Bologna, dal 22 gennaio la mostra "Eva Marisaldi - Enrico Serotti. Per vari motivi - Parte II"

Fattitaliani

Three_lines_on_Depero PLA, tessuto, semi, meccanismo, software, cm 20 x 20 x 30
Courtesy gli artisti e Galleria de’ Foscherari


Il Museo internazionale e biblioteca della musica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna è lieto di accogliere l'intervento espositivo di Eva Marisaldi ed Enrico Serotti Per vari motivi - Parte II, a cura di Pier Paolo Pancotto, allestito nelle sale del percorso espositivo dal 22 gennaio al 22 febbraio 2026.

L’inaugurazione si svolge mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 18.30.

Promossa da Galleria de' Foscherari, in collaborazione con il Museo della Musica, la mostra rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5 - 8 febbraio), il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.

Come dichiarano i due artisti, il progetto espositivo “parte da una serie disordinata di spunti di riflessione attorno alla musica e al suono, riferiti a epoche varie. Tali suggestioni sono state formalizzate, spesso con l’ausilio delle nuove tecnologie, e messe in scena in forma di opere”. Nell'affascinante contesto architettonico dello storico Palazzo Sanguinetti, sede del museo, si susseguono, infatti, una serie di nove opere sonore o legate al tema del suono (inteso in tutte le sue possibili articolazioni tecniche e semantiche) realizzate da Eva Marisaldi (Bologna, 1966) ed Enrico Serotti (Bologna, 1960) nel corso degli ultimi venti anni, alcune delle quali raramente fruibili o riattivate per l’occasione.

Poste in dialogo con le collezioni permanenti dell’istituzione museale bolognese, che conserva il ricco e variegato patrimonio di beni musicali posseduti e custoditi dal Comune di Bologna, queste creazioni sono introdotte dal titolo Per vari motivi - Parte II in riferimento ad una precedente esposizione della coppia di artisti realizzata nel 2022, incentrata su alcuni lavori plastico-sonori, vero leitmotiv della loro produzione. 

La rassegna bolognese si compone di tre installazioni acustiche: Panica (2024), un complesso di nove timpani azionati automaticamente che suonano l'ouverture della favola pastorale L’Orfeo di Claudio Monteverdi esposti nella Sala 1 (Introduzione al percorso museale), in quella “delizia di verdure” che vede protagoniste al centro della sala le due arpe cromatiche e i due cornetti protagonisti dell’opera, a richiamare il canto con cui Orfeo ammalia e induce al sonno Caronte; Tarlo malgascio (2016), allestita nella Sala 3 (Gli amici di padre Martini), che ricrea i rumori emessi da un tarlo all’interno di un armadio in Madagascar e Last flight (2025), che rievoca idealmente le note emesse da un antichissimo flauto neolitico, accostata alla collezione di flauti storici esposti nella Sala 5 (Libri per musica e strumenti secoli XVI e XVII).

Nella Sala 6, dedicata a Farinelli e all’opera del Settecento, trova ambientazione la macchina scenica Surround (2023), ispirata al vronteion greco, precursore del cosiddetto surround: il suono che emette è una specie di rombo di tuono, che veniva utilizzato per evocare l'ira degli Dei durante le rappresentazioni teatrali seicentesche. Nella Sala 9, che conclude il viaggio musicale del museo con due personalità fondamentali del Novecento musicale bolognese quali Giuseppe Martucci (1856-1909) e Ottorino Respighi (1879-1936), l’installazione audiovisiva Democratic psychedelia (2007), una specie di "juke-box eterno" che genera, senza mai ripetersi, una serie infinita di musiche ed immagini animate, dialoga con il radiogrammofono Fonoletta XI prodotto nel 1933 e appartenuto allo stesso Respighi.

A queste opere sonore si alternano tre lavori “muti” riferibili al concetto di assenza di suono e di intervallo/variazione di tempo. Nella Sala 4 (L’idea della musica), dedicata ai più importanti trattati dei teorici musicali che lavorarono fra Quattrocento e Seicento, è esposto il lavoro Molti anni (2015-2025), due palme giocattolo, una in plastica ed una in metallo, per ricordare fasi storiche e culturali distanti tra loro. Nella Sala 7 (Gioachino Rossini e l'Opera nell'Ottocento) si inserisce Un anno (2015-2025), un copricapo in piume esposto per un anno alla luce e poi, per dieci, chiuso al buio di un magazzino, mentre la Sala 8 (Libri per musica e strumenti secoli XVIII e XIX) viene abitata da Nove estati (2016-2026), frammenti tessili scoloriti dai raggi del sole e lo scorrere degli anni.

In occasione di ART CITY Bolognasabato 7 (ore 10.00 - 22.00) e domenica 8 febbraio 2026 (ore 10.00 - 19.00) nella Sala Laboratorio 1, al piano terra del Museo della Musica, sono visibili in loop quattro opere video realizzate in epoche diverse, ma tutti, per vari motivi, connessi alla musica: Un ragazzo di Scaricalasino (2000), con la ripresa di una performance del violinista Melchiade Benni (1902 – 1992) poco prima della sua scomparsa; Musica per Camaleonti (2003), una “improvvisazione” armonica per camaleonti del Madagascar completata dal contrappunto di alcuni uccelli; Cornucopia (2003), una sorta di oscilloscopio che genera un’animazione astratta e Canti (2022), la documentazione di uno strumento musicale meccanico autogenerativo ideato per interagire col disturbo acustico di alcuni cantieri.

Le opere video saranno presentate dagli artisti Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, in dialogo con il curatore Pier Paolo Pancottosabato 21 febbraio 2026 alle ore 17.30 per il finissage della mostra.


Eva Marisaldi
È nata nel 1966 a Bologna, dove vive e lavora.
Ha studiato all’Accademia di Belle Arti e al DAMS di Bologna, dove ha debuttato nel 1988 alla Biennale dei giovani artisti dell'Europa Mediterranea.
Il suo lavoro si focalizza sulle modalità della comunicazione e del linguaggio, e sulle regole che influenzano i nostri comportamenti. Utilizza diversi media come il disegno, la fotografia, la scultura, il video, le installazioni, l'arte cinetica e la performance per decodificare, in maniera quasi antropologica, cosa si nasconde dietro le convenzioni.
Nel 1998 inizia una lunga collaborazione con il musicista Enrico Serotti. Insieme realizzano diverse installazioni, video, animazioni, animatronics, presentati in manifestazioni nazionali e internazionali.
Ha presentato i suoi lavori in numerose mostre internazionali, tra cui: Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, Venezia (1993, 2001); Istanbul Biennal, Istanbul (1999); Sonsbeek 9, Arnhem (2001); Happiness, Mori Art Museum, Tokyo (2002); Lyon Biennale d'art contemporain (2003), Lione; Alexandria Biennale, Alessandria d'Egitto (2003); G3, Vira (2003), Sevilla Biennale (2004), Gwangju Biennale (2004), Quadriennale in Rome (2005), due progetti speciali per Art Basel (Basilea, 2001 e Miami, 2007); Italy 1980 - 2007, Hanoi (2007); It's not over yet, New York (2008); Piazze di Roma, Museum of Contemporary Art Shanghai, Shanghai (2010); No Soul for Sale, Tate Modern, Londra (2011); dOCUMENTA (13), Kassel (2012); Think Twice, Whitechapel, Londra (2012); Do it, Prishtina (2014); Time is thirsty, Kunsthalle, Vienna (2019), International biennal of ceramic art, Jingdezhen (2022); Bienal de L'Habana, L'Avana (2024).
Ha realizzato mostre personali in Italia (Bologna, Milano, Firenze, Napoli, Roma, Trento, Torino, Palermo, Parma, Brescia) e all'estero (Londra, Monaco, New York, Bruxelles, Miami, Parigi, Ginevra, Montpellier, Annecy, Goteborg, Newcastle).

Enrico Serotti
È nato nel 1966 a Bologna, dove vive e lavora.
Dal 1977 al 1979 ha studiato presso l'Istituto Nazionale Studi sul Jazz (Parma). Nel 1985 si è laureato al DAMS (indirizzo musicale) dell'Università di Bologna.  
Musica alternativa
Oltre al Confusional Quartet, ha collaborato con diversi gruppi della new wave tra gli anni Settanta e Ottanta, tra cui Stupid Set, HiFi Bros, Neon, realizzando diversi dischi e molti concerti in Italia e all'estero.
Musica contemporanea
Ha realizzato la sonorizzazione per il Portico del Collegio (Modena 1983). Dal 1986 con l'ensemble "Marco Bertoni Enrico Serotti" ha pubblicato alcuni dischi e partecipato a rassegne in Italia e all'estero, tra cui Via Crucis (Repubblica di San Marino, 1991), AVE Festival (Arnhem, 1991) e Nuova Officina Bolognese (Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Bologna, 1992).
L'ensemble ha composto le musiche per il balletto Quintetto Blu di Enzo Cosimi (1994).
Mainstream
Dal 1984 si è occupato anche di musica commerciale, producendo molti dischi di musica pop e dance. Assieme a Marco Bertoni ha collaborato come autore, arrangiatore e produttore artistico con Lucio Dalla, Mauro Malavasi, Gianni Morandi, Heather Parisi, Angela Baraldi (Premio della critica al Festival di Sanremo 1992), Gianna Nannini e altri. Ha composto inoltre musiche per radio, TV e colonne sonore per film, tra cui Le môme di Alain Corneau (1985), Pummarò di Michele Placido, (1986), Un bacio non uccide di Massimo Semprebene (1992), Bambola di Bigas Luna (1996).
Arte Contemporanea
Dal 1998 ha avviato una lunga collaborazione con l'artista Eva Marisaldi, insieme alla quale ha realizzato diverse installazioni, video, animazioni, animatronics, presentati in manifestazioni internazionali tra cui le Biennali di Istanbul, Venezia, Alessandria d'Egitto, Lione, Siviglia, Gwangju, L'Avana, Biennale de l'Image en Mouvement (Ginevra), Art Basel (Basilea e Miami), dOCUMENTA (Kassel), Sonsbeek festival (Arnhem), Festival internazionale del cinema di animazione (Annecy) e in molti musei e gallerie tra cui Mori Art Museum (Tokyo), Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea (Torino), P.S.1 (New York), Tate Modern (Londra), Estorick Collection (Londra), PAC Padiglione d'Arte Contemporanea (Milano), MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Roma) e Metropolitan Museum of Art (New York).

Pier Paolo Pancotto 
È un curatore indipendente, vive e lavora a Roma.
Ha insegnato Storia dell’Arte contemporanea alle Università di Pisa e di Perugia, attualmente svolge attività didattica presso l’Università LUISS, Roma.
Dal 2016 è autore del programma espositivo Art Club per Académie de France à Rome presso Villa Medici a Roma.
Tra gli altri progetti, ha curato la serie di mostre Fortezzuola (Museo Pietro Canonica, Roma, 2016-18), una serie di mostre presso La Fondazione, Roma (2019-2021) e progetti espositivi presso Palais de Tokyo (Parigi); Mairie du 4ème (Parigi), Estorick Collection of Modern Italian Art (Londra), National Art Gallery (Tirana), Lateral Art Space (Cluj), Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Roma), Museo HC Andersen (Roma), Museo Carlo Bilotti (Roma), Musei di Villa Torlonia (Roma), Salone Margherita (Roma), Casa Scatturin (Venezia), Palazzo Dolfin Manin (Venezia), Museo Correr (Venezia), Museo Fortuny (Venezia), Casa Goldoni (Venezia), Museo di Palazzo Mocenigo (Venezia); Museo di Villa Pignatelli (Napoli), Chiesa delle Scalze (Napoli).
Tra le sue pubblicazioni: Artiste a Roma nella prima metà del ‘900 (2006), Arte Contemporanea dal Minimalismo alle ultime tendenze (2010), Arte Contemporanea: il nuovo millennio (2013).
Collabora con Artforum e Il Messaggero.


SCHEDA TECNICA

Mostra
Eva Marisaldi - Enrico Serotti
Per vari motivi - Parte II

A cura di
Pier Paolo Pancotto

Promossa da
Galleria de' Foscherari

In collaborazione con
Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo internazionale e biblioteca della musica

Sede
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, 40125 Bologna

Periodo di apertura
22 febbraio - 22 marzo 2026

Inaugurazione
Mercoledì 21 gennaio 2026 ore 18.30 

Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì ore 11.00 - 13.30 / 14.30 - 18.30
Venerdì ore 10.00 - 13.30 / 14.30 - 19.00 
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 - 19.00
Chiuso lunedì non festivi
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) 10.00 - 22.00, ultimo ingresso ore 21.30

Ingresso
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani tra 19 e 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
In occasione di ART CITY Bologna (5 - 8 febbraio 2026) gratuito per possessori di qualsiasi tipologia di biglietto Arte Fiera 
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) ore 18.00 - 22.00 gratuito

Informazioni
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 2757711
museomusica@comune.bologna.it
www.museibologna.it/musica
Facebook: Museo internazionale e biblioteca della musica
Instagram: @museomusica
YouTube: MuseoMusicaBologna

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
YouTube @museicivicibologna
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