Mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 18,30 Spazio Sette Ubik
Via dei Barbieri, 7 – Roma
Presentazione del volume fotografico “Etna”, edizione Cavallotto
Fotografie di Massimo Siragusa, con un testo di Giovanna Giordano
Converserà con il fotografo Roberto Cotroneo
Il libro, appena arrivato in libreria, propone uno sguardo inedito sull’Etna, lontano da ogni iconografia spettacolare o cartolina.
Siragusa, fotografo di fama internazionale, catanese, vincitore di quattro World Press Photo e di tre Sony Awards, costruisce un racconto visivo che tiene insieme fotografia d’autore, scienza e memoria collettiva, restituendo il vulcano come organismo vivo, mutevole, profondamente legato alla vita umana e naturale che lo attraversa.
Le 120 immagini, realizzate nell’arco di un anno di lavoro sul campo, dialogano con un testo originale di Giovanna Giordano e con i contributi di studiosi e ricercatori (Università e INGV), dando forma a un’opera che è insieme racconto poetico, documento e archivio vivente della Sicilia.
Durante l’incontro romano, il dialogo con Roberto Cotroneo offrirà l’occasione per entrare nel processo creativo del progetto e nel modo in cui la fotografia, in questo lavoro, diventa strumento di ascolto più che di rappresentazione.
«ETNA» di Massimo Siragusa
È in libreria il nuovo e prestigioso volume edito da Cavollotto Edizioni, che rinnova lo sguardo sull’Etna tra fotografia d’autore, scienza e memoria collettiva.
Un vulcano che ha l’età geologica di un adolescente. Anzi, di una adolescente, perché per i catanesi l’Etna è “femmina”. E così, come tutte le adolescenti, cambia continuamente di aspetto e di umore. Cresce e si allunga. Al risveglio, dopo una delle sue notti insonni in cui sbuffa nell’aria una sabbia nera leggera che tutto ricopre, la troviamo diversa. Spunta un cono lì, dove non ti saresti aspettato. Si riempie una valle. Sparisce un bosco sommerso dal fuoco. L’Etna, con la sua lava, non distrugge. Trasforma, modella, crea nuova vita. È una creatura viva, che respira e si muove.
Gennaio 2026 – C’è un vulcano che non smette di raccontarsi da secoli, ma serviva un nuovo sguardo per ascoltarlo davvero. Con ETNA, Massimo Siragusa, fotografo di fama internazionale, catanese, vincitore di quattro World Press Photo e di tre Sony Awards, firma un’opera edita da Cavallotto Edizioni, che rompe gli schemi della narrazione visiva tradizionale e restituisce al lettore l’immagine autentica di un vulcano vivo, imprevedibile e in continua trasformazione. Il libro, con testi in italiano e in inglese, è appena arrivato in libreria ed è un viaggio nel cuore incandescente della Sicilia, dove il paesaggio diventa documento, emozione e memoria collettiva.
Per Siragusa, fotografare l’Etna è stato «un esercizio che mi ha insegnato a vedere, non solo a guardare. Vedere e basta, con lo sguardo pronto a ricevere quello che la natura sa offrire, senza chiedere nulla. Sull’Etna ho imparato ad amare la fisicità mutevole dei suoi paesaggi, per cui non si ha mai il ripetersi del già visto, ma tutto appare come una sequenza di prime volte. La fotografia si è inchinata davanti a queste scoperte. Non più il fine, ma il mezzo attraverso cui esprimere l’essenza di questo percorso. I passi sopra il vulcano richiedono attenzione. Non lo sapevo prima. L’ho imparato sui tracciati di lava».
Accanto alle fotografie, il volume accoglie un breve testo originale della scrittrice Giovanna Giordano, che interpreta l’Etna come creatura pulsante, sospesa tra mito e respiro geologico: “Etna vulcano amato, tu non sei la peste ma il miele di Sicilia. -scrive- Etna montagna sontuosa, grazie a te viviamo dentro una bellezza esagerata”.
A completare e arricchire il volume, i contributi specialistici di studiosi, enologi, geologi, biologi e vulcanologi dell’Università e dell’INGV – Stefano Branca, Salvo Caffo, Roberto De Pietro, Carmelo Ferlito, Salvo Foti, Gianpietro Giusso del Galdo, Renzo Ientile, Giuseppe Riggio e Giorgio Sabella –: voci autorevoli che offrono letture diverse e complementari del vulcano, dalla storia delle sue eruzioni alla conservazione degli ambienti, dai vini del territorio fino alla straordinaria biodiversità che lo caratterizza.
Le 120 immagini di Siragusa attraversano un anno di lavoro sul campo e documentano la crudezza e la bellezza del paesaggio di lava, la vulnerabilità del territorio umano, la potenza imprevedibile delle eruzioni, mentre i testi intrecciano racconto poetico, riflessione scientifica e memoria storica. Il risultato è un’opera che restituisce l’identità complessa del vulcano, laboratorio naturale e al tempo stesso archivio vivente della Sicilia.
L’editing del libro è firmato dallo stesso Massimo Siragusa insieme al direttore creativo Giuseppe Rosalia.
Il libro, edito da Cavallotto Editore, è disponibile in libreria e online.
