“Truman” (Carosello Records), il nuovo singolo della cantautrice e produttrice toscana Birthh, divisa ormai stabilmente tra l'Italia e New York, che aggiunge così un nuovo delicatissimo brano al suo primo album in italiano, atteso in primavera.
Una canzone che riflette con grazia sul valore del tempo che dedichiamo a noi stessi, affinché non si finisca per vivere come pedine in una società di automi.«Ho sempre avuto molta difficoltà a capire chi io sia senza misurarmi con ciò che gli altri vedessero in me o in loro stessi. Mi è capitato spesso di finire in relazioni disfunzionali in cui ho messo da parte i miei bisogni e i miei sogni per compiacere qualcun altro e cercare nel mondo esterno risposte che posso trovare solamente dentro di me», racconta Birthh. «In Truman volevo mettere in primo piano le piccole gioie della mia esistenza per ricordarmi che posso stare bene, e che posso farlo anche da sola. La collettività è importante, ma solo se non abbandoniamo noi stessi».
Dopo le tensioni emotive legate a quella lucente metropoli newyorkese che fa grandi promesse ma ti lascia ai margini della strada, raccontate nel precedente singolo “Little Rat”, in “Truman” prende voce l’esplorazione della propria individualità. Scrutando tra quei piccoli momenti che ci fanno stare bene - «prendo un incenso e guardo un porno, così mi sfogo / riempio la vasca fino all’orlo, Mina in sottofondo (...) giro la pasta, ho il pane in forno / meglio di Gordon» - Birthh celebra le gioie quotidiane, i gesti di cura e le prese di consapevolezza, delineando il confine tra sé e gli altri. Non una cavalcata dell’ego in favore di un individualismo sfrenato, ma il tentativo di ascoltare e definire le proprie esigenze per coesistere in armonia con il mondo circostante.
A partire dalla struttura di un piano e voce intimo e malinconico, “Truman” ha una produzione volutamente scarna ed essenziale che mette in risalto la timbrica calda di Birthh e il lirismo intimo e confidenziale del suo testo. Una scelta che rivela con naturalezza la parte più fragile e sincera di Birthh.
Analogamente, l’artwork di "Truman" e il visual ufficiale (disponibile su YouTube) ritraggono Birthh insieme al suo cane, Blu, durante una passeggiata nel quartiere tra le colline toscane in cui è cresciuta.
Ascolta “Truman”: https://orcd.co/birthh-truman
BIOGRAFIA
Birthh è Alice Bisi: cantautrice e produttrice italiana di 26 anni. Nata e cresciuta tra le colline toscane, Alice ha iniziato a scrivere canzoni poco dopo aver ricevuto la sua prima chitarra in regalo per il suo 6° compleanno. Inizialmente solo un passatempo per far passare i caldi giorni estivi a casa della nonna, la sua scrittura si è progressivamente evoluta in uno strumento e linguaggio emotivo man mano che cresceva, aiutandola a crearsi uno spazio quasi terapeutico in cui poteva comprendere il mondo che la circondava. La sua fascinazione per beat e armonie l’ha spinta ad andare oltre chitarra e voce, e all’età di 16 anni investì tutti i suoi risparmi nell’acquisto di un laptop e un microfono condenser che le permettessero di produrre e arrangiare la propria musica in cameretta.
“Born in the woods” (2016, WWNBB collective), l’album di debutto di Birthh, è stato scritto e prodotto durante l’ultimo anno di liceo di Alice. La natura cruda delle canzoni catturò subito l’attenzione degli appassionati di musica e dei media su scala internazionale, compresi il Sunday Times, MTV e Rolling Stone. Espandendo ulteriormente la sua audience, i singoli “Chlorine e “Senses” sono stati inclusi nella colonna sonora della serie Netflix “SKAM Italia”.
Oltre a show da headliner in Italia ed Europa, Birthh si è esibita in festival quali il Primavera Sound di Barcellona, SXSW, ESNS, CMW, Ypsigrock e Home Festival, condividendo il palco con artisti del calibro di PJ Harvey, Mac DeMarco, The Temper Trap e molti altri. Ha anche aperto le date di importanti artisti internazionali, tra cui Imagine Dragons, Andrew Bird, Benjamin Clementine, Hein Cooper, Nick Murphy.
Dopo un tour no-stop dal 2016 al 2019, Alice è tornata nella sua cameretta-studio per elaborare e materializzare tre anni di emozioni, pensieri ed esperienze che sono diventate le demo per il suo secondo album “WHOA” (6 marzo 2020, Carosello Records). Il risultato è stata un’immersione, matura ma sempre sognante, all’interno di paesaggi sonori alt-pop, un viaggio in cui jazz, folk, soul e hip-hop si alternano giocosamente, mentre Alice fa timidamente il suo ingresso nell’età adulta, ponendosi domande importanti sulla vita e cercando risposte oneste.
“WHOA” è stato poi registrato ai Quad Studios di New York City da Lucious “Lou” Page (già collaboratore di Mac Miller, Boyz II Men, Solange Knowles) e mixato da Robert “LB” Dorsey (collaboratore di The Roots, H.E.R.), produttore e ingegnere del suono premiato ai Grammy Awards. I singoli “Supermarkets”, “Yello/Concrete” e “Parakeet” insieme alla focus track “Ultraviolet” (che vede la partecipazione della rapper di Brooklyn Ivy Sole) hanno raccolto l’interesse e l’apprezzamento dei media sia italiani che internazionali, per citarne alcuni: NPR, Clash Magazine, American Songwriter, Paste Magazine, Music Week, TMRW Magazine e Wonderland.
La musica di Birthh è spesso ultraterrena ma, al contempo, radicata nella familiarità dell’esperienza umana, che esplora la relazione tra immaginazione e realtà, cercando modi per muoversi attraverso la vita sognando con gli occhi aperti.
“MOONLANDED”, il terzo album di Birthh pubblicato l’1 settembre 2023 per Carosello Records, è stato quasi interamente registrato e prodotto nella Moonbase, l’home studio di Brooklyn (NY) dove ora Alice vive. Questo viaggio di 10 tracce è il prodotto di un nuovo ciclo della vita di Alice, ricco di eventi e scelte che le hanno cambiato la vita.
A marzo 2020 Alice si è trasferita a Brooklyn per stare con la sua compagna di vita e collaboratrice Storm ? dopo un solo giorno, i confini statunitensi sono stati chiusi. Nei due anni successivi, forzata a stare a un oceano di distanza dalla sua famiglia, Alice ha affrontato la pandemia da COVID-19 da artista e creativa qual è, mettendo in questione non solo tutto ciò che significa sopravvivere, ma vivere in generale.
A distanza di 2 anni, Alice è pronta per un nuovo capitolo: il 14 novembre 2025 esce il nuovo singolo “Little Rat”, che decreta il suo esordio in italiano. La giovanissima cantautrice, infatti, ha deciso per la prima volta di dedicarsi a un progetto discografico totalmente in italiano. Un’esigenza nata dalla sua volontà di poter parlare alla sua generazione in maniera diretta e sincera, come dato prova anche nel successivo singolo “Truman” pubblicato a inizio anno.
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