martedì 28 luglio 2020

Il duo AlterEgo a Fattitaliani: il modo di esprimerci e le idee che abbiamo si completano sempre. L'intervista

Panico è il singolo che segna il debutto discografico del duo romano AlterEgo, composto da Asia Chanel Beniamina Gigli e Leonardo AlbaniUn brano che vuole trasferire in musica le sensazioni generate da un attacco di panico, un sentimento che parte dalla mente e si diffonde in tutto il corpo, fino ad arrivare al cuore, da qui la scelta della copertina che accompagna il singolo. L’esplosività del ritornello è un invito ad affrontare il problema, mentre la scelta di suoni elettronici su un tappeto di strumenti classici e tradizionali nasce dalla volontà di creare uno stile nuovo, moderno ed orecchiabile. L'intervista di Fattitaliani.
Un singolo come "Panico" non può non nascere da un'esperienza personale o comunque vissuta da vicino. È così? Come nasce il tutto?
Il panico è un qualcosa di molto diffuso tra le persone ma in pochi ne hanno parlato in una canzone, è un argomento che come hai detto nasce da un’esperienza personale perché anche Asia ne soffriva, così come molte persone vicine a noi.
Sono sensazioni spiacevoli, che partono dalla mente e arrivano fino al cuore, fase descritta anche dalla copertina.
La scelta di questo brano è nata appunto dalla voglia di trattare un argomento che tocca molti ma di cui pochi parlano, e di dire allo stesso tempo, tramite l’energia che c’è nel ritornello, che non bisogna abbattersi mai, ma bisogna continuare a lottare per superarlo.
Un brano così impegnativo rende più difficile un debutto discografico oppure è stato subito accolto favorevolmente dagli addetti ai lavori?
In realtà non abbiamo pensato alle difficoltà che avremmo potuto incontrare a livello discografico, abbiamo solo pensato al parlare di un qualcosa di importante, in cui le persone potessero trovare supporto e riflettere.
In ogni caso per ora è stato accolto molto bene! Anche se l’argomento non è dei più “semplici” i feedback ricevuti ci hanno fatto davvero molto piacere perché significa essere riusciti ad esprimere nel modo giusto quello che avevamo in mente.
Ci sono state reazioni e commenti che vi hanno particolarmente fatto piacere?
Ci hanno fatto diversi complimenti molto belli, ad esempio ci hanno detto che siamo particolari, che il nostro stile è innovativo e che il messaggio arriva in modo diretto.
Ci fa piacere perché trovare una nostra dimensione, un sound o un modo di esprimersi particolare e non riconducibile ad altro è molto importante per noi, così come arrivare in modo diretto alle persone tramite il messaggio che vogliamo esprimere.
Come duo che cosa vi lega di più e invece quale elemento vi 'separa'?
La cosa che ci lega di più è sicuramente la musica, ma in particolare il modo di vederla, il modo di esprimerci e le idee che abbiamo si completano sempre, siamo costantemente sulla stessa linea d’onda e questo è una cosa veramente speciale.
L’elemento che ci “separa” ancora non l’abbiamo trovato e speriamo di non doverlo trovare!
Questo inizio è il preludio di un progetto più ampio? Ce ne parlate?
L’obiettivo nel breve termine è quello di realizzare un altro singolo e successivamente un EP o un album.
Intanto cercheremo di partecipare a concorsi di musica per metterci alla prova insieme ad altri artisti, come abbiamo fatto l’anno scorso arrivando in finale del premio De André all’Auditorium di Roma.

Da settembre inoltre ricominceremo con i live e siamo certi che ci saranno tante situazioni molto interessanti in cui potrete ascoltarci e tante sorprese. Giovanni Zambito.

Cenni biografici
Asia Chanel Beniamina Gigli, pronipote del celebre tenore Beniamino Gigli, e Leonardo Albani sono gli AlterEgo. Due compagni universitari che dai banchi diurni de “La Sapienza” chiudono nel cassetto lo studio dell’ingegneria e nelle serate romane fanno vibrare all’unisono il loro AlterEgo musicale. Asia, pianista classica, laureata presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma; Leonardo, cantautore onemanband, suona la chitarra da autodidatta e si dedica alla scrittura di canzoni fin da quando è piccolo. Due anime antitetiche volte a un’unica passione, la musica, che decidono di fare loro dedicandosi alla composizione e alla scrittura di brani e testi propri. Unendo le proprie conoscenze artistiche e sperimentando continuamente nuove soluzioni danno vita a un genere fresco e originale in cui il pop cantautorale si fonde con suoni elettronici che fanno da sfondo alle armonie delle loro voci. Hanno all’attivo diversi concerti nei locali di Roma ma anche partecipazioni a importanti contest come il Tour Music Fest. Inoltre nel 2019 sono finalisti tra migliaia di partecipanti in tutta Italia del Premio Fabrizio De André 2019. A luglio 2020 pubblicano “Panico”, singolo che segna il loro esordio discografico.