lunedì 7 dicembre 2020

Sauro Martinelli, il singolo "Come polvere" e la musica: "una medicina per me". L'intervista di Fattitaliani

Come Polvere è il nuovo singolo di Sauro Martinelli: una ballad rock per spingerci a reagire, una ricetta ideale per riscoprire le motivazioni che tutti noi possediamo. Nascoste, soffocate, sono lì da qualche parte. Si tratta solo di rimuovere la polvere e riscoprirle. Il cantautore ne parla a Fattitaliani. L'intervista.
Com'è arrivata l'ispirazione per "Come polvere"? 

Da un periodo difficile che ho passato in prima persona. Dalla voglia di gridare un messaggio forte e di speranza a giovani e meno giovani in modo trasversale. In tutti i campi ed in tutte le circostanze della vita, vale e varrà sempre il “non arrendersi mai!”. Non cadere nella noia che è una sensazione dettata dal tempo. Quell’elemento che non ci lascia mai allo stesso modo. Non passa nei momenti difficili e vola via quando stiamo bene. In quei momenti difficili si deve soffiare forte e riscoprirsi e riscoprire le proprie passioni e le motivazioni che ci hanno fatto arrivare fino a quel momento; senza arrendersi mai.


Sei arrivato subito al risultato attuale della canzone oppure hai dovuto limare parecchio? Sei una persona meticolosa?
 

Questa canzone è stata scritta in una notte e, a differenza di altri brani, ho lavorato poco di lima. Ci sono quei brani che si fanno sentire subito e di getto escono le parole. 

 

Che cosa, chi, quale posto ti ispira maggiormente?

Amore, storie e racconti di persone ed esperienze vissute in prima persona o da altri. Libri, film etc. Il posto in cui ho scritto tanto è in viaggio (aereo, treno, nave). Il pensiero in viaggio è libero. Guardando fuori da un finestrino ci si accorge di posti e di quanto siamo piccoli rispetto all’immensità. 

 

Se dovessi sintetizzare il tuo percorso, quali tappe particolarmente formative includeresti? 

Crescere in una famiglia con grande apertura mentale.

Contare su amicizie salde e vere

Anno scolastico in Sud Africa (14/15 anni) 

Rugby “una scuola di vita” (15 anni nel Rugby Parabiago) 

Anno professionale a Londra

Lavoro che mi ha permesso di conoscere tanto del Mondo ma soprattutto mio padre meglio di quanto lo conoscessi.

La nascita delle mie figlie (tre)

Incontro con Filadelfo Castro (mio produttore e grande amico) 


Grazie alla musica, quali motivazioni sopite hai riscoperto in te?

Credo la musica sia una medicina per me. Con lei sto bene. Mi permette ancora oggi di sognare ad occhi aperti e di passare le difficoltà ed ostacoli con spirito e tenacia.

Al singolo seguirà un progetto più ampio?
Stiamo lavorando su nuovi singoli che faremo uscire mano a mano che saranno pronti. Un nuovo videoclip accompagnerà il prossimo singolo 2021. LIVE! non appena possibile. Anticiperemo qualche cantata via social sempre prima di allora. Giovanni Zambito.