A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, avvenuta il 13 febbraio 1985, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) ripercorre la propria storia attraverso un volume corale e riflessivo, che diventa anche l’occasione per interrogarsi sul ruolo dell’archivio oggi, e soprattutto su ciò che potrà essere domani.
Il libro, intitolato Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, pubblicato da Effigi Editore alla fine del 2025, è curato da Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati, ed è il nuovo Annale della Fondazione. Non si tratta di un’opera commemorativa in senso tradizionale: pur sottolineando il valore di una ricorrenza importante, il volume evita ogni intento celebrativo e si concentra invece sulla complessità, la ricchezza e le trasformazioni di un progetto culturale nato da una visione forte, collettiva e radicalmente contemporanea.
Come ricorda nella prefazione Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.
Il volume si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – e raccoglie le voci di autori, ricercatori, archivisti, studiosi e testimoni che hanno attraversato l’esperienza dell’AAMOD nei suoi molteplici sviluppi. Ne emerge un racconto sfaccettato, capace di restituire la tensione continua tra memoria e attualità, tra conservazione e trasformazione, tra il documento e la sua rilettura critica.
Il volume sarà presentato in due incontri pubblici in programma a Milano e a Torino, che offriranno l’occasione per approfondirne i contenuti e riflettere sul ruolo dell’archivio audiovisivo nel contesto culturale contemporaneo.
Il primo appuntamento è a Milano, martedì 13 gennaio 2026 alle ore 18, presso la Sala del Portico della Biblioteca Sormani (Corso di Porta Vittoria 6). Dopo i saluti di Andrea Torre (Biblioteca Sormani), interverranno le curatrici Letizia Cortini, Aurora Palandrani, Silvia Savorelli (Fondazione AAMOD) e la giornalista Giovanna Boursier. A seguire sarà proiettato il film "Ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli" di Elio Petri (1970, 13’), un’opera emblematica per comprendere il valore politico e culturale del cinema d’archivio.
Il secondo incontro si terrà a Torino, mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 17:30, presso il Polo del '900 (via del Carmine 13). L’incontro sarà introdotto da Paola Olivetti, direttrice dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Seguiranno gli interventi dello storico del cinema Silvio Alovisio (Università degli Studi di Torino) e di Sergio Toffetti, anche lui storico del cinema, insieme alle curatrici e al curatore del volume.
Con questi due momenti di confronto, la Fondazione AAMOD non si limita a tracciare un bilancio, ma rilancia il proprio impegno per il futuro, riaffermando la centralità dell’archivio come spazio attivo di riflessione, ricerca e produzione culturale.