domenica 14 novembre 2021

Carmen Consoli, il coraggio di metterci voce, cuore e faccia

Suddiviso in tre atti, denominati rispettivamente I sogni, Mediamente isterica e L'amicizia, il tour di Carmen Consoli sta girando i teatri italiani dopo l'uscita del nuovo album Volevo fare la rockstar

Prima di cantare, un'introduzione con varie citazioni estrapolate dalle nuove canzoni apre lo spettacolo. Non poteva mancare una riflessione sul periodo che stiamo vivendo, che invita però a recuperare la rete dei rapporti umani che la paura aveva interrotto. 

Ieri sera la tappa a Pescara non ha deluso le aspettative. Di poche parole, la cantantessa siciliana si è raccontata attraverso il suo universo musicale, a partire dalle tracce del nuovo CD e con il supporto musicale di un bravissimo Massimo Roccaforte:


gli spettatori attenti e concentrati, seguivano il racconto e la condivisione di luoghi, affetti e ricordi che animano le sue ultime composizioni, accompagnate da video sullo sfondo. 

La seconda parte, con la superlativa Marina Rei alla batteria, dà inizio a un ritmo continuo-forte-rock di successi come Venere, Per niente stanca, Besame Giuda, Confusa e felice, Geisha. 

La terza parte permette di riascoltare gioielli come In bianco e nero, L'ultimo bacio, Parole di burro, A finestra, Fiori d'arancio... 

Il pubblico, in preda all'entusiasmo, la richiama per eseguire Un amore di plastica. 

Colpisce la sua voce sempre più bella, unica e padrona in ogni interpretazione. 

Una crescita artistica che va di pari passi a quella personale, che non esita ad aprire le porte di ricordi ed esperienze della sua vita, che diventano di tutti, perché il pubblico vi si può facilmente ritrovare e riconoscere. 

Insistente e commovente il richiamo di Carmen Consoli al ricordo del padre, alle giornate dell'infanzia, ai tempi passati, ai giorni caldi di novembre. 

E come recita in un brano e come le ripeteva il suo papà, il talento rimane solo una bella speranza se non viene accompagnato da impegno e coerenza. 

Il suo talento Carmen Consoli l'ha fatto fruttificare e generosamente lo distribuisce con musica e parole che lasciano il segno ogni qualvolta lei calca il palcoscenico. 

Giovanni Zambito.