sabato 26 giugno 2021

Musica, tormentoni estate 2021: quante inutili e sprecate collaborazioni!

Cominciamo con un trio: “Mille”, la canzone di Fedez e Achille Lauro feat. Orietta Berti domina la classifica ed è già certificato disco d’oro, con oltre 27 milioni di stream, di cui 13 milioni dal video ufficiale. Ci fa piacere soprattutto per Orietta Berti, ma il principio che accomuna il brano agli altri è lo stesso: collaborazioni commerciali, con un motivetto studiato apposta per essere martellante e rimanere in testa durante l'estate.
Quanti duetti sono nati per questa nuova bella stagione: peccato che sembrano tutti uguali. Rime più o meno baciate, rapidità, ritmo trascinante, nomi spesso altisonanti, video colorati, coreografie ripetitive e atteggiamenti tanto ruffiani quanto irritanti.
Loredana Bertè ed Emma cantano "Che sogno incredibile", "una canzone che scende le scale" in cui "la pelle somiglia alla creta": un mix di voci che funziona ma al servizio di un motivo inutile, facilmente archiviabile dopo agosto.
E che dire dei brani che spagnoleggiano? Fra "capitan" e "marinero" che dispiacere sentire la voce di Nina Zilli coinvolta da Clementino in "Señorita".
Potevano mancare i Boombadash? Ovviamente no: rieccoli con Baby K in "Mohicani" a inneggiare una nuova musica nell'aria (?). Poveri noi!
La "voglia di festa" si ritrova con Rocco Hunt e Ana Mena in "Un bacio all'improvviso": no, grazie.
Giusy Ferreri (con Takagi & Ketra) fa un po' la differenza con la sua voce ma "Shimmy Shimmy" si perde e si confonde fra le altre proposte estive. 
Ci sono tanti altri duetti (e più) in giro, ma distinguerli l'uno dagli altri non è facile. 
Oramai estate in musica significa non solo leggerezza e spensieratezza, ma anche e soprattutto banalità, superficialità, presa in giro, poco rispetto per gli amanti della musica. Pop e dance vogliono dire anche ricerca, innovazione, preparazione. Qui siamo di fronte a una barbarie collettiva musicale, che si vanta pure di proclamare frasi "incredibili" come "labbra rosse coca-cola", sensuali come "se io ti tocco poi tocca a te", filosofiche come "Alcune cose accadono e non sempre c'è un perché", romantiche come "Guarda questa luna, quasi sembra finta/Tanto lo sapevo che ti avrei convinta", cinematografiche come "A fine serata sembro John Travolta/Uscendo dalla pista con la giravolta".
Ecco sì, meglio "Dammi una lametta che mi taglio le vene": decisamente! non c'è paragone!