giovedì 5 marzo 2020

Milano… ”non è una cosa seria”

Seppur i nostri bei teatri siano chiusi, sta andando in scena un vero e proprio dramma dal titolo Coronavirus. O forse no, ripensandoci meglio mi viene in mente Pirandello  e le sue novelle “La signora Speranza” “Non è una cosa seria”, perché in fondo per quanto ci sforziamo di razionalizzare, di sperare e ragionare, tutti i nostri bei ragionamenti la vita spesso ce li ritorce contro. 

Tra Azzeccagarbugli, comitati scientifici e personaggi politici in cerca d’autore non si è ancora capito se la cosa è serissima, seria o semi seria, ma visti i provvedimenti messi in atto assume le sembianze di una tragedia.

In questo tempo sospeso, gli unici che forse si stanno godendo il presente sono i bambini, d’altronde se fosse accaduto anche ai miei tempi di poter restare a casa da scuola per settimane intere per un virus, posso affermare ancora oggi con assoluta certezza che la gioia avrebbe avuto la meglio  su ogni virus letale.

Da loro dovremmo imparare molto. Perché se il mondo che siamo riusciti a costruire noi adulti è quello che sta andando in scena in questi giorni, beh…i veri irresponsabili siamo noi.

E poi quando eravamo bambini avevamo un Presidente vero: Sandro Pertini. Scese in campo per la tragedia di Alfredino rimanendo sul posto con i soccorritori, impazzì di gioia come tutti noi quando nell’82 l’Italia divenne campione del mondo, anche adesso si sarebbe comportato come un vero Presidente, un padre per tutti.

Tra una notizia e l’altra, Il Papa in questi giorni ha il raffreddore e i suoi temi sono altri, Il Presidente…chi?

La verità è che gli italiani sono orfani da molto tempo e come tutti gli orfani siamo abituati a cavarcela da soli e così faremo per uscire anche da questo disastro. Come abbiamo fatto dopo i terremoti.

Il problema, caso mai, è come far dimenticare tutto questo pandemonio all’estero, ci penseremo…

Alla riapertura delle scuole ognuno guarderà al proprio orto e proverà a salvare il salvabile, come sempre.

Sono spuntate già le email di alcuni colleghi che avvisano che la loro azienda non ha contatti con le zone rosse del Coronavirus, produce 100% made in Italy  e soprattutto non si ferma!  

E poi Milano non si ferma NO?, “abbiamo ritmi impensabili ogni giorno” dice il video di rilancio, come dire: appena mi passa l’influenza saremo più strong di prima e correrò più di Roma, Torino, Palermo e tutte le altre città italiane che pure nel video sembrano le cugine a rimorchio.

Mah.

Intanto la canzone diceva

Oh mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d’oro e piscinina, ti te dominet Milan…

E poi…

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man  

(venite senza paura vi tenderemo la mano)

A 1 metro di distanza…e con Amuchina?

Paola Palma