Focus sull’opera MOONS
La mostra Star and Tears, il nuovo progetto di Mario Vespasiani è un viaggio introspettivo tra le costellazioni dell’anima e le lacrime silenziose che segnano il nostro passaggio nel mondo. Non una semplice raccolta di opere d'arte, ma un percorso esperienziale in cui l’arte diventa linguaggio per esplorare i territori ineffabili dell’esistenza - ciò che non si può nominare, ma che ciascuno riconosce intimamente come proprio. Il titolo Star and Tears evoca immediatamente due potenti simboli: la stella come guida, punto di luce nel buio, emblema di orientamento e speranza e la lacrima, segno di ferita, perdita, ma anche di purificazione e trasformazione. Nella visione di Vespasiani, questi due elementi non sono contrapposti, bensì intrecciati come i fili di un’unica trama emotiva e spirituale. Le stelle non sono corpi lontani inaccessibili, ma scintille che abitano anche nelle pieghe delle nostre lacrime, rivelando una continuità tra ciò che è alto e ciò che è profondamente umano.
La mostra è costruita come un dialogo tra luce e ombra, superficie e riflesso, materia e trascendenza. Le opere — molte delle quali dipinte su vari supporti - invitano lo spettatore a confrontarsi con il proprio riflesso, trasformando l’atto del guardare in un atto di consapevolezza. La superficie stessa è un invito diretto a entrare nell’opera, a non restare spettatore passivo ma a partecipare del senso della mostra. Il filo che unisce Star and Tears è la tensione verso l’invisibile: ciò che non si vede ma si sente; ciò che rimane anche quando la forma si dissolve. Vespasiani sembra voler suggerire che l’arte autentica non si limita a rappresentare l’esperienza, ma la rende abitabile. Le immagini artistiche, i simboli, gli spazi compositivi si configurano come soglie, capaci di dare forma a ciò che solitamente resta senza forma - l’amore, il legame, la memoria, il dolore, la speranza.
In questo ciclo pittorico si colloca Moons: un’opera che sintetizza alcuni dei temi portanti della mostra. La doppia luna, figura centrale del lavoro, diventa ponte tra ciò che è visibile e ciò che si sottrae allo sguardo. La selva intricata non è solo un paesaggio, ma metafora dei nostri sentieri interiori; lo specchio non è semplice superficie, ma spazio di introspezione e di rivelazione. Attraverso Star and Tears, Vespasiani invita il pubblico a considerare l’arte non solo come esperienza estetica ma come mezzo per accedere a una sapienza più profonda - una sapienza che riconosce nella finitudine dell’umano la traccia di un senso più ampio. La mostra si pone così come uno spazio di sospensione, dove il tempo si dilata e le ferite trovano una possibile guarigione, dove ciò che è stato amato e perduto continua a vivere nella luce di stelle che non si spengono.
Moons si presenta come un’opera densa di stratificazioni simboliche e materiali, dipinta a olio su uno specchio, all’interno di una cornice traforata che diventa parte integrante del lavoro (30 × 40 cm) invita lo sguardo a un continuo slittamento tra superficie e profondità, tra ciò che appare e ciò che si riflette in noi. La scena raffigura una selva intricata, quasi primordiale, un luogo mentale prima ancora che naturale: un fitto intreccio di rami, ombre e chiaroscuri che sembra custodire un segreto. È da questo spazio liminale che affiora l’immagine simbolica delle due lune sovrapposte, fulcro esoterico e spirituale dell’opera. La doppia luna, nella tradizione simbolica, è segno di passaggio e di soglia: rappresenta la coesistenza di due piani dell’essere, il visibile e l’invisibile, il mondo della materia e quello dello spirito. È l’unione degli opposti, la luna manifesta e quella occulta, ciò che illumina e ciò che resta velato. Una luna che sdoppiandosi richiama il tempo ciclico, la rinascita, la continuità dell’anima oltre la dissoluzione del corpo, suggerendo l’idea di una presenza che persiste anche quando non è più percepibile con i sensi.
Il supporto in origine specchiante amplifica ulteriormente questo significato: lo spettatore, entra fisicamente nella selva e diventa parte di quel dialogo silenzioso tra i mondi. Il confine tra osservatore e immagine si dissolve, così come si assottiglia il margine tra ciò che è tangibile e ciò che appartiene all’invisibile. In questo senso, Moons si inserisce nel recente tema affrontato da Vespasiani, che indaga ciò che ci lega all’eterno e ciò che mantiene in relazione il visibile e l’invisibile. L’opera parla della vita oltre la materia, della perdita come trasformazione e non come fine e del legame eterno con chi ci ha amato: un vincolo che non si spezza con l’assenza fisica, ma continua a esistere in una dimensione altra, sottile e luminosa come la luce lunare. Moons diventa così una soglia emotiva e spirituale, un luogo in cui memoria, amore e trascendenza si incontrano, restituendo all’arte il suo ruolo più antico: rendere percepibile ciò che non si vede, ma che continua a vivere in noi.
MARIO VESPASIANI
STARS AND TEARS
a cura di Giuseppe Bacci e Francesco Binetti
MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO
PESCARA
Periodo: fino all'8 febbraio 2026
MARIO VESPASIANI presente alla
XVI BIENNALE D'ARTE SACRA
a cura di Giuseppe Bacci
MUSEO STAURÒS
SAN GABRIELE (TE)
Periodo: fino 31 gennaio 2026
Mario Vespasiani, 1978 è un artista visivo e intellettuale italiano. Sono state dedicate al suo lavoro quarantotto pubblicazioni personali. Le sue opere sono state esposte in tutta Italia in gallerie, musei e luoghi sacri. I libri Planet Aurum, The Gentleman in the World of Art e Diario di Bordo sono le sue tre opere letterarie. È l’unico artista ad essere stato invitato ad esporre al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, al Museo Storico Aeronautico di Loreto, al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri e al Museo del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d'Italia in Roma ed in quella occasione gli è stata conferita la targa del Gruppo MOVM, il 4 dicembre 2024 è avvenuta la presentazione della sua opera dedicata alla patrona della Marina Militare. Nel 2023 presso l’auditorium comunale di San Benedetto del Tronto è stato insignito del premio Riviera delle Palme per il valore artistico e umano. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha definito straordinario per l’uso dei colori. È il solo artista della sua generazione ad aver esposto in dialogo con maestri quali Mario Schifano, Osvaldo Licini, Lorenzo Lotto, Mario Giacomelli e Francisco Goya. Ha ideato con la musa Mara la rassegna sul pensiero contemporaneo Indipendenti, Ribelli e Mistici giunta alla sesta edizione. Il suo quarantesimo libro è stato presentato al Museo MACRO di Roma e la sua trilogia Mara as Muse alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Il 10 dicembre 2025 è avvenuta la presentazione della sua opera dedicata alla patrona dell'Aeronautica Militare. Nel Natale 2025 è uscito il libro Elysium di Mara nel quale per la prima volta una musa parla in tempo reale del suo artista. Conosciuto per la sua capacità di sperimentare, ha realizzato delle canzoni come ulteriore forma visionaria delle opere, cento delle quali sono racchiuse in cinque album. Sono state gettate le basi del museo a lui dedicato che si aprirà a Ripatransone nelle Marche, tra i più innovativi in Italia nella fruizione che intreccia arte e natura: www.theMVseo.com
