Apre il sipario ADRIKÀ – Rassegna Internazionale di Cinema Archeologico: da venerdì 12 a domenica 14 settembre ad Adria e due prologhi venerdì 5 a Porto Tolle e giovedì 11 a Loreo.
Un appuntamento inedito che unisce cinema, archeologia e valorizzazione del territorio, con un programma ricco di proiezioni, incontri con esperti, visite guidate e attività di archeologia sperimentale.
La neonata manifestazione è organizzata dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” con la collaborazione con il Museo Archeologico di Adria, e concentra la propria indagine su visioni internazionali con proiezioni provenienti da Italia, Grecia, Regno Unito, Turchia, Francia e Spagna.
PROGRAMMA
Proiezioni cinematografiche a ingresso gratuito con film d’autore e documentari premiati, come “Mare Nostrum. Storie dal mare di Roma” di Guido Fuganti (venerdì 5 settembre alla Sala Consiliare di Porto Tolle) e “Askos, il canto della Sirena” di Antonio Martino (giovedì 11 settembre al Teatro Sociale di Loreo).
Venerdì 12 settembre alle 17.30 si parte con le proziezioni al Museo Archeologico di Adria con "I Leoni di Lissa" di Niccolò Bongiorno e alle 21 all'Auditorium Pertini "Semidei" di Fabio Mollo e Alessandra Cataleta.
Sabato 13 settembre, dalle 9 del mattino, le proiezioni dedicate ai ragazzi delle scuole “In the beginning” di Shaun Clark, “Man creates man” di Yiotis Vrantzas, Aquiles en la isla de Skyros” di Josè Luis Gomez Merino e “The Kiss”di Ali Zare Ghanatnowi. Dalle 17 “The Custodian” di Mehmet Fatih Guden e “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli. Chiude la giornata “La chimera” di Alice Rohrwacher alle 21 all’Auditorium Pertini.
Le proiezioni si chiudono domenica 14 al Museo Archeologico, alle 10.30 “Panorami sommersi” di Samuele Gottardello e, alle 15.30, “Sui tetti di chi dorme”di Antonello Pisano Murgia e “Cùntami” di Giovanna Taviani
Incontri con l’Antico, momenti di approfondimento con archeologi, studiosi e registi, tra cui Michele Stefanile (Scuola Superiore Meridionale di Napoli), Simonetta Bonomi (già Soprintendente Archeologia Veneto), Giovanna Taviani (regista e direttrice del SalinaDocFest).
Visite guidate esclusive (navetta gratuita, prenotazione obbligatoria) agli scavi etruschi di San Basilio (Università di Padova), percorsi tematici al Museo Archeologico Nazionale di Adria e iniziative di “archeologia attiva” dedicate a famiglie e ragazzi.
Eventi collaterali: performance teatrali, rievocazioni storiche, attività didattiche per le scuole, mostre temporanee e degustazioni ispirate alla cucina etrusca.
Adrikà nel contesto di Adria città del Delta dal ricchissimo patrimonio archeologico
Il nome ADRIKÀ è l’acronimo di Adria e Delta. Rassegna Internazionale di Cinema (anzi: kino) Archeologico. In aggiunta, richiamando la grammatica greca antica, ADRIKÀ è un aggettivo neutro plurale sostantivato: “tutte le cose di Adria”, “tutto ciò che riguarda la relazione di Adria con l’antico”.
Il ricco patrimonio di storia e archeologia che caratterizza la città di Adria rievoca un passato vivace connotato dalla presenza di diverse culture: Etruschi, Greci, Veneti, Celti e Romani, che abitarono quest’area posta tra fiume e mare attratti dalla posizione particolarmente favorevole allo sviluppo di scambi ad ampio raggio e dall’abbondanza di prodotti agricoli che l’ampia area del Delta poteva offrire. Oggi la preziosa raccolta di reperti archeologici esposti nel Museo archeologico nazionale di Adria ben rappresenta la vivacità della città e dei centri costieri di San Basilio presso Ariano nel Polesine e di Corte Cavanella di Loreo.
Per conferire una maggiore visibilità a queste pregevoli testimonianze e che ben rappresentano la particolarità di Adria, unica città etrusca nel panorama veneto, in un contesto di particolare rilievo dal punto di vista paesaggistico come il Delta del Po – Riserva della biosfera MAB UNESCO, il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” ha avuto l’idea di proporre alla Direzione del Museo di Adria un festival del cinema archeologico.
La convinta adesione della Direzione del Museo ha messo insieme due realtà cittadine molto vivaci che in questi ultimi anni sono riuscite ad attrarre un variegato pubblico con iniziative organizzate in maniera autonoma e che in un’ottica sinergica hanno sperimentato la progettazione condivisa dell’evento.
L’archeologia e il cinema rientrano negli asset strategici della cultura in Veneto, come documentato dalla pubblicazione di bandi specifici che derivano dalla LR 17/2019. Negli ultimi anni si è assistito al fiorire in varie parti d’Italia dell’esperienza dei festival del cinema archeologico in luoghi di particolare significato, con ampia partecipazione di pubblico, come accade per i festival del cinema archeologico di Firenze, di Rovereto, di Aquileia e di Reggio Calabria. In Veneto l’ultima kermesse di questo tipo è stata organizzata a Verona nel 2019, ma senza ulteriore seguito. Adrikà ha chiesto la collaborazione all’Associazione ArcheoVisiva che da 13 anni organizza un festival a Licodia Eubea, un piccolo borgo nel cuore dei Monti Iblei, nella Sicilia orientale, festival che tratta tematiche dell’archeologia attuale e dell’antropologia. Un esempio di una realtà di modeste dimensioni in grado di attirare pubblico e testimoni internazionali.
Grazie ad una rassegna cinematografica, quindi, l’archeologia diventa elemento identitario e volano di rigenerazione territoriale. È ferma convinzione del Circolo del Cinema di Adria, infatti, che la potenza evocativa delle immagini sia capace di raccontare l’antico con spirito divulgativo, tale da coinvolgere ed emozionare ogni tipo di pubblico. E anche per Adrikà i film, documentari, film di animazione proposti sono stati selezionati a livello internazionale per offrire uno sguardo autoriale sull’archeologia.
L’aspetto innovativo del progetto è stato colto favorevolmente da un’ampia rete di enti pubblici e privati che collaborano e sostengono l’organizzazione dell’iniziativa.
Va inoltre sottolineato il legame tra Adrikà e i progetti di ricerca archeologica avviati da alcuni anni nel territorio polesano, che hanno avuto un impatto positivo in termini di crescita culturale, sociale e di sviluppo turistico dell’archeologia del Polesine. L’ampia partecipazione alle iniziative di ‘scavi aperti’ organizzate nell’ambito dei progetti Archeologia e natura a San Basilio e Prima Europa. La Protostoria del Polesine, sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha offerto lo stimolo per una nuova progettazione in ambito archeologico con una visione più ampia e trasversale tra le varie discipline e in termini di offerta culturale. In questo senso la rassegna Adrikà può arricchire il panorama delle iniziative in ambito archeologico dando un ulteriore impulso alla partecipazione alla vita culturale del territorio.


