"Ineffabile" è il nuovo singolo degli Amore Psiche, un brano che esplora l'oscillazione tra prosperità e declino nella vita, sottolineando che l'evoluzione non segue una linea retta. Ci invita a riflettere su chi siamo, dove vogliamo andare e l'infinita bellezza di essere vivi.
Ciao e
benvenuti. Iniziamo parlando del titolo del vostro brano. Che significato ha
per voi "Ineffabile"?"
Ciao! L’ineffabile come indicibile, che non può essere espresso con concetti o numeri. È la dimensione del sacro e del magico, l’importanza intrinseca di ogni cosa, la bellezza dell’esistenza, l’inspiegabile e prezioso mistero dell’amore.
Il vostro
brano parla di un viaggio tra prosperità e declino, sottolineando che
l'evoluzione non segue una linea retta. Potreste approfondire questo concetto e
come si riflette nella vostra musica?
Ci hanno insegnato
che l’evoluzione è iniziata con un’ameba via via fino all’uomo, lungo una
catena lineare come una retta dove l’uomo è più in alto, più evoluto, più intelligente.
Oggi questa visione è messa in discussione da molti, si parla piuttosto di
co-evoluzione, tutti gli esseri evolvono simultaneamente e le piante al momento
risultano probabilmente le più sagge, soprattutto perché vivono da molti
milioni di anni. Guardando alla storia osserviamo che noi esseri umani ci facciamo
le guerre per cercare la prosperità, a fasi alterne cadiamo nel declino e al
momento sembra abbia prevalso la tendenza a distruggere per esistere. Abbiamo ancora
molto da imparare.
Per entrare in contatto con la nostra parte più delicata, tenendo a bada l’avidità, abbiamo la musica che ci guida, ci plasma e ha un effetto benefico, questo è il rapporto che ci avvicina a quell’ineffabile di cui dicevamo. Questo è la musica per noi.
Avete
menzionato l'idea di sentirsi soli e sperduti in mezzo alle poliedriche
possibilità che il mondo offre. Come affrontate questa complessità nella vostra
musica e nella vostra vita personale?
Da poco ci siamo trasferiti fuori dalla città, abbiamo bisogno di contatto più profondo con la natura, ma siamo abituati ai ritmi veloci e curiosi della metropoli e certo questo si riflette nella musica. Riusciamo a non sentirci isolati proprio grazie alla natura e la musica ci connette alla città, il cambiamento è in divenire e ancora non sappiamo bene come sarà ma al momento ci permette di essere più vicino a noi stessi.
"Ineffabile"
sembra celebrare l'indicibile meraviglia di essere vivi. Potreste raccontarci
di più su questo tema e su come si manifesta nella vostra musica?
Essere vivi non è scontato e a volte può risultare faticoso o pauroso, soprattutto per quella linea retta che a volte si piega verso il declino, in tutti i sensi. Ma niente e nessuno possono toglierci quella meraviglia, quella continua scoperta che è l’essere vivi, assaporare piccole e grandi cose, gustare possibilità in tutte le direzioni. Nella musica ci sentiamo liberi, entriamo nel nostro sentiero e proseguiamo quando sembra buono, quando suscita qualcosa di vero e pulsante, secondo il nostro gusto forgiato dall’ascolto di moltissima musica, dove la chitarra ha un ruolo centrale per la sua potenza evocativa. È divertente osservare a quali gruppi ci abbina l’algoritmo e come ogni tanto cambia idea:)
Infine,
quale messaggio vorreste che i vostri ascoltatori portassero con sé dopo aver
ascoltato "Ineffabile"?
Vorremmo che si
sentissero meno soli e abbracciassero l’infinito