lunedì 15 novembre 2021

Intervista a Christian Vit un attore e un uomo ricco di fascino

di Laura Gorini Quando sono sul set mi sento nel mio elemento, non vorrei stare da altre parti.

Lo vedremo presto accanto a Giulio Berruti, il bravo Christian Vit che abbiamo già ammirato in pellicole e serie tv di respiro internazionale come - tra le altre - Crossing Lines, The Job Lot, Holby City e Games Of Thrones. Ecco che cosa ci ha raccontato in una veloce chiacchierata a cuore aperto l'artista della sua vita sul set.

Christian, a breve ti vedremo accanto a Giulio Berruti. Come ti stai preparando al clamore che susciterà questa serie?

Fa sempre molto piacere veder crescere l’interesse del pubblico mano a mano che si avvicina la data di uscita di un progetto. Sono molto felice di averne preso parte. Sul set c’era una splendida atmosfera e mi sono divertito molto ad interpretare il mio personaggio, spero che le aspettative vengano soddisfatte appieno. 

Di che cosa si tratta?

Gabriel’s Rapture è il secondo capitolo di una trilogia di film TV diretta da Tosca Musk e tratta dai romanzi best seller di Sylvain Reynard: Gabriel’s Inferno, Gabriel’s Rapture e Gabriel’s Redemption. Già dal loro nome si evince un riferimento a Dante. Io interpreto il ruolo di Giuseppe Pacciani, un professore universitario esperto dell’opera del “sommo poeta” e antagonista al prof Gabriel Gabriel Emerson , intepretato da Giulio Berruti.

Quali sono stati i momenti più belli ed emozionanti sul set?

Parte delle mie scene sono state girate alla Galleria degli Uffizi a Firenze, in un momento in cui il museo era chiuso al pubblico per la pandemia.Camminare attraverso quelle magnifiche sale, circondato da simili opere d’arte e praticamente in completa solitudine è stato magico.

A proposito, com'è in linea generale la vita da set?

La vita da set è sicuramente molto meno “glamour” di quanto uno possa immaginare dall’esterno: è fatta in molti casi di “alzatacce”, lunghe attese, imprevisti, giornate interminabili e molto stancanti. Richiede pazienza, passione e dedizione. 

Che cosa apprezzi maggiormente in essa?

Quando sono sul set mi sento nel mio elemento, non vorrei stare da altre parti. Mi piace il legame umano e lo scambio professionale che si instaura durante il periodo in cui viene girato un progetto. È qualcosa di unico. 

Che cosa ti senti di dire a chi vuole seguire le tue orme?

Mi sento di dire che è una strada entusiasmante e che regala momenti fantastici! Ma è anche una strada lunga e che prima o poi mette alla prova il vero motivo per cui la si vuole intraprendere. Consiglio quindi di incamminarsi con una motivazione solida, che arriva dal cuore.

Foto di Edo Bruguè