Silvio Garattini a CHE TEMPO CHE FA e i suoi consigli su una vita sana e lunga




Ho cercato di fare tutto quello che si considera utile per la longevità, cioè non avere determinate forme di indipendenza. Mai fumato e ho sempre bevuto pochissimo alcol.

Da quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che l'alcol è cancerogeno, non bevo più alcool, né lo regalo più a nessuno, perché non voglio dare cancro alla gente. E poi ho cercato di camminare, muoversi è un punto molto importante, avere una giusta durata di sonno, un'alimentazione corretta, varia, ma moderata e mangiare poco. Una delle cose importanti per la longevità, che sicuramente fa parte delle conoscenze scientifiche, è che bisogna sempre mangiare un po' meno di quello che sarebbe necessario. Questo perché l'organismo non deve lavorare troppo. Indipendentemente dalle considerazioni che uno può fare, non deve lavorare troppo. Quando non è importante: uno può mangiare tre volte al giorno, cinque volte al giorno… Cosa mangiare è invece molto importante. Cioè, mangiare prevalentemente frutta, verdura, pane, pasta possibilmente integrale. La piramide della dieta mediterranea come pesce e formaggio. Se prendete qualsiasi specie animale, il ratto, il topo, il cane, il capo, la scimmia, e facciamo due gruppi e un gruppo lasciamo che mangi quello che vuole, all'altro gruppo togliamo il 30% da quello che ha mangiato il primo gruppo. Il secondo gruppo vive il 20% di più”. Così Silvio Garattini, fondatore e Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, a Che tempo che fa sul NOVE.

"Sappiamo che l’alimentazione è un fattore fondamentale per la salute in generale, non solo in relazione al cancro. Mangiare bene è essenziale per il mantenimento dell’equilibrio dell’organismo in tutti i suoi aspetti. In Italia, inoltre, abbiamo un vantaggio rispetto a molti altri Paesi: la nostra dieta tradizionale è naturalmente equilibrata. Consumiamo abitualmente frutta e verdura di stagione e carboidrati come la pasta, che, se inseriti correttamente, aiutano a evitare picchi glicemici. È quindi soprattutto una questione di moderazione e di buone abitudini, come in tutte le cose”. Così Roberto Burioni a Che tempo che fa sul NOVE.

“Una cosa a cui bisogna stare attenti è la carne rossa, perché la carne rossa è sicuramente un fattore di rischio per il tumore del colon ed è anche produttrice di alcune sostanze che sono nocive per l’apparato cardiovascolare. Si consiglia di non eccedere in più di 100-150 grammi alla settimana. Anche perché ci sono tanti altri tipi di proteine come il pesce”. Così Silvio Garattini, fondatore e Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, a Che tempo che fa sul NOVE.


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