giovedì 5 marzo 2020

Darman a Fattitaliani: sogno un mondo positivo che metta al primo posto la coscienza collettiva e il bene comune. L'intervista canzonata

“Pubblicità riflesso” (video) è il nuovo singolo di Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale) che ne anticipa il terzo album “Necessità interiore”. Da questi due titoli parte la chiacchierata con Fattitaliani per la rubrica L'intervista Canzonata.

Bellissimo il titolo "Pubblicità Riflesso"... a quale istanza sociale di oggi fa particolarmente riferimento? 
Per incominciare vorrei ringraziare la redazione per questa chiacchierata, oltre che mandare un saluto a tutti i lettori. Mi fa piacere che il titolo del primo singolo estratto da “Necessità Interiore” piaccia molto. “Pubblicità Riflesso” è un brano nato in un contesto urbano, durante una passeggiata a Torino. La scintilla compositiva e creativa è scattata alla visione di un cartellone pubblicitario. La canzone è una scheggia lanciata contro la società in cui viviamo, dove miti falsi e negativi vengono schiaffati su ogni mezzo di comunicazione per veicolare messaggi sbagliati, presi purtroppo da esempio dalla maggior parte delle persone. “Pubblicità Riflesso” è un inno alla sobrietà, alla semplicità, alla realtà: è la speranza di creare una società nuova, con la componente reale messa al centro, coadiuvata dalla parte sana del mondo virtuale, ormai imprescindibile.
Di questi tempi secondo te qual è la più grande "Necessità interiore" (anche il titolo dell'album mi piace tanto) da fronteggiare?
Credo che la più grande “Necessità Interiore” sia vivere seguendo la propria indole intrinseca, le proprie passioni. Viviamo in una società dove la maggior parte delle persone è infelice, schiava di esistenze col freno a mano tirato, in balia di vite rese comode per paura di inseguire i propri sogni (spesso rendendosi conto troppo tardi del tempo lasciato dietro di sé). Sogno un mondo dove tutti facciano ciò che il fuoco interiore detta loro, un mondo positivo dove la coscienza collettiva e il bene comune siano messi al primo posto. 
Quale è la maggiore  “Quotidianità Distorta” che portiamo avanti più o meno consapevolmente?
È guardare alle ombre create dalla Luce, anziché focalizzarsi sulla ricerca e l’inseguimento della Luce stessa.
Se invece dovessimo fare ricorso a un aspetto positivo “Tangibile”, quale sarebbe?
Il fatto che, nonostante tutto, la vita ci offre quotidianamente la possibilità di cambiare, di migliorare, di rigenerare il nostro spirito, di comprendere la magnificenza dell’esistenza, di elevarci come esseri singoli in un complesso sistema collettivo.
Un artista oggi è considerato una "Strana Creatura" in senso positivo o negativo?
Penso che l’artista, ai giorni nostri, sia visto finalmente (e giustamente!) come una persona vicinissima. Tutto questo va in antitesi col passato, dove gli artisti venivano percepiti come degli esseri inavvicinabili, quasi di altri mondi. Con l’avvento delle nuove tecnologie, qualsiasi barriera è stata abbattuta, si è in contatto quotidiano coi fan, coi quali si condivide in maniera attiva il percorso artistico. Io, ad esempio, sto trovando tantissimi amici in questo magnifico viaggio. Come essere umano, mi sto arricchendo molto grazie alla conoscenza di persone che sono diventate via via sempre più parte integrante del mio percorso di vita, oltre che artistico (che, per il sottoscritto, combaciano perfettamente). Essere considerati esempi positivi o negativi dipende esclusivamente dal proprio modo di essere e, ovviamente, da come e cosa si comunica.
Il video di “Chioma di Berenice” ha ricevuto molti apprezzamenti. Quale aspetto è stato maggiormente riconosciuto? È legato al contenuto della canzone o prescinde da esso?
“Chioma di Berenice” è un brano molto importante per me. Credo che la sua intimità e il suo mistero, sommati alla potenza e alla bellezza dei disegni realizzati da Paola Morpheus e alla storia di Matteo Scarfò abbiano giocato un ruolo essenziale in quanto a potenza e sinergia, elevando il lavoro complessivo a un livello tale da essere riconosciuto come un prodotto artistico di assoluto valore.
Che cosa ti ha più interessato della storia fra "Dora e Picasso" tanto da immortalarla nel brano?
Adoro la commistione tra le arti. Amo farmi ispirare da forme artistiche diverse dalla musica. Nello specifico di “Dora e Picasso”, un giorno ero intento ad ammirare “Il ritratto di Dora Maar” di Pablo Picasso; abbracciata la chitarra, messi davanti a me penna e taccuino, il passaggio da contemplazione a ispirazione è un attimo! Ho cercato di viaggiare nel tempo, di immaginarmi lì durante il concepimento dell’opera, provando a carpire i sentimenti di lei che guarda lui mentre dipinge e di lui che scruta lei mentre percorre la tela col pennello. Ne è venuto fuori un brano molto profondo e struggente, intriso di arte e seduzione, di mistero e sinestesia, di amore puro.
Quale  “Viaggio Miraggio” continua a perseguire e immaginare Darman a questo punto della sua carriera?
Credo che con questo terzo disco io mi senta sempre più stabile al timone della navicella spaziale della mia carriera musicale. Il viaggio è appena iniziato e, più che mai, ho ben chiara la direzione. Con “Necessità Interiore” finisce il primo ciclo di 5 anni, dove ho prodotto tre LP, portato a termine tre tour, di cui uno europeo. Ora alle porte c’è un altro quinquennio, da vivere insieme agli amici che ci sono già e a tutti quelli che si aggregheranno.
Più importante in questo mestiere continuare a darsi da fare con "Uguale velocità" oppure fermarsi, accelerare, frenare…?
Nell’arte, come nella vita, sono importanti tutti i momenti: la cosa essenziale è saper cogliere i segnali prima che si manifestino. Ci sono momenti in cui si spinge sull’acceleratore e altri in cui si sente l’esigenza di fermarsi, di riflettere, per poi riaccelerare nuovamente verso nuovi orizzonti inesplorati. Mi è successo lo scorso anno, dopo quattro anni vissuti senza sosta tra produzioni e tour: ho sentito l’esigenza di prendermi un anno da dedicare esclusivamente alla produzione di quello che è poi diventato “Necessità Interiore”. Sono contento della scelta, ne avevo bisogno e credo che la dedizione totale al disco verrà percepita da chi lo ascolterà.
Quanto è probabile che l'importanza dei "Numeri" oggi per un artista e un'etichetta discografica prevalga sull'ispirazione e la motivazione personale?
Nel mondo attuale il rischio è alto. Per quanto riguarda me rispondo con due parole: “Necessità Interiore”. Giovanni Zambito.

“ ‘Pubblicità Riflesso’ è uno spaccato urbano, nato durante una passeggiata tra le vie di Torino - racconta Darman -. È un brano di ribellione nei confronti di un mondo sempre più lontano dai bisogni primari e necessari, un mondo totalmente scollato dalla realtà, in cui regna l'adorazione di miti falsi e negativi, spesso mascherati da finte figure positive: specchio marcio di un modo di vivere nel quale si fa fatica a riconoscersi”. La grafica della cover del singolo è a cura di Alfonso Durante.

Anna Cordioli, regista del video insieme a Francesco Moroni Spidalieri, spiega così il videoclip: “Quanto l'immaginario pubblicitario che ci circonda e ci ha da sempre circondati influisce sulla nostra vita, sulle nostre scelte, sul nostro essere? Dove sei Semplicità? Dove sei Realtà? Su questi interrogativi si costruisce la messa in scena del videoclip musicale. Attraverso una performance artistica, assistiamo a una progressiva spoliazione di tre individui/mondi in cui i soggetti, da un'estetica artificiale dietro cui sono nascosti, vengono liberati grazie all'estremo gesto di soffocamento di questi stereotipi, per arrivare infine allo svelamento della loro essenza più bella, più semplice, più vera, che li trasforma in opera d'arte”.

Il nuovo progetto discografico di Darman, prodotto e arrangiato dal cantautore calabrese, ruota intorno ai temi dell’amore puro, dell’integrità e dell’ispirazione artistica, dei ricordi più intimi, della sinestesia tra le arti: “Necessità Interiore è l'indole artistica che nasce dal subconscio, seguendo il dettame dell'ispirazione più pura. È un concetto che ho sempre accarezzato dentro di me e che ho scoperto recentemente anche in alcune opere letterarie del genio Vasilij Kandinskji”, racconta l’artista calabrese.
L’album è composto di 10 tracce: “Pubblicità Riflesso”; “Viaggio Miraggio”“Splash”“Dora e Picasso”“Mayday”“Ardhanarishvara”“Silenzi Dimenticati”“Tangibile”; “Quotidianità Distorta”“Deformazioni Assiali”. Nella realizzazione di questo album, Darman (voci, cori, chitarre, tastiere, sintetizzatori, campioni) è stato affiancato da Roberto Stella (batteria e tamburello), Tommaso Donato (basso, tranne in Splash e Deformazioni Assiali a cui ha collaborato Christian Lisi) e Caterina Borrelli (voci femminili in Quotidianità Distorta e curatrice delle illustrazioni). Registrato ed editato da Christian Lisi al Not Brushing Dolls studio di Castel San Pietro Terme (Bo), Premio Tenco 2017 per mixing e mastering dell’album “Il Grande Freddo” di Claudio Lolli. Mixato da Dirk Feistel allo Studio X Berlin e masterizzato da Kai Blankenberg allo Skyline Tonfabrik studio di Düsseldorf, entrambi freschi di collaborazione coi Black Rebel Motorcycle Club per il loro live in studio a Berlino. Grafiche a cura di Italo Plug, nome d’arte di Matteo Filoni.

Note Biografiche: Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale) è un cantautore calabrese di base a Torino, volto nuovo dell’alternative rock italiano. Intraprende la carriera solista nel 2012, dopo l’esperienza con il suo gruppo Acid Noise, con cui ha vinto il Music Against ‘Ndrangheta a Lamezia Terme e ha partecipato alle finali nazionali di Festival-Pub Italia e di MArte-live, dividendo il palco con artisti di fama nazionale. Nel 2018 porta a termine con successo il Cogito Ergot Sum European Tour 2018, con il quale ha presentato nel vecchio continente Segale Cornuta”, secondo album in studio pubblicato il 20 aprile 2017 per l’etichetta discografica Ayawasca Sciamani Musicali. Il tour europeo del 2018 fa seguito ai due tour italiani del 2016 e del 2017. Il disco è stato anticipato dal singolo e dal videoclip di "Strana Creatura" (un successo su YouTube con oltre 210.000 visualizzazioni). Il 22 settembre dello stesso anno esce “Chioma di Berenice”, secondo singolo estratto da “Segale Cornuta”, il cui videoclip ha ricevuto la prestigiosa anteprima sull’importante webzine italiana OndaRock, oltre che guadagnarsi la nomination ai due festival internazionali di cinema Near Nazareth Festival 2017Sarajevo Fashion Film Festival 2017 e al nostrano Cefalù Film Festival 2018. Su YouTube, anche Chioma di Berenice è un successo con oltre 138.000 visualizzazioni. “Segale Cornuta” fa seguito a “Four-Leaved Shamrock” (LP pubblicato il 10 novembre 2015). Il nome e il seguito che è riuscito a crearsi dal 2012 a oggi ha portato Darman a esibirsi su palcoscenici importanti; ne sono un esempio il Concerto del Primo Maggio 2012 in Piazza Maggiore a Bologna, le due anteprime di “Four-Leaved Shamrock” in Expo Milano 2015 e la partecipazione da headliner all’importante festival siciliano Musaic-On 2017 a Castelnuovo (PA).