lunedì 27 luglio 2020

Francesco Branchetti interpreta e dirige “Il Diario di Adamo ed Eva”. L'intervista di Fattitaliani

Sabato 8 agosto alle ore 21.15, a Calvi dell'Umbria, nell'ambito del Calvi Festival diretto da Francesco Verdinelli andrà in scena “Il Diario di Adamo ed Eva” - recital a due voci (da Mark Twain) con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti e i mimi Umberto Bianchi e Raffaella Zappalà. Mark Twain, attingendo al mito della Creazione narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in chiave ironica e umoristica ma anche fiabesca e romantica e come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. Fattitaliani ne parla con Francesco Branchetti che del recital cura anche la regia.

In che maniera la regia si muove per rendere al meglio il progressivo e reciproco avvicinarsi di Adamo ed Eva?
Il lavoro registico in questo spettacolo è stato essenzialmente incentrato sul lavoro con gli attori ed il lavoro con i mimi; un lavoro che doveva essere per forza di cose congiunto e poeticamente parallelo, inoltre il lavoro di regia ha puntato molto sulle musiche, sulle luci sulle atmosfere e la poesia che poteva venir fuori da un testo meraviglioso come quello su cui abbiamo lavorato, caratterizzato appunto dal progressivo e reciproco avvicinarsi di Adamo ed Eva.
Quanto i personaggi del testo colgono e rappresentano dei rapporti di coppia di oggi?
Secondo me davvero molto, tanto che gli spettatori alla fine dello spettacolo si riconoscono sempre nei personaggi e nelle vicende di Adamo ed Eva per cui credo che il testo sia davvero profondamente attuale nelle dinamiche che coinvolgono i due personaggi e nelle psicologie di entrambi.
Facile fare coppia sul palco fondendosi come interpreti e allo stesso tempo brillando ognuno di luce propria?
Assolutamente sì.
Questo spettacolo che cosa rappresenta per Branchetti regista e Branchetti attore?
Per Branchetti regista è uno spettacolo a cui essere particolarmente affezionati e legati per il successo che ha avuto sin dal debutto a Borgio Verezzi e poi in giro per l'Italia. Inoltre è uno spettacolo che mi rappresenta molto per la caratteristica di unire poesia, ironia e magia elementi che amo molto e che caratterizzano molti dei miei spettacoli. Per Branchetti attore rappresenta la possibilità straordinaria di far divertire e poi  commuovere nello stesso spettacolo. Giovanni Zambito.
LO SPETTACOLO
Il diario di Adamo ed Eva (recital a due voci)
da Mark Twain 
traduzione ed elaborazione Maura Pettorruso
musiche 
Pino Cangialosi
NOTE DI REGIA
Mark Twain, attingendo al mito della Creazione,  narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica, umoristica ma anche fiabesca  e romantica e racconta come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. Il testo a due voci inizia con l'apparizione di Eva, che Adamo vede come una creatura bizzarra e fantasiosa; Adamo si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova  strana creatura «Questo nuovo essere dai capelli lunghi… Non mi piace, non sono abituato ad avere compagnia». Nel racconto le due voci si avvicendano in modo  commovente e allegro. Eva una creatura  molto bizzarra e fantasiosa ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona ,sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo invece   è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e  incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra  destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia  la caduta entrano  così nel mondo della morte, dei figli, del lavoro, della conoscenza; arrivano i figli Caino e poi Abele, esseri che Adamo per molto tempo non riconosce come umani, ma crede siano una nuova specie di animali. Le due voci  si susseguono fino a che i due nonostante le diversità, si rendono conto che si amano. E’ l’ incontro tra l’uomo e la donna, in questo giardino dell’Eden con tutti gli aspetti e le caratteristiche dell’uomo e la donna moderni. La regia intende restituire al testo attraverso le voci degli attori e la fisicità dei mimi , la straordinaria capacità d'indagare l'animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta  con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono  in una danza meravigliosa di voci, corpi ,suoni  e colori, che lascia spazio alla malinconia ma anche all’ironia e alla tenerezza. Le musiche, le luci  e gli interventi dei mimi creeranno magiche atmosfere e   daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne.
Francesco Branchetti