Matteo Addino: Fare qualcosa per le giovani generazioni è la mia maggiore soddisfazione. L'intervista di Fattitaliani



E' tornato Il Cantante Mascherato con Milly Carlucci e ancora una volta a fare da splendida cornice alle esibizioni delle maschere ci saranno le coreografie di Matteo Addino, protagonista odierno della nostra rubrica La mia vita in un piatto. L'intervista di Fattitaliani.Un momento della sua vita particolarmente “sciapo”?
Sono fortunato, difficilmente nella mia vita ci son momenti sciapi o tristi. 
Un periodo che mi è pesato particolarmente, come a tutti, è stato il lockdown. In particolar modo a livello lavorativo perché non è stato facile organizzare le lezioni di danza on line e riuscire a comunicare con i ragazzi, che sempre di più si richiudevano in loro stessi. 
Ma se un piatto è sciapo semplicemente si aggiunge sale! Così abbiamo fatto e quello che era a tutti gli effetti un momento di immobilità forzata si è trasformato in un periodo molto interessante e creativo. Quando vivi a stretto contatto con dei giovani artisti è davvero impossibile farsi prendere dallo sconforto.
A quale personaggio condirebbe l'insalata con olio extravergine di oliva?
Ai miei ragazzi dell'Experience Dance Company, come già faccio! Che personaggi lo devono ancora diventare! Per dare una risposta direi a Giulia Pelagatti.
Che cosa rappresenta per lei una vera e propria pizza? Nel senso di piatto e noioso.
La noia non appartiene al mio menù, la pizza, in questo caso, ma solo in questo caso (!), è bandita!
Se dovesse sopraggiungere un po’ di noia organizzare una pizzata con gli Experience Dance Company sarebbe la ricetta perfetta per risollevare il morale.
Nella vita ci son troppe bellezze per soffermarci sulle brutture.
L'ultima dieta che ha fatto?
Fortunatamente non ne ho memoria! 😉 sono goloso, mi piace il cibo. Quando ballavo dovevo stare attento all’alimentazione, adesso che insegno posso permettermi di sgarrare.
Che cosa ha mangiato l'ultima volta al ristorante?
Spaghetti aglio, olio e un abbondante spolverata di peperoncino. Semplice e gustoso è uno dei piatti preferiti della mia famiglia.
In questo periodo mangio spesso fuori e avevo bisogno di qualcosa che mi desse ancora più carica, adoro il peperoncino!
Il suo menù ideale?
Pasta al pesto of course, poi pizza, focaccia, antipasti, verdure di ogni specie, lasagne, risotto, arrosto, pesce, fritto misto, cous cous, fragole naturalmente con una montagna di panna! Gelato! E torte! Biscotti gelato
Patatine non l’ho detto vero?
Io mangerei continuamente! In compenso bevo esclusivamente acqua.
Con quale personaggio storico condividerebbe il pranzo?
Con un personaggio biblico, Adamo, per offrirgli altro invece della malefica mela.
Ed ora saremmo ancora nei giardini dell’Eden a festeggiare e soprattutto a danzare!
Chi vorrebbe ospite a cena?
A cena inviterei qualcuno per cui quel pasto faccia la differenza perciò nessuno. 
In Italia a nessuno manca il pasto, piuttosto manca qualcuno con cui condividerlo.
Mia madre Anna mi ha insegnato a condividere la merenda e aggiungi un posto a tavola è il nostro motto.
A chi assocerebbe una specialità milanese e quale?
Assocerei senza dubbio la cotoletta...... alla stellare Valeria Marini. Abbiamo anche lo stylist in comune! Il mitico Gianni!
Quale sapore o profumo le torna spesso in mente? A quale ricordo, esperienza, sensazione lo associa?
Il basilico, il pesto! Mi ricorda la mia terra, la mia amata Genova.  Per questo anche quando sono in viaggio per lavoro mi basta pensare al profumo del basilico per risentirmi a casa e riacquistare energia . Essere genovese per me è un onore, mi piace pensare di essere un marinaio pronto a salpare per nuove avventure... Ma il mio porto sicuro rimane sempre la Mia Genova. Quindi, il Pesto!
Quale personaggio assoceresti a un tiramisù?
Federico Lauri. È sempre allegro, leggero e con un grande estro.. Vederlo ti tira proprio su. 
Milly a che piatto la assoceresti?
Milly è la dolcezza, il frutto di duro lavoro, è trasparente e ha un aurea dorata intorno: Milly è il Miele. 
Ora che bolle in pentola? 
In pentola ci sono moltissimi progetti, alcuni davvero interessanti. Il mio team sta combinando gli ingredienti, appena finirà " Il cantante mascherato" inizieremo a cucinare
Sono però sempre i ragazzi, i miei giovani talenti, il focus principale dei miei progetti.
Fare qualcosa per le giovani generazioni, è il piatto che mi dà maggiore soddisfazione. 
I ragazzi di oggi sono creature straordinarie, che però vanno supportate per esprimersi e crescere attraverso esperienze reali di formazione, di spettacolo e perché no... di vita in comune.
Io sono convinto che come i ragazzi che formano la mia compagnia, Experience Dance Company, ci siano moltissimi ragazzi pieni di talento, ma dipende da noi scovarli e farli emergere. Giovanni Zambito.

Fattitaliani

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