giovedì 2 luglio 2020

Max Forleo presenta "Alice a febbraio" un album suonato con l’anima. L'intervista

È un disco quasi sempre solare e pieno di  vibrazioni positive Alice a febbraio (Auditoria records), il nuovo disco di Max Forleo.
Lui si muove in ambito cantautorale passando dall’amore paterno (con una canzone dedicata al figlio sedicenne), a riflessioni sull’amore, e una visione del futuro piena di luce e bellezza  (ascoltare la stupenda ed emozionante “The greatest showman”, in territori Coldplay) e di sogni che oggi, domani, nel futuro che ci attende, si possono tutti realizzare. 
Parlaci del nuovo album. Che impronta hai voluto dargli?
Tutti i miei album sono molto personali, introspettivi. 
Il carattere di questo Album però, nonostante il titolo sia un titolo “morbido”, passatemi il termine, e la copertina non abbia colori troppo accesi, è un carattere rock: un album suonato con l’anima dove hanno trovato spazio assoli di chitarra, fill di batteria E sonorità più graffianti. 
Quali sono i tuoi cantanti di riferimento? 
Bowie, Buckley, u2, Dave Matthews band e di italiano Fabi, Battisti.
Qual è l’esperienza lavorativa che più ti ha segnato fino ad ora?
Suonare come headliner al MILANO JAZZIN FESTIVAL nel 2010 in cartellone con nomi come NUTINI, BIONDI e KNOPFLER 
Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?
UN BRANO INSIEME A BONO DEGLI U2! :-) 
Progetti futuri? Farai un tour? 
IL TOUR COME PER TUTTI i dischi CHE HO registrato è in programma. Certo non più le 120 date annue come i precedenti album in inglese in giro per l’Europa e America, ma almeno una 30ina di date sono in programma.
Progetti... il nuovo album già scritto :-)