di Giovanni Zambito - Venerdì 23 gennaio, nell'ambito di "Gennaio in Jazz", il giovane chitarrista e cantante brasiliano Will Santt si esibisce a Roma con Gerardina Tesauro (voce) e Daniele Scannapieco (sax). Autodidatta, Will ha imparato pianoforte, basso e batteria prima di eccellere con chitarra e voce, creando uno stile che suona come un'orchestra completa. Influenzato da Tom Jobim, João Gilberto e Caetano Veloso, mescola bossa nova, jazz e ritmi brasiliani in un viaggio musicale caldo e intimo.
In questa intervista esclusiva concessa a Fattitaliani, Will Santt rivela come la musica è entrata nella sua vita a 6 anni con la batteria, perché chitarra e voce gli danno "libertà e intimità", come nasce la sua musica originale da "emozioni quotidiane", l'incontro casuale su Instagram con Gerardina che ha dato vita al trio, e l'atmosfera che vuole regalare: "Leggerezza, accoglienza, emozione".
Un concerto da non perdere per riscoprire la magia della bossa nova!
Will, hai iniziato il tuo percorso musicale molto giovane e suoni diversi strumenti. Come è entrata la musica nella tua vita e cosa ti ha portato a concentrarti sulla chitarra e sulla voce?
La musica è entrata nella mia vita in modo molto naturale, fin dall'infanzia, come uno spazio di ascolto, curiosità ed espressione. Ho imparato a suonare la batteria a 6 anni e la chitarra a 11, tutto in maniera autodidatta. Col tempo ho sperimentato diversi strumenti, ma la chitarra e la voce sono diventate il mio principale mezzo di espressione perché mi offrono libertà, intimità e una connessione diretta con il pubblico. Con la chitarra ho scoperto un universo ritmico e armonico molto completo, e con la voce la possibilità di raccontare storie in modo semplice e autentico.
Il tuo stile chitarristico è molto sottile e pieno di sfumature, e la tua voce spesso suona come parte di un’intera orchestra. Come hai sviluppato questo modo di suonare e cantare, e quali sono state le tue principali influenze?
Questo stile si è formato gradualmente, attraverso molta ascolto, studio e pratica autodidatta. Mi ha sempre affascinato l'idea che la chitarra potesse assumere diverse funzioni contemporaneamente - ritmo, armonia e tessitura - dialogando con la voce come se fossero parti di un unico corpo sonoro. Le mie principali influenze provengono dalla musica brasiliana, in particolare João Gilberto, Tom Jobim, Baden Powell, Djavan e Caetano Veloso, oltre a riferimenti dalla musica classica e dal jazz, che hanno ampliato la mia percezione musicale.
Interpreti canzoni di Tom Jobim, Vinicius de Moraes, João Gilberto e Caetano Veloso, ma componi anche musica originale. Cosa ti ispira quando crei i tuoi brani?
Le mie composizioni nascono generalmente da esperienze quotidiane, sentimenti semplici e osservazioni silenziose. Mi piace trasformare emozioni comuni in qualcosa di poetico, con sincerità e delicatezza. La musica originale è per me uno spazio di riflessione e ascolto interiore, dove posso tradurre ciò che spesso non trova parole dirette.
Questo concerto ci porta in un viaggio attraverso il Brasile, con bossa nova, jazz e altri suoni brasiliani. Come ti piace mescolare questi generi sul palco?
Affronto questa fusione in modo molto organico. La bossa nova è la base, ma ha sempre dialogato naturalmente con il jazz e altri ritmi brasiliani. Sul palco lascio che questa fusione avvenga in maniera spontanea, rispettando il momento, i musicisti e l'energia del pubblico. Mi piace che ogni concerto sia un'esperienza viva e unica.
Ti esibirai qui con Gerardina Tesauro e Daniele Scannapieco, e farai anche concerti al Il Moro e Jazz Club Potenza con loro come ospiti speciali. Come è nata questa collaborazione e cosa ti piace di più suonare con loro?
Conoscevo Gerardina tramite Instagram e mi ha mandato un messaggio proponendo di fare un concerto insieme. Ho accettato subito e questo primo incontro è avvenuto a luglio dello scorso anno, in uno spettacolo molto speciale. Da allora siamo rimasti in contatto costante e abbiamo pianificato nuovi progetti insieme. Daniele non lo conoscevo ancora personalmente, ma abbiamo trovato subito una sintonia incredibile fin dalla prima prova. Ciò che più mi piace suonare con loro è la sensibilità, l'attenzione al dialogo musicale e la libertà creativa che ciascuno porta. Ogni concerto diventa un'esperienza unica e l'energia che condividiamo sul palco si riflette direttamente sul pubblico, rendendo ogni esibizione memorabile.
Sei anche molto attivo sui social media e hai costruito un pubblico fedele. In che modo questa visibilità online ha influenzato la tua carriera e il rapporto con il pubblico?
I social media sono diventati un'estensione naturale del mio lavoro. Mi permettono di condividere non solo il risultato finale della musica, ma anche processi, idee e momenti della vita quotidiana. Questo ha creato un rapporto più vicino e autentico con il pubblico, basato sullo scambio e sulla sincerità, e ha aperto porte importanti alla mia carriera, anche a livello internazionale. [conversation_history]
Se dovessi descrivere in poche parole l'atmosfera che vorresti che il pubblico percepisse alla fine di questo concerto "Gennaio in Jazz", quali sarebbero?
Leggerezza, accoglienza, emozione e la sensazione di aver vissuto un momento sincero, intimo e speciale attraverso la musica.
Direzione artistica di Gaetano Lambiase
Start of concert 22:30
Info & Prenotazioni:
0894456352 - +39 340 393 9561
Corso Umberto I° (Centro Storico) - Cava de'Tirreni (Sa)
