Anche in Alto Adige "No Women No Panel". Firmato il protocollo anche in tedesco e in ladino

Fattitaliani

 


Senza donne non se ne parla: “No Women No Panel” fa tappa in Alto Adige. La Provincia Autonoma di Bolzano, con il Comune di Bolzano e la Libera Università di Bolzano aderiscono al progetto della RAI per l’equilibrio fra uomini e donne nel dibattito pubblico, che partendo dall’iniziativa europea valorizza competenze e talenti anche femminili. 

Il Protocollo d’intesa, firmato dall’AD Rai Giampaolo Rossi assieme al Presidente Arno Kompatscher, al Sindaco Claudio Corrarati e alla Presidente dell’Ateneo Ulrike Tappeiner, è stato tradotto in tedesco e in ladino, per valorizzare il trilinguismo, patrimonio culturale distintivo del territorio altoatesino e della Sede Rai di Bolzano.

“Con l’adesione a questa importante iniziativa, la Provincia riafferma il suo impegno per una rappresentazione equa ed equilibrata dei sessi nella copertura mediatica e nelle discussioni pubbliche”, dichiara il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che in seno alla Giunta è competente anche per le Pari opportunità. “Le donne devono essere visibili e rappresentate in tutti i settori della vita pubblica. Questa firma è un altro passo importante verso una società in cui la parità di genere è una realtà”.

“Il Comune di Bolzano continuerà a lavorare con determinazione affinché la voce delle donne sia sempre più forte e riconosciuta, nel rispetto dei principi di uguaglianza e pari opportunità” - afferma il Sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati. “L'adesione al Protocollo “No Women No Panel” costituisce un passo concreto verso la creazione di un ambiente più equo e rappresentativo e sottolinea la responsabilità che già il Comune si assume nel rispetto dei diritti di tutta la cittadinanza.”

“Con questa firma, la Libera Università di Bolzano ribadisce il proprio impegno per una rappresentanza equa e inclusiva nella scienza e nello spazio pubblico”, sottolinea la Presidente dell’Università, Ulrike Tappeiner. “Una presenza equilibrata di donne e uomini nei panel, nei convegni e negli eventi scientifici non è solo una questione di parità, ma è determinante per la qualità del confronto accademico e della produzione del sapere. Un’università pubblica ha inoltre il compito di essere un modello di inclusione, rendendo visibili le competenze e le prospettive delle donne in tutti gli ambiti della ricerca e della didattica.”

“La Rai è capofila e sostiene convintamente il progetto “No Women No Panel”. Con questo Protocollo di intesa, infatti, non solo assolve al suo mandato di Servizio Pubblico, riaffermando l’impegno per la parità di genere, ma irradia presso le istituzioni, i luoghi di formazione e il più vasto pubblico i valori della convivenza civile, della democrazia paritaria e di una sempre più concreta e piena partecipazione delle donne alla vita del Paese, a partire dalla comunicazione pubblica – conclude in rappresentanza dell’AD la Consigliera Rai Simona Agnes. “Mi fa piacere sottolineare come questo progetto valorizzi anche la ricchezza dei territori, di cui le Sedi Regionali Rai e la TGR sono voce indispensabile”.

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