, Niamey, è stata teatro di pesanti scontri a fuoco, in particolare nei pressi dell'aeroporto, evidenziando una crescente instabilità nella regione.

La sicurezza in tutto il Paese rimane critica. Una settimana fa, a Bosiye, un villaggio nel Niger occidentale, 31 civili inermi erano stati massacrati da un commando armato jihadista legato ad Al-Qaeda e all’Issp, il sedicente Stato Islamico nel Sahel. Il Niger, guidato dal generale Abdourahamane Tchiani autoproclamatosi dopo il golpe del 2023, sta sprofondando in un’escalation di violenza per mano jihadista. A Speciale Tg1, in onda domani, domenica 1 febbraio, alle 23.40 su Rai 1, il racconto della rivoluzione in atto nel Sahel, una delle regioni oggi più instabili e strategiche del continente africano. 

Dai colpi di Stato in Mali, Burkina Faso e Niger nasce una nuova stagione politica che mette in discussione gli equilibri costruiti negli ultimi decenni.

Al centro del racconto la figura carismatica del capitano Ibrahim Traoré, giovane leader del Burkina Faso diventato simbolo di una generazione che rifiuta il neocolonialismo.

Un movimento che rompe con l’Occidente, caccia la presenza militare francese e rivendica il controllo diretto delle proprie risorse naturali: oro, terre, materie prime. Una svolta che incontra consenso popolare, soprattutto tra i giovani, e che ridisegna alleanze, linguaggi e simboli del potere nel cuore dell’Africa. Ma lo Speciale del Tg1 racconta anche l’altra faccia di questa rivoluzione.

Le ombre di una stagione segnata da restrizioni delle libertà, arresti arbitrari, repressione del dissenso. Accuse documentate nell’ultimo rapporto di Human Rights Watch, che denuncia gravi violazioni dei diritti umani nei Paesi guidati da giunte militari.

Tra propaganda, guerra ai gruppi jihadisti e controllo dell’informazione, il Sahel si muove su una linea sottile tra emancipazione e autoritarismo.

Un viaggio esclusivo del corrispondente Valerio Cataldi per Speciale Tg1 per capire cosa sta davvero cambiando e quali conseguenze avrà questa rivoluzione per l’Africa. Un “caos calmo” che, con l’evidente interesse della Russia su quella parte di mondo, rischia di far sentire la sua eco nel futuro di un ormai fragile equilibrio globale, anche per l’Europa.

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