Con SANTU PATI 2026, il 17, 18 e 19 gennaio a TIGGIANO (Le) torna la FESTA DI SANT’IPPAZIO, patrono del piccolo borgo medievale del Capo di Leuca, nel Sud Salento, protettore della virilità e della fertilità maschile, simboleggiate dall’ortaggio locale del periodo, la pestanaca, la carota giallo-violacea, coltivata esclusivamente nel territorio locale, diventato prezioso simbolo di Tiggiano e inserita dal 2004 nell’elenco nazionale PAT-prodotto agroalimentare tradizionale.
Un ortaggio locale,
quindi, per un santo mediorientale.
Il culto di Sant’Ippazio,
d’origine turca, è infatti giunto insieme ai monaci basiliani nel Salento, dove
è per tutti semplicemente “Santu Pati”, quasi un amico, un vicino di casa, ma
soprattutto un confidente, un orecchio discreto al quale confessare le
preoccupazioni più intime, i timori più nascosti, certi di trovare sempre
ascolto e comprensione.
Il
piccolo comune salentino è l’unico d’Italia a celebrare Sant’Ippazio e anche quest’anno
lo fa dedicandogli un intenso programma di riti religiosi e civili, una festa
di devozione con grandi appuntamenti di intrattenimento per tutti.
Tiggiano è incastonato in
un paradiso naturale, tra distese di grano e terra rossa, antiche pagghiare e masserie cinquecentesche,
che ha incantato anche l’attrice premio Oscar Helen Mirren che,
con suo marito, il regista Taylor Hackford, qui ha messo su casa, un buen
retiro italiano, dove vivono circa sei mesi l’anno.
In questo piccolo comune
(diventato un caso per l’aumento di popolazione, in controtendenza
rispetto agli altri paesini del Sud) a dettare il tempo è ancora il ritmo del
calendario agricolo, della vita contadina di una volta.
Non a caso anche la devozione per il patrono qui passa per un ortaggio, la pestanaca.
Cara al santo, la gustosa
carota, sempre presente a pranzo e a cena, insieme a finocchi, carote, sedano,
per un colorato miscuglio di “subbrataula”, è l’ortaggio simbolo del patrono della virilità e della
fertilità maschile, taumaturgo, invocato contro l’ernia inguinale degli uomini.
La tradizione vuole che,
ambasciatrici e intermediarie per vocazione, siano le donne a farsi da tramite
perché il santo interceda e guarisca i mali degli uomini.
Con discrezione,
strofinano la statua di Sant’Ippazio con un fazzoletto, lo stesso che
passeranno poi sulla parte da guarire dell’uomo di casa interessato.
Per le mamme, invece, è
consuetudine raccogliersi in preghiera insieme al piccolo maschietto di casa,
nella chiesa di Sant’Ippazio, per evocarne la benedizione.
Fede, tradizione
culinaria e rituali quasi pagani, si mescolano nei giorni della ricorrenza.
La cerimonia del santo
patrono è anche un’importante vetrina commerciale, anche questa una
consuetudine ereditata dalle “fere” di una volta, le fiere mercantili,
appuntamenti importanti per i produttori locali.
Durante i giorni di
festa, infatti, ci si ritrova davanti banchetti con “pestanache” in originali
composizioni, nelle caratteristiche ceste di vimini.
Un campionario di colori
e genuinità, che punta alla salvaguardia della biodiversità alimentare, con la
partecipazione degli agricoltori locali, fieri di fare sfoggio delle proprie
produzioni.
È il vero capodanno
contadino del Salento , con in programma tre serate di musica,
tradizione e gastronomia tipica, intrise di tradizioni antiche, di saggezza arcaica e di quelle consuetudini contadine che, tra fede e
goliardia, rendevano meno duro il lavoro nei campi.
È organizzata dal
Comitato Festa Patronale della Parrocchia di Tiggiano con il patrocinio della
Provincia di Lecce e del Comune di Tiggiano, in collaborazione con
PugliArmonica, e si svolge nel centro del paese, tra la Chiesa Madre
Sant’Ippazio, Piazza Olivieri, Via Sant'Ippazio e Piazza Mario De Francesco.
Si parte già alle ore 19
di sabato 17 gennaio con l’apertura dei festeggiamenti con accensione dei bracieri
monumentali, al suono della Banda di Matino “V. Papadia”, e poi al via la prima
delle tre serate di Capodanno contadino, a cura del Comitato Feste, con
prodotti tipici e piatti tradizionali, come la paparotta, la “merenda
contadina” di una volta, una minestra povera ma molto sostanziosa fatta di
rape, piselli, pezzi di pane soffritto.
Alle ore 21 arriva anche
l’intrattenimento in musica, in Piazza Mario De Francesco, con Alta Frequenza
Live Show.
Si entra nel vivo domenica 18, seconda serata, dalle 21 la musica diventa colonna
sonora di questa grande celebrazione del santo patrono, con Shocchezze in
concerto.
Grande festa di chiusura lunedì 19 gennaio, giorno del santo,
con un ricco programma di appuntamenti civili e religiosi tra cui, dalle ore 6
alle 13, la Fiera Mercato tradizionale, arricchita tra l’altro dalla
musica del Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano (Le) alle ore 9.
Alle ore 15 uno dei
momenti più simbolici e caratteristici di questa festa, il pittoresco innalzamento
dello stendardo di 6 metri, legato a un drappo rosso, portato in
processione con la statua del santo e e I CALANTI in concerto.
L’appuntamento con le
diverse squadre di portatori è sul sagrato della chiesa, per contendersi
l’onore di portare la statua e lo stendardo.
Una vera e propria
contrattazione, che si conclude con un pittoresco rullo di tamburi e l’uscita
dello stendardo, mantenuto in posizione parallela al suolo per tutto il
tragitto, dalla chiesa del santo patrono fino alla chiesetta dell’Assunta, dove
poi sarà issato con un solo e deciso gesto dal portatore, che assicura così al
paese ai cittadini un’annata prospera e un raccolto generoso.
Una vera e propria prova
fisica, salutata dalle campane e dagli applausi dei presenti, assiepati ai lati
delle strade, che culmina nella processione accompagnata dalla banda e dai
fuochi d’artificio.
Successivamente alle ore
18 di lunedì 19 gennaio la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da
Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento- S. Maria di Leuca.
Poi, dalle 19, la
continuazione del Capodanno Contadino e alle 20 e 30 il concerto de I
Calanti, storica formazione di musicisti e ballerini che rinnovano una
tradizione musicale di famiglia raccontando in musica la cultura e le
tradizioni popolari del Salento.
Nel finale non mancherà
uno spettacolo di fuochi d’artificio.
Vito Piepoli
FESTA DI SANT'IPPAZIO PATRONO DI TIGGIANO (LE)
17 – 18 – 19 GENNAIO 2026
IL PROGRAMMA RELIGIOSO
10 - 18 GENNAIO – NOVENA Ore 18:00 Celebrazione
Eucaristica e Novena in Chiesa Madre
DONENICA 18 GENNAIO – VIGILIA
Ore 18:00 – Chiesa Madre Celebrazione Eucaristica vigiliare
e Novena
Ore 19:00 – Chiesa Madre Concerto dell'"Artistica
Inclusione" della scuola di musica "W.A. Mozart" - direttore M.
Antonio Mastria
LUNEDI’ 19 GENNAIO – SOLENNITÀ DI SANT'IPPAZIO
Ore 8:00 – 9:30 – 11:00 Celebrazioni Eucaristiche in Chiesa
Madre
Ore 16:00 Inizio della processione secondo il seguente
itinerario: Chiesa madre – via S. Ippazio – via V. Veneto – via XXIV Maggio –
via del Mare – via Diaz - via Mazzini – Via M. di via Fani - via Volta – via
Filzi – via Oberdan – via Battisti – via Solferino – via Petrarca – via V.
Veneto – via Roma – p.zza Roma – via Cortina – p.zza M. De Francesco - via S.
Ippazio - Chiesa Madre.
Al termine della processione, sul sagrato della Chiesa
Madre, per la prima volta il Sindaco consegnerà le chiavi del paese al Santo
Patrono
Ore 18:00 Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua
Ecc.za Rev.ma Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca
IL PROGRAMMA CIVILE
SABATO 17 GENNAIO
Ore 19:00 – Via Sant'Ippazio
Apertura del capodanno contadino con l'accensione dei
bracieri monumentali.
Stand gastronomici con prodotti tipici.
BANDA DI MATINO "V. PAPADIA" IN CONCERTO
Ore 21:00 – Piazza Mario De Francesco
ALTA FREQUENZA LIVE SHOW
DOMENICA 18 GENNAIO
Ore 21:30 – Piazza Carmine Olivieri
SHOCCHEZZE IN CONCERTO
Stand gastronomici con prodotti tipici
LUNEDI’ 19 GENNAIO - FESTA PATRONALE
Ore 6:00 - 13:00 – Vie centrali
Tradizionale Fiera mercato di Sant'Ippazio
Ore 9:00 – Vie centrali BANDA DI TAVIANO - GIRO MUSICALE
Ore 15:00 – Sagrato Chiesa Madre Tradizionale
Asta del Santo e dello stendardo
A seguire processione per le vie del paese accompagnata
dalla BANDA DI TAVIANO
Ore 17:00 – Sagrato Chiesa Madre
Al rientro della processione lancio dei palloni aerostatici
a cura della ditta Pulli di Veglie
Ore 20:30 – Piazza Mario De Francesco
I CALANTI IN CONCERTO
Stand gastronomici con prodotti tipici
Ore 22:30 – Viale stazione
Spettacolo di fuochi d'artificio a cura della ditta Dario
Cosma di Arnesano, donato dalla famiglia De Francesco Pietro
Luminarie a cura della ditta Arte e Luce di Scorrano
Luna Park in Piazza Cuti


