martedì 7 luglio 2020

Grazie Maestro

Caro Maestro, qualsiasi cosa si possa dire di lei non è mai abbastanza.

Non ci sentiamo disturbati dalla sua partenza ma solo rattristati.
Abbiamo la sua anima, la sua capacità che era talento, la sua discrezione che era riservatezza, la sua rara umanità che era soprattutto rispetto.
Ci hanno illuminato le sue note imbevute di poesia, di struggente nostalgia, arie senza tempo, gioielli che hanno reso prezioso il nostro cinema, incanto che ha fermato i nostri occhi ed il nostro cuore su dei fotogrammi che resteranno dei veri e propri “Cammei.”
Lei è stato un Italiano del quale l’Italia e tutti noi siamo orgogliosi, nessuna distanza potrà fermare la sua musica che ha composto per ogni uomo di qualsiasi razza e paese.
Lei ha vinto tanto ma il premio più grande lo avrà adesso che è ritornato alla “Casa del Padre.”
Lei è stato una “brava persona” e forse è questo che le piacerebbe sentirsi dire.
Possiamo dirlo con convinzione, senza forzatura perché l’alterigia, l’alta considerazione di sé che dà la celebrità non le appartenevano, si è sempre sentito un Uomo come tutti, che ha fatto al meglio il suo lavoro.
Quando era giustamente e meritatamente celebrato con Premi e riconoscimenti di prestigio, manifestava quasi un senso di disagio ed imbarazzo.
Oggi siamo dispiaciuti, come sempre, perché la sua perdita ci sembra un’ingiustizia.
La sua Musica, rivestita di umanità e grandezza, riuscirà sempre a farci vivere momenti di serenità e pace, due valori rari di cui l’uomo ha bisogno per dare un senso alla sua esistenza. Se questo accade ed accadrà è un suo merito che mi consente di dirLe che Lei non è morto oggi perché muore solo chi non ha mai vissuto.

Caterina Guttadauro La Brasca