giovedì 4 giugno 2020

L'olocausto dei bambini nel silenzio delle istituzioni. Vite strappate in Italia dagli anni '70 ad oggi di Antonella Betti


È un “j'accuse” potentissimo, quello che Antonella Betti mette in atto attraverso Vite strappate in Italia dagli anni '70 ad oggi, esempio di commistione tra narrativa, saggistica e giornalismo di inchiesta che va decisamente oltre la sola analisi di fatti e documentazioni per entrare nel vivo di una delle questioni che più erodono il senso di civilità del nostro paese.
Gli scandali degli allontanamenti coatti di bambini dalle loro famiglie di origine, infatti, macchiano indelebilmente la dignità sia di carnefici che di vittime, affondando la lama in ferite mai rimarginate da decenni a questa parte ma che oggi, qui e adesso, devono definitivamente essere poste sotto la lente di ingrandimento del senso di giustizia.
Giornalista e scrittrice, ma anche assistente sociale fondatrice, presidente e legale rappresentante dell’Associazione Promozione Sociale “Help & First Aid: Minori e Famiglie Roma”, Antonella Betti non limita il lavoro esclusivamente nel perimetro dell'indagine storiografica rivolta al raffronto odierno dell'inadempienza criminale di molte mele marce inserite in istituzioni, tribunali e case-famiglia, ma - sulla base di questo - estende il suo grido allarmante ben oltre i riflettori da talk show televisivo arrivando a trovare il nobile coraggio di mettere in campo la sua stessa (dolorosissima) esperienza personale pur di chiedere a gran voce - e carte alla mano - giustizia definitiva per cinquant'anni di traffici e soprusi a scopo di lucro. 
Parta dunque da parte lesa, Antonella Betti, e lo fa con l'agressività necessaria a scuotere le sempre frammentarie coscienze che compongono quello strano essere che risponde al nome di opinione pubblica, attitudine imprescindibile se si vuole davvero provare a comprendere la tragedia di quello che viene definito come un vero e proprio “olocausto di bambini” prelevati dai nuclei familiari troppo spesso sulla scia di futili motivi e dati in pasto ad interessi individuali o di associazione sostanzialmente malavitosa. 
Delineando il quadro della situazione, in Vite strappate in Italia dagli anni '70 ad oggi Betti non risparmia niente e nessuno tra persone e lacune legislative. Fatti, nomi e situazioni sprigionano una possente accusa nei confronti di una globale assenza di reali diritti per l'infanzia, così come di una inesistente predisposizione a venire incontro concretamente alle difficoltà di molti nuclei familiari, alla quale si sostituisce l'abuso di potere e il sotterfugio da malato business di quart'ordine.
Un libro di cui si parlerà, in sostanza. E forse anche a lungo.


Titolo: Vite strappate in Italia dagli anni '70 ad oggi
Autore: Antonella Betti
Genere: Narrativa / inchiesta
Casa editrice: Editrice Italia Semplice
Pagine: 268
Codice ISBN: 978-88-942-37-160


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