Al Caffè Santelìa presentato “Ciuridda” 6° romanzo dello scrittore palermitano Giankarim De Caro



Una timida donna bussa alla porta di una sagrestia per confessarsi e denunciare tutto quello che accade nel villaggio, dominato da una consorteria femminile in cui, di madre in figlia, si tramandano i poteri delle erbe, ereditati dall’antica medicina spagirica.

“Fimmini i fora”, fate e streghe si muovono in uno scenario offuscato da magia bianca e nera, terrorizzando con i loro sortilegi mortali, vendicandosi dei soprusi inflitti da uomini insoddisfatti, prepotenti, che martoriano i loro corpi con fustigazioni sacrificali.

Donne, frati, uomini e bambini che, tra pozioni magiche, vane consolazioni religiose e fughe da ambienti opprimenti, si affacciano in un contesto siciliano in cui l’Inquisizione Spagnola impone il conformismo attraverso pratiche di tortura.

Tra autodafé, sermo generalis e impotenti soldati, spicca la figura di Ciuridda, una giovane donna alla ricerca della sua verità che, cullata nella fede della Santuzza, diviene protagonista di segreti, bugie e perdoni custoditi nelle sue fragili ossa.

É la trama di “Ciuridda”, nuovo romanzo dello scrittore palermitano Giankarim De Caro, presentato stamattina domenica 14 dicembre alle 10:30 al Caffè Santelìa, in via Maqueda 77 a Palermo.

Per l’autore, apprezzato e noto in tutta Italia, si tratta della sesta prova letteraria, dopo “Malavita” e “Fiori mai nati” (2018), “Chianchieri” (2020), “Agatina senza pensieri” (2022) e “Romanzo tascio-erotico siciliano” (2024) , tutti editi da Navarra.

Già presentato con successo nei giorni scorsi alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più libri più liberi” a Roma, di cui Giankarim De Caro è stato uno dei protagonisti indiscussi, “Ciuridda” inizia da Palermo il suo “tour” in giro per la Sicilia e l'Italia. 

Al Caffè Santelìa, l’autore ha dialogato con Maurizio Guarneri e Alberto Samonà con la moderazione dell’editore Ottavio Navarra.

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