venerdì 10 aprile 2020

ColliGo, per mettere in comunicazione clienti e botteghe alimentari di quartiere. Fattitaliani intervista il prof. Andrea Vitaletti

"ColliGo è un servizio per mettere in comunicazione clienti e botteghe alimentari di quartiere in modo da facilitare e rendere più sicuri gli acquisti". Ne parla  nell'intervista rilasciata a Fattitaliani  Andrea Vitaletti, professore associato dell'Università di Roma La Sapienza 
"I piccoli negozi, -continua- sono da  tempo sotto pressione per i nostri mutati stili di vita come consumatori e per l'inevitabile competizione con la Grande Distribuzione Organizzata e l'online. Con loro vanno  in sofferenza i piccoli produttori locali, che non riescono a sostenere i ritmi e le capacità distributive imposti dalla grande distribuzione. Vorrei sottolineare che non abbiamo nulla contro la grande distribuzione, semplicemente vogliamo aiutare i piccoli negozianti, naturali presidi di ascolto sul territorio e motore della vita dei quartieri, che in molti casi non hanno le risorse o il background per un'offerta online strutturata. Per chi fosse interessato, i  principi che ci hanno guidato sono distillati nel nostro manifesto https://www.colligo.shop/chi-siamo". 
Ci descriva come funziona ColliGo praticamente: quali sono i passaggi che deve fare il cliente per usarla?
Molto semplice, deve accedere alla nostra mappa su https://www.colligo.shop/mappa: trovare il negozio che gli interessa usando le chiavi di ricerca proposte (locazione, categoria etc) ed infine segnarsi i canali di contatto (whatsapp, telefono, telegram, facebook etc) attraverso i quali contattare il negoziante per concludere la transazione in piena libertà ed autonomia.
Quali sono i passaggi che deve fare il negoziante?
Altrettanto semplice direi.  Colligo si rivolge a tutti i negozianti, anche quelli che non hanno molta esperienza nell'uso delle app, l'unico requisito è avere un cellulare.
I negozianti si devono registrare su https://www.colligo.shop/registrati fornendo poche semplici informazioni sul negozio tra cui il canale di contatto (whatsapp, telefono, telegram, facebook etc) , cioè il canale su cui vogliono essere contattati dai clienti.
ColliGo ha costi per il negoziante e per il cliente?
No, nella maniera più assoluta, ColliGo è e sarà sempre gratuito sia per i negozianti che per i clienti.
ColliGo tutela la privacy di cliente e negoziante? 
Per noi il rapporto tra cliente e commerciante è un fatto privato. Questo è uno dei principi fondamentali su cui abbiamo costruito ColliGo e che ci caratterizza. Cliente e negoziante comunicano sul canale senza che ColliGo abbia alcun ruolo nella comunicazione. Quindi tutte le informazioni che riguardano le transazioni tra cliente e negoziante, per esempio quale merce, a che prezzo, con quale modalità di consegna, sono assolutamente private.
Se il negoziante ci ripensa dopo essersi iscritto, può cancellarsi facilmente da ColliGo?  
In questo momento, nell'urgenza di realizzare la soluzione, non abbiamo una funzionalità accessibile dal sito, ma ovviamente se il negoziante vuole cancellarsi è sufficiente inviare una mail su colligo.shop@gmail.com esprimendo questo desiderio. Nella prossima release del servizio cercheremo di struttuare meglio il processo di cancellazione. Mi permetta di osservare però che questa mancanza è anche frutto della nostra politica minimale di richiesta di informazioni; i negozianti non hanno un account su ColliGo, proprio perché noi non trattiamo informazioni ad eccezione di quelle fornite in fase di registrazione.
ColliGo funziona in tutta Italia?
Il servizio è disponibile in tutta Italia. L'offerta chiaramente dipende dai negozianti che si registreranno.
ColliGo adesso è un sito: quando arriva un'app per lo smartphone?
Siamo in attesa dell'approvazione dagli store Android e Apple. Ci sono dei tempi tecnici che non dipendono da noi e che purtroppo nelle attuali circostanze dovute al Covid-19 si sono allungati, ma il processo di approvazione è già stato avviato. Siamo in attesa.
Pensate di estendere ColliGo all'Europa prima e al resto del mondo poi?
Perché no, il principio è talmente semplice che se dovesse funzionare in Italia potrebbe essere adottato ovunque. Per facilitarne la diffusione, ColliGo è concepito come progetto open-source. Significa che chiunque può vedere come è fatto e può proporre miglioramenti.
Con lei hanno collaborato accademici ma anche ex studenti della Sapienza e avete realizzato il tutto in un tempo brevissimo... Vero?
Beh, in realtà io sono l'unico "accademico", ma è vero che il team è fatto di studenti, ex-studenti e professionisti che hanno realizzato il tutto in circa due settimane. Mi permetta un moto d'orgoglio. Per me è stato un orgoglio ed  una gioia poter lavorare alla pari con delle persone che ho contribuito e sto contribuendo a formare. Sono delle persone davvero in gamba che vorrei nominare uno ad uno e a cui auguro in futuro di realizzare una start-up, ne hanno le capacità e a noi serve: Alessio Cesaretti, Andrea Aurizi, Andrea Misuraca, Angelo Catalani, Arianna Fusilli, Arianna Mauro, Daniele Iacomini, Danilo Lato, Davide Gimondo, Francesco Colasante, Lorenzo Scollo, Luca Ferrera, Luca Tomei, Marco Zecchini, Mariolina Pepe, Matteo Brandi, Mattia Righetti, Michela Ciommo, Michele Anselmi, Riccardo Bianchini, Simone Cargiani, Simone Silvestri, Simone Staffa, Stefano Latini, Valerio Coretti, Valerio Ferrari