Roma, fine anni ‘ 40: siamo in una casa di piacere in via del Pellegrino, nel centro della città.
La tenutrice del bordello è la
signora Lella, una donna cinica e materiale, disposta a tutto pur di
guadagnare. Le prostitute che lavorano nel suo bordello sono tra le migliori
della capitale: giovani, belle, eleganti. I servizi a disposizione dei clienti
sono dei più svariati e la sala di accoglienza brulica sempre di gente in
attesa di passare un qualche quarto d’ora di gioia.
Vita “L’amorevole” lavora qui da
tre anni. Ha vent’anni e ha lasciato la sua terra natìa, la Puglia, per
sfuggire alla povertà. Ama l’amore e la vita, è gioiosa e tenera, ingenua e
bisognosa come una bambina. Un anno fa ha conosciuto Penelope che ha voltato le
spalle a famiglia ed amici; dopo aver rifiutato di sottomersi ad un matrimonio
combinato. Penelope “La Gatta” ha diciassette anni, è romana e si difende
dietro ad una corazza molto spessa. Non si lascia mai andare, mastica chicchi
di caffè e si calma con i sigarelli e gli stornelli romani.
Le due si completano, sono agli antipodi eppure legate da un profondo affetto. Hanno stretto una salda amicizia fin da subito, si divertono a fare esibizioni insieme per i clienti e si danno manforte in un mondo che vuole lasciarle sole e fra gli ultimi. Sono donne che lottano per la loro indipendenza e che non si sono piegate al loro destino.
Tra i tanti uomini che
frequentano il bordello, c'è Giorgio, un militare figlio del ventennio fascista
e del patriarcato. Sarà lui a conquistare il cuore di Vita, nonostante oscilli
fra dimostrazioni di affetto e violenza crudele. Pur di rimanere fedele alla
sua idea di amore, pur di non perdere qualcuno che dice di amarla, Vita
accetterà di lasciare tutto e di ricominciare una vita con lui.
Penelope, in questo anno, ha
maturato; poco per volta; un sentimento sincero e vero per Vita. Per lei è la
prima volta: per la prima volta sente il cuore battere forte nel petto.
NOTE DI REGIA
La violenza di genere, lo
sfruttamento e l’oggettificazione del corpo femminile, l’impossibilità di
vivere un amore omosessuale, la forza intrinseca nell’essere donna e la lotta
per la propria indipendenza sono alcuni dei temi trattati in questo testo, ancora
molto attuali.
Ed ogni azione o parola, sono
sostenuti dalle sfumature che appartengono all’animo umano: fragilità, paura,
passione, contraddizione e molto atro.
CLAUDIA LIGORIO | ALICE TEMPESTA
VALERIO CASTRIZIANI | GIOVANNA MALAPONTI
CASA LELLA
drammaturgia di Giovanna Malaponti
Vincitore Premio miglior progetto Under 30 Festival InDivenire 2025 |
Claudia Ligorio premio Miglior Attrice emergente
regia di EMANUELE BARONI e GIOVANNA MALAPONTI
SPAZIO DIAMANTE – sala black
13 ▪ 14 Gennaio 2026
SPAZIO DIAMANTE
Via Prenestina, 230/B 00176 Roma RM
martedì e mercoledì ore 20.30
Lo Spazio
Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a
chiunque di venire a Teatro
Biglietto Supporter - € 19 - Biglietto
Standard - € 15 - Biglietto
Agevolato - €12


