Booktrailer con la voce narrante di Beppe Carletti de I NOMADI e il link video in cui viene rivelata la nota di copertina scritta da PIERO CHIAMBRETTI.
di Giovanni Zambito - Dopo il successo di IsaBelle, Alan Magnetti torna in libreria con Per Odio e per Amore, un romanzo che affonda le mani nel thriller psicologico, nel noir e nel gotico moderno, spingendosi ancora più a fondo nei territori dell’amore e dell’oscurità. Scrittore visionario e artista poliedrico - musicista, performer, youtuber e videomaker - Magnetti firma il suo nono romanzo, confermandosi autore capace di fondere generi diversi in una narrazione dal forte impatto emotivo.
Per Odio e per Amore riprende e sviluppa le linee narrative lasciate in sospeso in IsaBelle, portando al centro della scena il tormentato legame tra la giovane IsaBelle e il detective Johnny Brown, personaggi destinati - come racconta l’autore - a un amore assoluto e inevitabile, ma segnato da segreti, traumi e verità rimosse. Sullo sfondo, una serie di omicidi che colpiscono uomini violenti sulle donne apre interrogativi inquietanti sul confine tra giustizia e vendetta, mentre il passato dimenticato della protagonista riemerge con forza, ridefinendo identità e destino.
Sostenuto da artisti come Alessandro Haber, Max Gazzè, Elio, Beppe Carletti e Piero Chiambretti - autore della nota di copertina - il romanzo è un viaggio cupo e passionale in cui odio e amore si fronteggiano come due forze primarie e inconciliabili. A Fattitaliani Alan Magnetti racconta la genesi del libro, l’evoluzione dei suoi personaggi e il modo in cui cinema, musica e memoria infantile continuano a nutrire la sua scrittura.
“Per Odio e per Amore” è il sequel di “IsaBelle”: che cosa ti interessava approfondire di IsaBelle e di Johnny Brown in questo secondo capitolo?
Johnny Brown è un personaggio destinato a essere parte di una serie di romanzi (ho già un altro romanzo pronto con lui tra i protagonisti).
Con il romanzo IsaBelle sono rimasti in sospeso tanti interrogativi che avevano bisogno di risposte. C’è il mistero che riguarda la ragazza, il suo legame con quegli strani omicidi in cui vengono uccisi solo uomini violenti con le donne. E c’è quello scambio di sguardi, il contatto visivo tra IsaBelle (19 anni) e il tenebroso detective Johnny Brown (36 anni). Già nel romanzo IsaBelle si capiva che i due erano destinati a stare insieme, e quando l’amore sceglie due persone lo fa al di là di ceto sociale, differenza d’età o colore della pelle. Loro sono destinati ad amarsi, perdutamente e intensamente. Ma, per via del mistero che riguarda IsaBelle, sarà un amore molto tormentato.
Come è nata l’idea di intrecciare un thriller psicologico con una storia d’amore segnata da una forte differenza d’età tra i protagonisti?
IsaBelle e Per Odio e Per Amore sono gli unici romanzi che ho scritto partendo da un plot; ciononostante, poi sono successe cose inaspettate. La loro storia d’amore era uno degli elementi che facevano parte del plot, così come l’idea di realizzare un thriller. La prima idea che mi è venuta non la posso svelare (per non fare spoiler), ma tutto è nato dal mistero che riguarda la verità di IsaBelle. Credo che la loro storia d’amore dia forza a tutto il libro. Questo è un romanzo in cui i due motori che muovono gli eventi sono proprio l’Odio e l’Amore. Questi due elementi contrapposti, queste due forze parallele, sviluppano l’intera storia. L’unica vera luce del libro è il loro amore: un amore passionale, romantico e tormentato. Volevo raccontare una storia d’amore intensa, senza confini, che superasse regole e convenzioni, e credo di esserci riuscito.
IsaBelle fugge dal Maine al New Jersey con un fotografo legato all’esoterismo: perché ha scelto questi luoghi e questo tipo di personaggio misterioso?
Gustav Gaspard (il fotografo esperto di esoterismo) è un personaggio chiave che aiuterà IsaBelle a capire e a scoprire il suo segreto, il suo passato dimenticato. La guiderà verso la verità. IsaBelle, da sola, non avrebbe potuto scoprirla. Un altro elemento chiave è un libro misterioso, Farfalle di Vetro, che compariva già nel precedente romanzo IsaBelle. Scritto da una poetessa misteriosa, è un libro che “parla” a IsaBelle e le cui pagine si modificano di volta in volta. Per Odio e Per Amore è anche il viaggio di IsaBelle verso la sua verità dimenticata.
Nel New Jersey ho diversi amici americani, che conosco grazie al mio lavoro di youtuber. Credo che inconsciamente volessi andarli a trovare attraverso una storia. Non è la prima volta che mi capita di scrivere un romanzo e ambientarlo in un luogo dove vorrei andare o tornare, ma me ne rendo conto solo dopo. Spesso, quando scrivo, non so davvero quello che sto facendo, perfino quando seguo un plot. La scrittura è come un animale selvaggio: si mangia qualcosa di te senza che tu te ne renda conto sul momento.
Nel romanzo l’odio e l’amore sono due forze che duellano continuamente: in quali personaggi o situazioni questo conflitto è più evidente secondo Lei?
Nella storia d’amore fra IsaBelle e Johnny questo conflitto emergerà, ma non posso svelare come. C’è odio in tutti gli uomini violenti raccontati nella storia. Nel New Jersey Johnny dovrà indagare su un killer chiamato “Il Killer delle Farfalle”, perché uccide solo ragazze. C’è odio anche nel misterioso assassino che vendica le ragazze uccise eliminando uomini violenti con le donne. E poi c’è la forza dell’amore che lega IsaBelle e Johnny. L’amore è presente anche in un altro legame importante della storia, che però non posso rivelare.
La memoria infantile di IsaBelle è al centro della trama: cosa L’affascina del rapporto tra infanzia, traumi e identità adulta?
Credo che ognuno di noi venga “disegnato” interiormente da ciò che riceve o non riceve da bambino. È in quel periodo che si forma la nostra identità e IsaBelle, per capire chi è davvero, deve ricordare quel passato dimenticato.
La presenza di uomini violenti sulle donne che vengono uccisi misteriosamente introduce un tema fortissimo: come ha lavorato sul confine tra giustizia, vendetta e paura?
È un confine molto sottile, fatto di numerose sfumature di grigio. I “cattivi” di questo romanzo sono davvero cattivi, potrei dire disgustosi. Arrivi a odiarli, ma poi anche loro vengono uccisi brutalmente. La vera risposta a questa domanda si trova in chi li uccide, ma è una risposta che non posso dare. È una risposta che riceverà ogni lettore disposto a intraprendere questo viaggio di quattrocentodiciannove pagine.
Definisce “Per Odio e per Amore” come un romanzo sul passato che influenza il presente: qual è il messaggio più importante che il lettore porta con sé chiudendo il libro? Che tipo di lettori s’immagina?
Credo che sia un libro per tutti, perché l’amore e l’odio riguardano tutti. È un romanzo pieno di pathos romantico, ma anche di oscurità e di mistero, ricco di colpi di scena. Tiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine e suscita emozioni forti. Credo che, una volta chiuso Per Odio e Per Amore, restino negli occhi emozioni intense.
Lei viene da un percorso ricco: scrittore, musicista, cantautore, performer, youtuber, videomaker. In che modo la musica e il cinema entrano nella sua scrittura narrativa?
Il cinema entra perché io vedo le storie che scrivo: per me scrivere è come guardare una serie attraverso le parole. Nella prima stesura, che è la fase che amo di più, accendo il computer e “guardo” quello che succede. La musica è fondamentale quando scrivo: ogni romanzo ha la sua playlist, la sua colonna sonora, e alcune di queste canzoni vengono ascoltate anche dai personaggi e finiscono dentro il libro.
Per questo libro ha il sostegno di artisti come Alessandro Haber, Max Gazzè, Elio, Beppe Carletti e Piero Chiambretti: che tipo di dialogo si crea tra la tua scrittura e il loro universo artistico?
Sono amici che conosco da molti anni. In Per Odio e Per Amore ho avuto l’onore di avere di nuovo Beppe Carletti de I Nomadi come voce narrante del book trailer (come era già successo per IsaBelle) e Piero Chiambretti ha scritto una nota di copertina perfetta. Avere amici come loro, come Elio, Haber e Max, è come avere un porto sicuro dove fermarsi quando si ha bisogno di conforto nel difficile percorso di un artista.
La nota di copertina di Piero Chiambretti gioca sul “ti amo/ti odio”: quanto si riconosce in questo ritratto di autore visionario ancora in cerca del suo grande best seller?
Mi riconosco così tanto che anche io mi amo e mi odio per lo stesso motivo.
