Al “Sympoiesis Symposium” il direttore Daniele Dore presenta la storica testata: nata all'Università di Bologna e rilanciata in Accademia, oggi è un laboratorio dove gli studenti trasformano la teoria in grafica d'arte. Focus sull’ultimo numero postumo ideato da Antonio Bisaccia.
Torino/Sassari, 23 gennaio 2026 – L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari conferma il proprio ruolo centrale nel dibattito sulla ricerca artistica europea partecipando al “Sympoiesis Symposium”, il convegno internazionale promosso dall’Accademia Albertina di Torino e dal network INAR (Italian Network of Artistic Research), conclusosi il 21 gennaio.
Al centro dell'intervento dell'Accademia sarda, rappresentata dal direttore Daniele Dore, c'è stata la presentazione di Parɔl – Quaderni d’Arte e di Epistemologia. La rivista, ben più di un semplice prodotto editoriale, è stata portata ad esempio di come un progetto culturale possa evolvere e trovare nuova linfa nel passaggio tra istituzioni diverse.
Dall'Università all'Accademia: l'evoluzione della ricerca
Fondata nel 1985 all'Università di Bologna da Luciano Nanni, Parɔl è nata come spazio di pura speculazione teorica. Il suo approdo all'interno dell'Accademia di Belle Arti, sotto la guida del compianto Antonio Bisaccia, ha segnato una svolta decisiva. Bisaccia, che a Bologna si era formato proprio sotto il magistero di Nanni e Raffaele Milani, ha saputo innestare la tradizione teorica universitaria nel DNA tipico delle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). In questo nuovo contesto, la rivista ha amplificato le sue potenzialità: la teoria estetica ha incontrato la ricerca applicata, diventando un dispositivo dove il pensiero si confronta quotidianamente con il "fare".
Un laboratorio per gli studenti: tradurre il pensiero in immagine
Uno degli aspetti più innovativi emersi durante il simposio riguarda il valore didattico della testata. Parɔl funge da vero e proprio laboratorio di sperimentazione editoriale per gli studenti e la comunità dell'Accademia. Se i contenuti dell'ultimo numero sono stati selezionati da Bisaccia prima della sua scomparsa, l'impaginazione e la veste grafica sono state realizzate postume, grazie al lavoro congiunto di docenti e allievi. I giovani creativi sono chiamati a una sfida complessa: interpretare e tradurre i contenuti testuali in linguaggio grafico. La veste visiva della rivista non è decorazione, ma diventa essa stessa ricerca, offrendo agli studenti un'opportunità professionale di alto profilo.
Il numero 34/35: l'omaggio dei maestri e il focus su Tim Burton
A Torino è stato presentato il numero 34/35, distribuito dall’editore Mimesis: un volume dal profondo valore simbolico. Il fascicolo si apre con un contenuto d'eccezione: un sentito omaggio firmato dai fondatori e maestri Luciano Nanni e Raffaele Milani, che ricordano con affetto e stima intellettuale l'allievo che ha saputo traghettare la rivista nel nuovo millennio.
Il cuore del volume è dedicato a un ampio Focus su Tim Burton, fortemente voluto da Bisaccia, la cui curatela scientifica è stata affidata ad Antonio Sanna. Attraverso le analisi di studiosi internazionali come Sabine Planka, Jessica Labbe, Rebecca Nesvet e Chandrama Basu, il focus indaga l'estetica del regista statunitense, tra genio, bizzarria e inquietudine.
Il numero si completa con le consuete sezioni Margini e Atlante, offrendo una panoramica eterogenea che spazia dalle geografie orientali nel cinema hollywoodiano (Paolo Stellino) all'antropologia del romanzo rosa (Maria Alessia Glielmi), fino ai disegni di Cartier-Bresson analizzati da Luca Cesari e al saggio di Salvo Bitonti sul cinema di Luca Guadagnino.
Il futuro e la governance
«La scomparsa di Bisaccia – ha dichiarato il direttore Daniele Dore – ci ha lasciato un'eredità pesante ma preziosa. La sfida oggi è dare a Parɔl una struttura stabile, che preservi la sua natura di ponte tra metodologia di ricerca e produzione artistica. Stiamo lavorando a una governance collegiale che mantenga la rivista come ecosistema simpoietico, aperto alle reti internazionali e, soprattutto, ai nostri studenti».
Le riviste accademiche in dialogo: un confronto europeo
L'intervento si è svolto nell'ambito della sessione "La ricerca creazione e le riviste", moderata da Alba Romano Pace (Accademia Albertina). Il tavolo ha offerto una panoramica completa sul panorama editoriale contemporaneo, mettendo a confronto diverse esperienze di alto profilo.
Oltre a Parɔl, erano rappresentate testate chiave del settore: Papireto (Accademia di Palermo) con il direttore Luigi Agus; R-ESISTENZE (Accademia Albertina) con il direttore Andrea Balzola e l'assistente editoriale Martina Parisi; Mousse (Milano) con la direttrice Barbara Casavecchia; Zeusi (Accademia di Napoli) con il direttore Marco Di Capua; e Muse (Associazione Nazionale Docenti AFAM) con la direttrice Emilia Pantini. Al dibattito hanno contribuito inoltre Giuseppina De Marco e Laura Mileto (Accademia di Reggio Calabria), arricchendo il confronto sulle prospettive future dell'editoria d'arte.
Jana Cardinale
