sabato 19 giugno 2021

Sergio Cammariere inaugura il “Sannio Music Fest #21”

Nello showroom Pedicini Arredamenti di Benevento, gli organizzatori del “Sannio Music Fest #21” hanno presentato alla stampa la prima edizione della rassegna dedicata al jazz della città di Benevento, alla presenza anche del sindaco Clemente Mastella. Il cartellone, ideato dal direttore artistico Michele Solipano – tra incertezze e decreti anticovid – prevede 4 concerti di musica raffinatissima, nella splendida cornice del Teatro Romano di Benevento.

Una stagione estiva, quella del comune campano, fatta di rinascita, di bellezza e di richiamo in termini di turismo, come ha ricordato il sindaco Mastella, sottolineando che: “con questa interessantissima rassegna, ma anche con eventi come il Premio Strega, ed i prossimi Bct e Città Spettacolo, la città ritrova il ruolo per cui tanto si è battuto, ovvero quello di centro propulsore di cultura e bellezza, apprezzato e scelto di anno in anno da un numero sempre crescente di visitatori”.

La partenza del “Sannio Music Fest #21” è stata emozionante grazie al raffinato concerto di Sergio Cammariere, che ha aperto le danze il 18 giugno.

Il cantante, visibilmente emozionato, ha salutato il pubblico dicendo che per lui si trattava del secondo concerto da quando l’Italia è ripartita e suonare live è un’emozione bellissima. Interagendo spesso con il pubblico presente, Cammariere ha emozionato tutti con brani eleganti e romantici come “Tutto quello che un uomo” e non sono mancati pezzi più ritmati, come “Cantautore piccolino” dove è stato lasciato spazio a degli assoli del contrabbasso

e della batteria, con ai posti, rispettivamente, Luca Bulgarelli e il maestro Amedeo Ariano, ultimamente insignito dal presidente della Repubblica come cavaliere del lavoro, colleghi e amici da una vita. I prossimi appuntamenti del Sannio Music Fest  sono quelli del 24 giugno, con lo spettacolo “Morabeza” di Tosca, di giovedì 1 luglio, con il tributo a Mina di Danilo Rea e di venerdì 16 luglio con il grande live di Paolo Fresu.

Roberta Mazzacane