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Gerda Weissensteiner, Allenatrice, ex slittinista e bobbista italiana, plurimedagliata olimpica; foto tratta dalla Mostra “UNA VITA PER LO SPORT. VOLTI E CONQUISTE DELLE #100ESPERTE.”, foto di Gerald Bruneau © Fondazione Bracco |
“Sarebbe un’occasione mancata se non si mettesse a frutto la finestra di visibilità offerta da Milano Cortina 2026 per contribuire a promuovere quel cambiamento necessario a rendere la nostra società più equa e inclusiva”, ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. “La mostra ‘Una vita per lo sport’ è una tappa importante di questo percorso, sociale e culturale, che deve portare a scardinare e superare stereotipi e pregiudizi di genere. Gli eleganti scatti proposti celebrano, attraverso l’esperienza e la storia di ognuna delle protagoniste ritratte, il valore aggiunto che queste donne hanno saputo dare e danno quotidianamente al mondo dello sport, attraverso il loro impegno, la loro competenza, la qualità delle performance agonistiche o organizzative, attraverso l'ispirazione che riescono a trasmettere. Abbiamo avuto l’onore di ospitare in Corso Vittorio Emanuele II la prima edizione di questa affascinante esposizione e sono felice che debutti anche a Verona, città con cui condividiamo la bellissima esperienza di ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026”.
“Lo sport femminile è il risultato di ostacoli superati con determinazione e di diritti conquistati passo dopo passo”, ha dichiarato l’Assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona, Alessia Rotta. “Ogni medaglia vinta è un messaggio collettivo, che parla a tutte le bambine e le ragazze: il talento non ha genere e merita le stesse opportunità. Oggi la sfida è completare questo percorso, rendendo strutturali le conquiste ottenute: dal pieno riconoscimento professionale alle tutele, fino alla possibilità per le atlete di vivere del proprio sport. Investire nello sport delle donne significa investire in uguaglianza, futuro e giustizia sociale”.
"Quando ero piccola e sognavo di diventare un'atleta olimpica, i forti modelli femminili che trovavo nello sport significavano tutto per me”, ha affermato la Presidente del CIO Kirsty Coventry. “Vederle avere successo mi ha dato la fiducia necessaria per inseguire i miei sogni. Quando aprirò i miei primi Giochi Olimpici in veste di Presidente del CIO a Milano Cortina 2026, lo farò con orgoglio, sapendo che saranno le Olimpiadi Invernali più gender equal di sempre. ‘Una vita per lo sport’ mette in luce le storie di donne il cui percorso continua a spingere avanti la parità di genere nello sport e al tempo stesso ci ricorda quanta strada ci sia ancora da fare. La mostra di Fondazione Bracco illustra quanto la visibilità e la rappresentazione siano importanti, e come queste immagini possano ispirare ogni bambina a credere di poter diventare anche lei tutto ciò che sogna”.
“Il prezioso lavoro realizzato dalla Fondazione Bracco con il Comitato Olimpico Internazionale, il Comune di Verona, l'Osservatorio di Pavia e tutti gli stakeholder coinvolti è di fondamentale importanza per promuovere la parità di genere e i valori dell'inclusione oltre i confini dell'ambito sportivo”, ha sottolineato Andrea Monti, Chief Communications Officer di Milano Cortina 2026. “I Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 sono una piattaforma unica che consente di parlare a milioni di persone e di promuovere un cambiamento duraturo nella società attraverso lo sport. Con il 47% di atlete in gara, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 segnano un primato nella storia dei Giochi Olimpici Invernali che auspichiamo possa essere superato da chi verrà dopo di noi". |
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Angela Menardi, Atleta Paralimpica di wheelchair curling, allenatrice di curling 1° livello, Consigliere Atleti in Federazione Italiana Sport Ghiaccio; foto tratta dalla Mostra “UNA VITA PER LO SPORT. VOLTI E CONQUISTE DELLE #100ESPERTE.”, foto di Gerald Bruneau © Fondazione Bracco |
Durante l’incontro Monia Azzalini ha presentato i dati inediti sull’informazione sportiva nei principali TG italiani nei dodici mesi successivi ai Giochi di Parigi 2024. Dalla ricerca emerge che mentre il monitoraggio dei TG italiani ha rilevato una copertura equilibrata tra uomini e donne durante le Olimpiadi francesi (51% le notizie dedicate a discipline femminile e 49% le atlete news maker), nei mesi successivi (dal 1° ottobre 2024 fino al 30 settembre 2025) la visibilità delle donne nello sport è drasticamente diminuita: solo il 25% delle notizie sportive riguarda anche le atlete. Il calcio domina la scena (40% di notizie), quasi esclusivamente al maschile (98%), mentre lo sci, terza disciplina in ordine di attenzione con copertura del 7%, dà più visibilità alle donne, con il 76% di notizie dedicate esclusivamente a gare o atlete femminili, più l’8% di notizie che coprono competizioni di entrambi i generi. Rispetto alle Olimpiadi, la copertura mediatica delle Paralimpiadi di Parigi 2024 è significativamente inferiore (sole 54 notizie dedicate a fronte delle 476 riservate alle Olimpiadi), evidenziando uno squilibrio nell’attenzione mediatica verso lo sport paralimpico e le sue protagoniste.
Monia Azzalini ha anche lanciato l’ultima parte della ricerca “La copertura mediatica delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina analizzata da una prospettiva di genere” promossa da Comitato Olimpico Internazionale e Fondazione Bracco, che monitorerà parità di genere, equità e inclusione dal punto di vista quantitativo e qualitativo nei prossimi Giochi. Al termine di questo processo, si otterrà per la prima volta una visione organica e dettagliata della rappresentazione mediatica nazionale tra luglio 2024 e marzo 2026, offrendo non solo un’istantanea del presente, ma anche un’eredità di conoscenze e buone pratiche. Questo patrimonio sarà una legacy preziosa per orientare le future Olimpiadi e Paralimpiadi, promuovendo una narrazione sportiva sempre più inclusiva e attenta alla parità di genere. |
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Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Ex nuotatrice olimpica e detentrice del record mondiale; foto tratta dalla Mostra “UNA VITA PER LO SPORT. VOLTI E CONQUISTE DELLE #100ESPERTE.”, foto di Gerald Bruneau © Fondazione Bracco |
“Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte” La mostra fotografica a cielo aperto “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, con i ritratti del noto fotografo Gerald Bruneau, celebra il talento e le conquiste di 22 donne protagoniste del mondo sportivo. Già allestita dal 25 febbraio al 25 marzo 2025 nel cuore di Milano, la mostra approda ora a Verona in Corso Porta Borsari dal 4 febbraio al 15 marzo 2026. Realizzata da Fondazione Bracco, “Una vita per lo sport” nasce nell’ambito del progetto “100 donne contro gli stereotipi” (“#100esperte”), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste, con lo sviluppo di Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Si tratta di una banca dati online, www.100esperte.it, con nomi di professioniste e accademiche in diversi campi, dalla Scienza alla Politica internazionale allo Sport, che ha l’obiettivo di promuovere la visibilità nei media delle competenze delle donne e colmare il gap di genere. Numerose ricerche mostrano infatti che ancora oggi le donne risultano raramente interpellate dai media come esperte, mentre gli uomini lo sono nel 70% dei casi (Global Media Monitoring Project 2025). 100esperte.it è nata nel 2016 con 100 esperte STEM; la banca dati si è quindi ampliata negli anni, includendo Economia e Finanza (dal 2017), Politica Internazionale (dal 2019), Storia e Filosofia (2021) e, dal 2023, lo Sport. La mostra itinerante “Una vita per lo sport”, così come la banca dati online #100esperte, sono due progetti continuamente work in progress per la loro stessa natura: valorizzare nei diversi ambiti le competenze femminili che si affacciano nel panorama globale. Ogni anno, dunque, la banca dati acquisisce nuovi volti di ambasciatrici dell’eccellenza, così come la mostra, giunta alla sua seconda edizione, si arricchisce di nuove storie talento sportivo e manageriale femminile. |



