Diego Perrone 1970, Asti, IT
La sua pratica si fonda su una visione poetica di carattere universale, profondamente radicata nel fascino ambiguo e misterioso delle vite di provincia e di periferia. Ambienti rurali e paesaggi nebbiosi, talvolta inquietanti, attraversati da colline e punteggiati da piccole ville brutaliste, costituiscono il nucleo psicologico del suo immaginario, luoghi in cui una quotidianità solo apparentemente impeccabile cela tensioni, ossessioni e nevrosi latenti. Perrone attraversa queste esistenze psicotiche con un approccio misurato e silenzioso, entrando e uscendo in punta di piedi da uno stato di stordimento surreale popolato da macchinari agricoli, pesci e forme enigmatiche. Il suo lavoro si muove in una dimensione sospesa, in cui il familiare si trasforma in elemento perturbante e il confine tra realtà e immaginazione rimane volutamente instabile. Attraverso questa costante oscillazione tra intimità e inquietudine, l’artista costruisce un linguaggio visivo che trasforma il paesaggio periferico in uno spazio di indagine poetica ed esistenziale.
Diego Perrone è nato ad Asti nel 1970. Vive e lavora tra Milano, Asti e Napoli. Ha realizzato numerose mostre personali in istituzioni museali e gallerie private, fra cui: GRASSO, GAM Galleria Arte Moderna, Torino, IT; Fiery temper and upbeat attitude, MASSIMODECARLO Pièce Unique, Parigi, FR (2024); Pendio Piovoso Frusta la Lingua, a cura di Luca Lo Pinto, MACRO, Roma, IT (2022); Herbivorous Carnivorous, Massimo De Carlo, Milano, IT; Self Portraits, Casey Kaplan, New York, US (2017); Il Servo Astuto, Museion, Bolzano, IT (2013); We are in the black world of Mamuttones, Galerie Giti Nourbakhsch, Berlino, DE (2008); La mamma di Boccioni in ambulanza e la fusione della campana, a cura di Charlotte Laubard e Andrea Viliani, CAPC Musée d’Art Contemporain, Bordeaux, FR; MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna, IT (2007); Totò nudo e la fusione della campana, a cura di Francesco Bonami, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, IT (2005); Today, today, today: Spazi mentali, spazi reali (con Mark Leckey e Philippe Parreno), a cura di Francesco Bonami, Pitti Immagine Discovery, Firenze, IT (2000). Fra le mostre collettive si citano: Il Campo Espanso, Palazzo Collicola, Musei Civici di Spoleto, Spoleto, IT; DA CINDY SHERMAN A FRANCESCO VEZZOLI. 80 artisti contemporanei, a cura di Daniele Fenaroli, Palazzo Reale, Milano, IT (2025); Espressioni con Frazioni, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Marianna Vecellio, Fabio Cafagna, Castello di Rivoli, Torino, IT; Hypernuit, CAPC - musée d’art contemporain de Bordeaux, Bordeaux, FR (2022); Sul principio di contraddizione, Galleria d’Arte Moderna, Torino, IT (2021); Metallo Urlante, Campoli Presti, Parigi, FR; Metamorphosis Overdrive, Kunstmuseum St. Gallen, St. Gallen, CH (2020); Sublimi Anatomie, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT (2019); Take Me (I’m Yours), a cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi, Villa Medici, Roma, IT; La Collezione San Patrignano Work In Progress, La Triennale di Milano, Milano, IT (2018); Da Io a Noi: La Città Senza Confini, Palazzo Del Quirinale, Roma, IT (2017); Passo dopo passo, a cura di T. Barshee, M. Everett, D. Michalska, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, IT (2016); Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, a cura di Vincenzo De Bellis, Triennale di Milano, Milano, IT (2015); Ritratto dell’artista da giovane, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino, IT (2014); 53° Biennale di Venezia - Il Palazzo Enciclopedico, a cura di Massimiliano Gioni, La Biennale di Venezia, Giardini - Arsenale, Venezia, IT (2013); Fuoriclasse, a cura di Luca Cerizza, GAM - Galleria d’Arte Moderna / PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, IT (2012); 21x21. 21 artisti per il 21° secolo, a cura di Francesco Bonami, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, IT; Plus Ultra: Works from Collezione Sandretto Re Rebaudengo, a cura di Francesco Bonami, MACRO, Roma, IT (2010); Italics: Arte Italiana fra Tradizione e Rivoluzione, 1968-2008, a cura di Francesco Bonami, Palazzo Grassi, Venezia, IT; After Nature, New Museum of Contemporary Art, New York, USA; Nathalie Djurberg & Diego Perrone, Whitechapel Gallery, London, UK (2008); Apocalittici e integrati. Utopia nell’arte italiana di oggi, a cura di Paolo Colombo, MAXXI - Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma, IT; The Shapes of Space, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York, USA (2007); Of Mice and Men, 4th Berlin Biennial for Contemporary Art, Berlin, DE (2006); I nuovi mostri: Una storia italiana (poster nella città), progetto Fondazione Nicola Trussardi, a cura di Massimiliano Gioni, Milano-Venezia, IT (2004); La zona, a cura di Massimiliano Gioni, Padiglione Italia, 50. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia, IT (2003). |