Scavi Casa del Jazz, a Storie Italiane Don Domenico: “Nessuna informazione su Emanuela Orlandi. Il vero nodo è il tunnel della scala”

 


“Ho chiarito a Pietro Orlandi che la mia conoscenza del posto e del luogo dove ho vissuto non ha niente a che vedere con i sospetti sulla sorella sepolta lì, non ho nessuna notizia sul caso”, così è intervenuto in diretta a Storie italiane su Rai1 con Eleonora Daniele Don Domenico Celano, commentando l’incontro avuto con il fratello di Emanuela Orlandi in merito agli scavi alla Casa del Jazz.

 

“Intervenni guardando la trasmissione ‘Chi l’ha visto’  per suggerire di scavare qui nei tunnel dopo la Chiesa di Sant’Apollinare”, ha spiegato, “Pietro si è trattenuto due, tre ore e abbiamo parlato di tante cose e, come ha riferito, non c’era legame del mio intervento con la sorella. Io sono semplicemente una persona che in buona fede ha cercato di dare una spinta agli investigatori che vadano in fondo alla questione”.

 

E relativamente agli scavi, ha raccontato: “Come avevo capito io l’esplorazione del '97 non fu fatta realmente, non sono entrati.  Bisogna mettere insieme l’intervista a Lupacchini con la mappatura degli speleologici che fu trovata tra le carte di Nicoletti nella villa dove c’era il progetto della costruzione che stava facendo. Nicoletti voleva organizzare un percorso turistico, poi cambiò tutto improvvisamente e fece chiudere il tunnel d’accesso perché aveva il fiato addosso degli investigatori”.

 

“Il problema vero se lo vogliono affrontare è il tunnel della scala”, ha concluso, “sono 64 metri cubi di materiali. Se poi il tunnel fosse vuoto o pieno di cose, faciliterebbe, altrimenti dovrebbero togliere una sessantina di metri cubi di materiali. Quella franetta è registrata ma esisteva e Nicoletti si è fermato perché va in un'altra proprietà”.

Fattitaliani

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