Vincenzo Incenzo a Fattitaliani: dall'arte arrivi un segnale di presa di coscienza. L'intervista canzonata

Oggi a “L’intervista canzonata” è ospite Vincenzo Incenzo, cantautore, scrittore, regista e autore per i più grandi artisti italiani: è da poco disponibile il nuovo singolo “Ciao, Repubblica” (Verba Manent/distribuzione Artist First) che anticipa il nuovo album di inediti “Zoo” di prossima uscita. L’intervista di Fattitaliani.

Partiamo dall'ultimo singolo "Ciao Repubblica": una coincidenza visto le prossime elezioni del nuovo Presidente della Repubblica?

Una coincidenza relativa; io cerco di raccontare il mondo che mi gira intorno, e credo ancora che le canzoni debbano essere delle sentinelle del nostro tempo; le cose che girano nell’aria cerco di captarle in anticipo, seguendo la lezione dei grandi cantautori del passato.

Personalmente, una volta terminata (speriamo presto) l'emergenza Covid, ti aspetti che ci sia "Un'altra Italia"?

Sarebbe bello, ma è un processo difficile e pieno di ostacoli. Lo spazio d’intervento del libero cittadino del tessuto sociale è sempre più costretto; spero che dall’Arte tutta, dagli artisti, arrivi un segnale di presa di coscienza, che finora è stato molto blando.

Ti aspetti una scossa, una reazione cosciente "Dal paese reale", dai cittadini?

I cittadini, o perlomeno molti di loro, provano a farsi sentire, ma, mi ripeto, viene data loro poca visibilità e rilevanza. Però questo è già successo nella Storia, sono fasi cicliche, e quindi un nuovo Rinascimento io me lo auguro sempre.

Cambiando la metafora racchiusa ne "L'elefante e la farfalla" e dandole una lettura politica, che tipo di persone o atteggiamento potrebbero riflettere i due animali?

Forse proprio, l’inadeguatezza, l’impossibilità della gente per bene, zavorrata da un Sistema che la schiaccia, di raggiungere i propri ideali.

Quanto danno fa o quanto bene evita di fare "L'indifferenza"?

Tutto. Il vero nemico del nostro tempo è l’indifferenza, così come il “meglio” è il vero nemico del bene.

Quando ti metti a comporre e a concepire nuove canzoni, la musica diventa in questa particolare fase il tuo "Pensiero unico" o c'è sempre spazio per altro?

Cerco sempre di lasciare le finestre della mente aperte, a volte, un’idea che arriva da fuori mentre sei nel pieno del tuo processo creativo, può rimescolare tutte le carte. Ma arriva comunque un momento in cui mi isolo totalmente con le mie parole e il mio pianoforte.

Che effetto ti fa quando "La canzone che sta passando" appartiene al tuo repertorio di autore o interprete?

Il mio atteggiamento nei confronti delle mie canzoni, una volta diventate pubbliche cambia. A quel punto la canzone è di tutti. Vivo un sereno distacco, che non vuol dire disinteresse, ma lasciare che la canzone cammini con le sue gambe.

L'amore ha un nome solo", eppure innumerevoli sono le canzoni che ne parlano. Perché gli artisti sentono il bisogno di cantarlo?

Perché la canzone è sempre il tentativo di ristabilire un equilibrio interiore con qualcosa che ci muove interiormente. E l’amore è quanto di più diretto ed epidermico ci sia. È insito nell’essere umano il bisogno di declinarlo in ogni maniera possibile.

Altrettanto numerose le canzoni incentrate su "I nemici dell'amore": quali sono i peggiori secondo la tua esperienza?

L’egoismo, la corruzione, l’indifferenza.

Nella scrittura è inevitabile la presenza dell'Ego di chi compone: come evitarne una presenza tanto schiacciante da far passare in secondo piano melodia e significato di un brano?

L’Ego può anche avere un valore positivo, fornire un punto di osservazione originale, filtrare la realtà attraversò la nostra essenza, che è sempre unica. Ma credo tu faccia riferimento ad un atteggiamento egoriferito; quello è odioso e assolutamente inutile.

Com'è cambiato il tuo "Credo" negli anni? Hai una tua idea de "Il Paradiso"?

Sono in viaggio, alla ricerca, con continue contraddizioni interiori, che credo siano utili; il dubbio è fonte di domande, e le domande non sono mai inutili. Credo che il Paradiso, come l’Inferno abbiano una declinazione molto attendibile già su questa Terra e nel nostro Tempo. Ci sono tracce di Paradiso negli occhi di chi ci ama, in un albero fiorito; l’Inferno lo vedo ovunque, in questo periodo storico ancora di più. 

Possibile viverlo già un po' sulla terra, a dispetto dell'imperante "Pornocrazia"?

Sì, ma comporta tanta fatica e l’arte di non farsi corrompere da niente e da nessuno.

Se dovessi scegliere una canzone di un altro artista, quali reputi sia veramente "Il capolavoro" per eccellenza. "Rispondimi" in maniera spontanea, per favore.

Ce ne sono tantissime. Rispondo d’istinto. “L’animale”, di Battiato.

Per fare un bilancio di te come uomo e artista oggi, fai seguire tre aggettivi che ti descrivono al titolo "Je suis"...

Curioso, ostinato, sognatore. Giovanni Zambito.

“CIAO REPUBBLICA”

Dopo il grande successo di “Pornocrazia” arriva il secondo singolo del cantautore che anticipa il nuovo album di inediti “ZOO”, in uscita prossimamente.

Mentre sale la tensione e fervono i preparativi per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, arriva il saluto appassionato e struggente di Vincenzo Incenzo all’Italia, scritto sotto il cielo di una Roma notturna e incantevole. 

Il cielo della capitale si trasforma per una notte in un tribunale supremo che mette alla sbarra le incongruenze e le colpe del nostro Paese, oltraggiato da stragi, corruzione, depistaggi, calpestato insieme alla sua meravigliosa Costituzione eppure ancora in piedi.  Nella notte di Ciao Repubblica passano come comete battaglie sociali, cortei di ragazzi, piazze colme di gente, l’ultimo discorso di Aldo Moro, espressioni brucianti di una passione identitaria che non vuole morire.

Il brano, un R&B rivisitato con componenti elettroniche e una sezione d’archi, presenta un coro di donne impegnate nella lotta per i diritti civili.

Il suono è stato elaborato da Jurij Ricotti (Eminem, Ariana Grande, Bocelli) per poter garantire con nuove tecnologie una fruizione immersiva in cuffia più elevata rispetto agli standard, mantenendo le dinamiche naturali degli strumenti.

Ciao Repubblica è accompagnato da un video ambientato nella Roma storica più suggestiva, interpretato dall’attrice Amelia Villano e diretto da Vincenzo Incenzo.

Nel video, una ragazza con una misteriosa valigia attraversa di notte Roma, che appare deserta e fuori dal tempo. Alla fine di un percorso malinconico e sofferto, giunge al termine della notte sulle rive del Tevere, e getta nel fiume il suo oscuro bagaglio. È il suo modo per affrancarsi da un sistema di potere malato che ha avvelenato una nazione con le sue grandi stragi, i segreti dello Stato profondo e i suoi casi mai risolti.

Senza nessuna certezza ma con una luce nuova negli occhi la ragazza si incammina verso l’Italia che verrà.

Il brano anticipa l’uscita dell’album ZOO e verrà presentato il 26 gennaio con un concerto live in streaming interattivo, con musicisti dislocati in vari punti della penisola che accompagneranno Vincenzo Incenzo in diretta dalle loro postazioni.


LINK BRANO: https://lnk.to/CiaoRepubblica

LINK VIDEOCLIP: https://youtu.be/Q8GzTNmct9M  

VINCENZO INCENZO autore per Renato Zero, Armando Trovajoli, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Sergio Endrigo, PFM, Michele Zarrillo, Franco Califano, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Albano, Tosca e molti altri.

Attivo come autore anche in America Latina, vanta una collaborazione con Papa Francesco per il brano “La Madre”, cantato da Mijares.

Autore dei grandi musical italiani, per il teatro ha scritto “Romeo e Giulietta, Ama e cambia il mondo” di Gerard Presgurvic, e “Dracula Opera Rock” su musiche della PFM, entrambi prodotti da David Zard. Ha scritto e diretto i musical “Diana & Lady D”, “Rosso Napoletano” e “La sciantosa”; con Renato Zero ha scritto e diretto “Zerovskij, Solo Per Amore” e con Ron “Lucio!”. Ha curato la versione italiana delle canzoni di “Menopause The Musical” di Jean Linders, “Squali” di A.L. Recchi, “Tango Delle Ore Piccole” di Puig, “Il Principe Abusivo” di Alessandro Siani, e “Vacanze Romane”, riconosciuta dalla Carl Porter Society come la versione italiana ufficiale nel mondo. Ha collaborato a “Lennon & John” di Lucariello/Speranza, ed ha scritto le musiche di “Cassandra e il Re” e “Tieste”, di G. Arghirò. Ha firmato la regia e le musiche di “Ingresso Indipendente” di Maurizio Giovanni e “Santo Piacere” di Giovanni Scifoni. Ha scritto le musiche di “Shake Full”, di Manuela Tempesta. Nel 2022 andrà in scena anche in Italia il musical evento “Bernadette de Lourdes”, di cui ha curato la versione italiana.

Per la televisione ha scritto canzoni per la fiction Mediaset “Non Smettere Di Sognare” ed è co-autore della edizione 2013 di “Capodanno di Canale 5” e “Romeo & Giulietta, una storia mai raccontata” (Raidue). La sua canzone “Creatura Nuda” è entrata nella serie internazionale “Beautiful”.

Al cinema ha dato canzoni nei film “Il Paradiso all’improvviso” di Leonardo Pieraccioni, “Dalla vita in poi” di Gianfrancesco Lazzotti, “Ho sposato mia madre” di Domenico Costanzo e “Luce oltre il Silenzio” di Giuseppe Racioppi. Lo spettacolo “Zerovskij, Solo Per Amore” è diventato un film.

Ha pubblicato i libri “La Partitura Infernale” (Fonopoli)“Il sorriso d’avorio d’una ragazza d’ebano” e “Cinema Mundi” (LietoColle)“La canzone in cui viviamo” e “#Romeo E Giulietta Nel Duemilaniente” (No Reply)“Valentina Giovagnini” (Zona), “Zero” (Tattica). È stato direttore artistico dell’Associazione Culturale Fonopoli e direttore e autore della Mostra “ZERO” dedicata a Renato Zero.

Questo progetto arriva dopo il suo primo album da cantautore “Credo”, prodotto da Renato Zero, ed il secondo “Ego”, usciti anche in lingua spagnola e promossi in Sud America con live tour.

Tra i numerosi premi e riconoscimenti ha vinto due volte il Premio Lunezia, il Premio SIAE autori, il Premio Nazionale Liolà, la Medaglia d’argento della Camera dei Deputati, il Premio Internazionale Antonio De Curtis, il Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto, il Premio Giffoni Film Festival, il Premio Roma Videoclip.

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