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Che cosa significa oggi “diventare uomini”, in un tempo segnato da crisi identitarie, violenza di genere e nuove solitudini digitali? È la domanda al centro di Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità, il nuovo libro di Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, in uscita il 27 gennaio per Mondadori.
A partire dalla sua lunga esperienza clinica con adolescenti e giovani adulti, Mendolicchio analizza il crollo dei modelli tradizionali di maschilità, fondati su forza, dominio e invulnerabilità, e il vuoto simbolico in cui oggi crescono molti ragazzi. Un vuoto che si manifesta in forme di disagio sempre più visibili: violenza, ritiro sociale, autolesionismo, difficoltà relazionali.
Il saggio intreccia attualità e riflessione culturale, mostrando come il mito dell’uomo forte e vincente sia tornato a essere una performance spettacolare anche nella politica globale: Donald Trump, Viktor Orbán, Vladimir Putin e Javier Milei incarnano, ciascuno a suo modo, una virilità arcaica rilanciata dai media come risposta rassicurante alla paura e all’incertezza.
Mendolicchio guarda anche alle nuove maschilità digitali: dalle comunità incel, dove il dolore individuale si irrigidisce in rancore collettivo, al ritiro sociale degli hikikomori, fino ad alcuni codici della cultura trap, letti come linguaggi difensivi e segnali di una profonda richiesta di riconoscimento.
Al centro del libro c’è inoltre una riflessione urgente sulla violenza maschile e sul femminicidio: non solo come esplosioni di rabbia, ma come esito di un deficit di parola e di elaborazione emotiva. Uomini e ragazzi che non sanno dire il dolore, l’abbandono, la frustrazione, finiscono per agire il conflitto sul piano della forza. Dove manca il linguaggio simbolico, avverte l’autore, si impone il reale, e il reale ferito può diventare distruttivo.
Diventerai uomo si rivolge a genitori, insegnanti ed educatori, invitandoli a ripensare il proprio ruolo: crescere un figlio non significa dirgli chi deve essere, ma accompagnarlo mentre scopre chi è. Perché una nuova idea di maschilità – più fragile, responsabile e abitabile – non nasce dal potere, ma dalla capacità di stare nel limite, nel cambiamento e nella richiesta di aiuto.
Leonardo Mendolicchio è psichiatra, psicoanalista, membro della Scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi. Direttore del Centro disturbi del comportamento alimentare dell’Istituto auxologico italiano, è fondatore del progetto Food For Mind per la diffusione dell’esperienza di cura dei disturbi alimentari. Ha scritto diversi saggi, tra cui Fragili (2024) e L’amore è un sintomo (2025), ed è consulente e autore di programmi televisivi di divulgazione come «Fame d’amore» su Rai3 e «Persone Medicina» su Real Time.

