mercoledì 13 gennaio 2021

Wikipedia, da 20 anni l'Enciclopedia on line

di Riccardo Bramante - Chi di noi non ha consultato almeno una volta Wikipedia per avere risposte immediate a quesiti ed informazioni rapide? Una volta si ricorreva alla ponderosa Enciclopedia Treccani che, sia pure fornendo informazioni precise, era di più difficile consultazione e non sempre alla portata di tutti.

Invece dal gennaio 2001 (proprio 20 anni fa) nasceva in Inghilterra questa utile fonte di informazione per merito di due studiosi, Jmmy Wales e Larry Sanger, come estensione di un precedente portale web, Nupedia, che già lavorava con contenuti aperti, però, ad un numero limitato di collaboratori e di conseguenza con ristretti campi di espansione e tempi molto lunghi di sviluppo. A questi inconvenienti ovviarono Wales e Sanger ricorrendo a “Wiki”, una applicazione web idonea a creare, modificare ed illustrare le pagine all’interno di un sito web.

Wikipedia venne dapprima lanciata nella sola lingua inglese ma poi, visto il successo conseguito, si allargò a una gran parte del mondo fino a contare nel 2015 ben 291 edizioni linguistiche con 10 miliardi di pagine viste da quasi 500 milioni di visitatori, tanto da essere considerata dal “Guinness dei primati” l’enciclopedia più grande del mondo e rientrare tra i 5 siti più visitati nel mondo con Google, YouTube, Facebook e Baidu.


In Italia venne lanciata nel maggio del 2001 ma è iniziata a crescere soprattutto a partire dal 2004 innescando, peraltro, aspre discussioni sulla sua affidabilità in quanto questa sua “democraticità”, essendo aperta a tutti, presenta il rischio di riportare, in buona fede o meno, fake news o inesattezze che non sempre vengono individuate e tempestivamente eliminate dalla squadra di controllori interni e che, comunque, contraddicono a quel principio di “neutralità” che era stato chiaramente indicato fin dalla sua fondazione.

Ciò ha portato spesso alla sospensione o all’oscuramento temporaneo del sito in diversi Paesi, non solo quelli retti da regimi autoritari ma anche in Paesi democratici, come avvenne anche in Italia qualche anno fa per protestare contro la legge sui diritti d’autore allora in discussione presso gli Organismi dell’Unione Europea.

Ma comunque, anche con le inevitabili lacune, Wikipedia rimane la fonte di consultazione più facile non solo per gli esperti ma anche e soprattutto per gli studenti che possono prelevare direttamente dal sito le informazioni loro occorrenti, evitando di dover ricorrere agli ormai obsoleti “bignamini”.

Proprio per celebrare il suo ventesimo anniversario Wikipedia ha ora in animo di rinnovare il proprio look con l’obiettivo di offrire ai suoi lettori un sito più moderno ed affidabile sia per quanto riguarda la parte estetica della grafica e del logo, sia nella sostanza creando un sommario che riepilogherà i temi di ogni singola voce.