Gianmatteo Pepe è una figura di rilievo del mondo forense - anche se lui tende a minimizzare - che negli ultimi anni si è avvicinato con sorprendente naturalezza al mondo della letteratura. Il suo interesse crescente nella scrittura ha attirato l’attenzione della critica e dei lettori, e il suo percorso umano e creativo ci ha incuriosito al punto da volerlo conoscere più da vicino.
Come descriveresti te stesso?
Sono nato a Foggia 67 anni fa, una città spesso bistrattata a torto a causa di fatti di cronaca che finiscono per penalizzare le persone e il territorio che la circonda, come il Gargano.
Dopo il liceo mi sono trasferito a Sorrento per laurearmi in giurisprudenza e ottenere l’abilitazione alla professione di avvocato presso l’Università “Federico II” e la Corte d’Appello di Napoli.
Mi hai accennato di aver vissuto in diverse città italiane: cosa ti ha lasciato ognuna di queste?
Su Sorrento c’è poco da dire: è conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza e il suo fascino.
A 32 anni mi sono trasferito al Nord, precisamente a Vercelli, dove vivo tuttora, per lavoro. Sono stato funzionario pubblico e da pochi mesi sono in pensione.
Foggia mi ha regalato il tempo più prezioso: la gioventù.
Sorrento, invece, mi ha donato l’amore di mia moglie, docente di musica oggi in pensione.
Vercelli mi ha offerto il lavoro e la famiglia. Qui, infatti, vive mia figlia, che esercita la professione di avvocata penalista.
Perché ti sei avvicinato al mondo della scrittura?
Mi sono avvicinato alla scrittura per crearmi una vita parallela, più fantasiosa e avventurosa rispetto alla quotidianità del mio lavoro.
Una vita piena di sorprese e colpi di scena, in contrasto con quella più razionale e ordinaria che conducevo ogni giorno.
Che rapporto hai con i tuoi lettori?
Mi piace trasmettere ai lettori il fascino e il brivido del mistero e, attraverso le parole dei miei personaggi, portarli a riflettere sul beneficio del dubbio.
Perché nessuna verità è mai scontata, oggettiva o assoluta.
Quanti libri hai pubblicato?
Ho pubblicato finora quattro libri, e un quinto è attualmente in lavorazione.
Si tratta di thriller particolari che traggono ispirazione dalle mie conoscenze del mondo esoterico, che studio da oltre mezzo secolo.
Negli ultimi anni, tre dei miei romanzi sono stati presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Le mie opere sono:
- Il ragazzo nel pozzo, Casa Editrice La Meridiana (2019)
- Il sogno dell’immortalità, LFA Publisher (2021)
- I due volti dell’Angelo, LFA Publisher (2022)
- Enigma infernale T180378, LFA Publisher (2024)
Come trascorri il tempo libero?
Amo moltissimo leggere, viaggiare e approfondire il mondo esoterico.
Tra le mie mete preferite c’è sicuramente la Francia — in particolare la Costa Azzurra e Parigi — città dove “scappo” appena posso.
Sono molto attratto anche dal fascino misterioso della Scozia, soprattutto Edimburgo.
Salutiamo Gianmatteo Pepe con la promessa che, la prossima volta, ci accompagnerà nel mondo magico dei suoi libri.

