venerdì 3 settembre 2021

Rituàl a Fattitaliani: nella musica voglio essere quanto più libera possibile. L'intervista

Esce oggi Anima e colpa, il progetto solista della cantautrice e musicista Giada Tripepi, in arte Rituàl, che si impone nella scena alternativa italiana dopo un periodo negli Stati Uniti. Quello di Rituàl è un progetto viscerale, emotivo, stratificato di influenze musicali in cui ambientazioni a tratti oscure si amalgamano a vaghi richiami al cantautorato italiano femminile. Fattitaliani l'ha intervistata.

  Da dove viene la scelta del nome d'arte?

Volevo un nome che fosse evocativo del tipo di musica che scrivo. Quando ho iniziato a pensare a un nome adatto, il nome “rituale” ricorreva in varie combinazioni. Poi è diventato semplicemente “Rituàl”.

Il debutto con un progetto solista era una cosa meditata da molto tempo?

No, non è stato meditato quanto piuttosto naturale direi. Ho sempre lavorato sulle mie canzoni da sola, in progetti da solista.

 Che cosa porti con te delle esperienze pregresse?

La consapevolezza che il duro lavoro pian piano ripaga sempre in un modo o nell’altro.

Quale idea della musica ti prefiggi di portare avanti?

La mia idea di musica è che si fa musica solo quando e se si ha qualcosa da dire, altrimenti è meglio stare in silenzio.

Cosa speri possa recepire il pubblico da "Anima e colpa"?

Il recepimento di una canzone da parte del pubblico e le emozioni associate all’ascolto sono sempre soggettive quindi in generale spero che la canzone piaccia.

Hai dei modelli di riferimento che tieni costantemente presenti?

Non ho modelli di riferimento, nella musica voglio essere quanto più libera possibile. Se quando scrivo ho un dubbio di qualunque tipo ricorro al confronto con chi ha più esperienza o conoscenze di me. Giovanni Zambito.


BIO:

Rituàl è il primo progetto musicale in italiano della cantautrice cosentina Giada Tripepi. Dopo un’intensa attività live negli Stati Uniti che l’ha vista calcare i palchi di numerosi festival e locali americani, si trasferisce nuovamente in Italia.  Qui viene notata da Grazia Di Michele che la inserisce nel gruppo-progetto “La Nuova Canzone D’Autrice” a supporto delle cantautrici emergenti. In seguito rientra fra i finalisti del contest Supernova indetto da Colorfest, partecipa al Festivalino di Anatomia Femminile di Michele Monina ed è selezionata fra i musicisti che suonano in apertura del concerto di Iosonouncane in occasione della XXV edizione del Meeting del Mare. 

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